Calotipo

Negativo su carta o stampa positiva diretta. Primo procedimento in cui l’immagine dopo l’esposizione rimane latente, ha bisogno cioè di essere “sviluppata” tramite un lavaggio sduccessivo all’esposizione. Procedimento inventato da Fox Talbot, tra le varie migliorie quella della ceratura della carta di Gustave Le Gray nel 1851 che rendeva il foglio più trasparente. Il calotipo permetteva di ottenere copie a contatto; le stampe, però, presentavano una certa granulosità dovuta alle fibre della carta.

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