New York School

Sotto il nome di New York School si inquadra, a  partire dagli anni Quaranta, la generazione più giovane di pittori americani tra cui William Baziotes, Arshile Gorky, Robert Motherwell, Jackson Pollock e Mark Rothko. Abbandonato lo stile del Realismo sociale che era stato predominante nel decennio precedente, essi diedero il via a una nuova pittura astratta, misuratasi su un’ampia gamma di esperienze precedenti comprendenti, oltre a Cubismo e Surrealismo, anche i murales messicani e l’arte dei nativi americani. L’accento surrealista sull’inconscio si sarebbe rivelato riferimento importante per gli artisti della New York School. Molti abbracciarono le varianti della tecnica surrealista dell’automatismo, escludendo l’approccio consapevole al processo creativo, con l’obiettivo di accedere alle profondità insondabili della psiche. Le forme astratte e gestuali dei dipinti sgocciolati di Pollock, come Untitled (Green Silver) [Senza titolo (argento verde)], 1949 ca., o quelle di Composition [Composizione], 1955, di Willem de Kooning comunicano una straordinaria sensazione di improvvisazione e di spontaneità: opere come queste vengono interpretate da molti critici come l’espressione diretta della soggettività dell’artista. I sereni campi di colore di Rothko, come in Untitled [Senza titolo], 1947, trasmettono un sentimento spirituale attraverso forme universali e astratte.
generazione più giovane di pittori americani tra cui William Baziotes, Arshile Gorky, Robert Motherwell, Jackson Pollock e Mark Rothko. Questi artisti, insieme ad altri della stessa cerchia, divennero collettivamente noti come “New York School”. Negli anni quaranta, abbandonato lo stile del Realismo sociale che era stato predominante nel decennio precedente, essi diedero il via a una nuova pittura astratta, misuratasi su un’ampia gamma di esperienze precedenti comprendenti, oltre a Cubismo e Surrealismo, anche i murales messicani e l’arte dei nativi americani. L’accento surrealista sull’inconscio si sarebbe rivelato riferimento importante per gli artisti della New York School. Molti abbracciarono le varianti della tecnica surrealista dell’automatismo, escludendo l’approccio consapevole al processo creativo, con l’obiettivo di accedere alle profondità insondabili della psiche. Le forme astratte e gestuali dei dipinti sgocciolati di Pollock, come Untitled (Green Silver) [Senza titolo (argento verde)], 1949 ca., o quelle di Composition [Composizione], 1955, di Willem de Kooning comunicano una straordinaria sensazione di improvvisazione e di spontaneità: opere come queste vengono interpretate da molti critici come l’espressione diretta della soggettività dell’artista. I sereni campi di colore di Rothko, come in Untitled [Senza titolo], 1947, trasmettono un sentimento spirituale attraverso forme universali e astratte. Nel 1947, dopo soli cinque anni ma non senza aver lasciato la propria impronta sulla scena artistica newyorkese, Peggy Guggenheim chiuse Art of This Century per trasferirsi in Europa. Molte delle opere della galleria facevano già parte della sua collezione personale, che nel 1976 andò ad arricchire il vasto patrimonio della Solomon R. Guggenheim Foundation. Le opere in mostra tracciano in modo estremamente dettagliato la mappa delle lotte e dei progressi compiuti dalla New York School in un’epoca in cui il corso della pittura americana e il suo posto nel canone del modernismo erano tutt’altro che scontati. – See more at: http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/sezioni-della-mostra#sthash.0alImH0c.dpuf
generazione più giovane di pittori americani tra cui William Baziotes, Arshile Gorky, Robert Motherwell, Jackson Pollock e Mark Rothko. Questi artisti, insieme ad altri della stessa cerchia, divennero collettivamente noti come “New York School”. Negli anni quaranta, abbandonato lo stile del Realismo sociale che era stato predominante nel decennio precedente, essi diedero il via a una nuova pittura astratta, misuratasi su un’ampia gamma di esperienze precedenti comprendenti, oltre a Cubismo e Surrealismo, anche i murales messicani e l’arte dei nativi americani. L’accento surrealista sull’inconscio si sarebbe rivelato riferimento importante per gli artisti della New York School. Molti abbracciarono le varianti della tecnica surrealista dell’automatismo, escludendo l’approccio consapevole al processo creativo, con l’obiettivo di accedere alle profondità insondabili della psiche. Le forme astratte e gestuali dei dipinti sgocciolati di Pollock, come Untitled (Green Silver) [Senza titolo (argento verde)], 1949 ca., o quelle di Composition [Composizione], 1955, di Willem de Kooning comunicano una straordinaria sensazione di improvvisazione e di spontaneità: opere come queste vengono interpretate da molti critici come l’espressione diretta della soggettività dell’artista. I sereni campi di colore di Rothko, come in Untitled [Senza titolo], 1947, trasmettono un sentimento spirituale attraverso forme universali e astratte. Nel 1947, dopo soli cinque anni ma non senza aver lasciato la propria impronta sulla scena artistica newyorkese, Peggy Guggenheim chiuse Art of This Century per trasferirsi in Europa. Molte delle opere della galleria facevano già parte della sua collezione personale, che nel 1976 andò ad arricchire il vasto patrimonio della Solomon R. Guggenheim Foundation. Le opere in mostra tracciano in modo estremamente dettagliato la mappa delle lotte e dei progressi compiuti dalla New York School in un’epoca in cui il corso della pittura americana e il suo posto nel canone del modernismo erano tutt’altro che scontati. – See more at: http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/sezioni-della-mostra#sthash.0alImH0c.dpuf
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