Notifica

Con il termine “notifica” nel gergo utilizzato nel mondo dell’arte e dell’antiquariato si indica quell’insieme di passaggi, risalente alla Legge Bottai del 1939, che coinvolge il Ministero dei beni e delle attività culturali, il quale, attraverso il Direttore Regionale competente per materia, a seguito di apposite indagini di tipo amministrativo, riconosce l’interesse particolarmente importante, dal punto di vista culturale, artistico, storico, archeologico o etnoantropologico, di cose d’arte. I beni divengono automaticamente culturali dopo il riconoscimento dell’interesse culturale a cui consegue appunto la notifica dell’ingiunzione di non poter procedere all’espatrio del bene previa la vendita dello stesso al di fuori dei confini territoriali dello Stato. Alla notifica, infatti, può seguire l’esercizio della prelazione sull’acquisto da parte dello Stato. In termini di valore economico dell’oggetto, la notifica può rappresentare un problema laddove il proprietario intenda vendere e, magari, essa pervenga poco prima di un’asta o finanche in una fase successiva all’asta. Peraltro il bene oggetto di notifica tende crudelmente verso stime minori  e, laddove rimanga invenduto, lo Stato potrebbe avere la possibilità di acquistarlo a valori ancora più bassi.

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