Guida a SetUp, la fiera dei giovani talenti

Non c’è grande fiera d’arte senza una buona collaterale. E se Artissima ha The Others, la bolognese Arte Fiera si accompagna, ormai da tre anni, con SetUp (23-25 gennaio 2015). Allestita all’interno dell’Autostazione di Bologna – ad un passo dalla Stazione Centrale e di fronte alla fermata degli autubus che portano ad Arte FieraSetUp si è contraddistinta, fin dall’inizio, per la sua “ordinata” freschezza, garantita da una forte attenzione per gli aspetti curatoriali. Questo permette una visita piacevole – e via assicuro che non è cosa da poco -, con la possibilità di apprezzare le opere esposte e di dialogare con i galleristi, sempre molto disponibili.

La biglietteria di SetUp, presa d'assalto durante l'edizione 2014 della fiera bolognese.

La biglietteria di SetUp, presa d’assalto durante l’edizione 2014 della fiera bolognese.

Insomma, assieme ad ArtVerona, SetUp è forse uno dei posti migliori in Italia dove un aspirante collezionista può fare la sua prima esperienza fieristica. Oltre al fatto che le opere in vendita hanno prezzi molto appetibili – dai 100 ai 5000 euro – con una qualità media delle opere decisamente superiore a quelle che potete trovare, ad esempio, ad una Affordable Art Fair. A conferma che l’arte contemporanea può essere vermemente accessibile a tutti.

Grazie ad un format che, fin dall’inizio, predilige gli artisti Under 35, peraltro, SetUp ci permette di avere un quadro aggiornato di quella che è la nuova generazione di artisti che sta emergendo in Italia e non solo.

A passeggio per SetUp 2015

Tracciare un itinerario per la visita di SetUp è tuttosommato semplice: le gallerie presenti sono 33 e si riesce a visitarle tranquillamente nell’arco di una giornata. Il consiglio, comunque, è sempre lo stesso: seguite le vostre preferenze, ma buttate uno sguardo in tutti gli stand. Peraltro, per chi ha già visitato la fiera negli anni passati, credo sia interessante sapere che sono ben 22 le new entries di questa edizione. Ed è a queste che mi piace dedicare un po’ più di attenzione in questa mia guida a SetUp 2015, segnalandovi quelle che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione.

Iniziamo dalla galleria RezArte di Reggio Emilia (Stand n. 25). Qui, la giovane artista rumena Lia Pascaniuc (n. 1981) presenterà il progetto LIQUID, a cura di Chiara Canali. Allieva di Franco Fontana, la ricerca artistica di Pascaniuc si rivolge ai nuovi media come la fotografia, il video e le tecnologie multimediali per indagare tematiche ed emergenze dell’odierna società liquida: i cambiamenti climatici, le trasformazioni irreversibili della natura e il global warming. Nonostante la giovane età, questa artista vanta già un discreto curriculum espositivo e sue opere fanno parte delle collezioni permanenti della Forever Olympic Art Center Beijing (China), della Galleria Civica di Modena e del Florean Contemporary Art Museum in Romania, oltre ad essere presenti in numerose collezioni private.

Lia Pascaniuc, Vita Liquida, 2013

Lia Pascaniuc, Vita Liquida, 2013. Installazione video, effetto 3D, 3’.

Allo stand 32 troviamo, invece, la Martina’s Gallery  di Seregno, che abbiamo già incontrato a The Others. A Bologna sarà presente con tre artisti tra i quali la giovanissima Elisa Bertaglia che qui presenterà alcuni nuovi lavori della serie Blue Birds realizzati appositamente per l’occasione.

Elisa Bertaglia, Bluebirds (part.), 29,5x20,5 cm, olio, carboncino e grafite su carta, 2015

Elisa Bertaglia, Bluebirds (part.), 29,5×20,5 cm, olio, carboncino e grafite su carta, 2015

Sempre da The Others – dove ha vinto il premio per il miglior progetto curatoriale – arriva anche Alviani ArtSpace di Pescara che a Bolgona sarà presente nello stand 3 con il progetto Biophilia a tasteful exhibition a cura di Lucia Zappacosta (1980) che presenta il lavoro di 6 artisti: Bruno Cerasi (1983), Hernàn Chavar (1979), Iolanda Di Bonaventura (1993), Jukuki (1976), Monica Maggi (1971) e Gloria Sulli (1982). Sempre Alviani ArtSpace, peraltro, sarà presnete anche allo stand 2 con il progetto site specific di Raul (1980) Noi siamo. La Rivoluzione, a cura di Elisamaria Covre e che partecipa al Premio SetUp.

Dieci stand più in là (n.12) troveremo Amy-d Arte Spazio di Milano che qui presenta il nuovo progetto  Water Grabbing che indaga il fenomeno della “corsa all’oro blu” o all’acqua, consistente in un vero e proprio esproprio delle risorse idriche. Il progetto vede coinvolti tre artisti: il coreano Daesung Lee che con Futuristic Archaelogy affronta il tema della desertificazione e del nomadismo; e gli  italiani  Mattia Novello e Giulio Crosara.

Daesung Lee, Futuristic Archaelogy, 2013-2014

Daesung Lee, Futuristic Archaelogy, 2013-2014

La Bonioni Arte (stand 6) – che partecipa anche ad Arte Fiera – presenta a SetUp l’ultimo progetto di Luca Moscariello (n. 1980), Ossimoro, curato da Niccolò Bonechi.

Luca Moscariello, inganno dell'esperienza, 2014, tecnica mista su tavola, 40x60cm

Luca Moscariello, Inganno dell’esperienza, 2014, tecnica mista su tavola, 40x60cm

La s.t. foto libreria galleria (stand 35) di Roma, infine,  punterà su una varietà di linguaggi, progetti, oggetti (libri, fotografie, altre opere su carta) e in particolare sull’abbinamento tra le immagini provenienti dagli archivi del Novecento e quelle frutto della ricerca estetica contemporanea. Campo quest’ultimo, nel quale ci piace citare Giorgio Di Noto (n. 1990), l’artista di s.t che concorre al Premio SetUp riservato agli artisti Under 35.

Giorgio Di Noto, Notes #1, 2014. Courtesy: s.t. foto libreria galleria

Giorgio Di Noto, Notes #1, 2014. Courtesy: s.t. foto libreria galleria

Tra gli 11 espositori che hanno confermato la loro presenza anche per l’edizione 2015, infine, mi piace segnalarvene due che, a mio avviso, portano avanti un lavoro prezioso di “riscoperta” della grafica d’arte e dell’illustrazione: si tratta di Casa Falconieri e del collettivo Print About Me. Due realtà italiane veramente interessanti che meriterebbero una maggior attenzione.

2 Commenti

  • Graziella Coi ha detto:

    Sulla qualità delle opere esposte concordo pienamente; sull’ambiente e sul clima che si respira un po’ meno. Ma, al di là di questo, quello che mi preme sottolineare è che si tratta di una vetrina molto brillante dal di fuori e molto poco professionale dal di dentro, dove il rispetto per i giovani talenti è quanto meno opinabile. Lo dico con cognizione di causa e me rammarico perché l’anno scorso ho partecipato a Setup, una mia opera è stata rubata e ad oggi, nonostante le ripetute richieste, l’organizzazione con grande noncuranza e nessun rispetto per il lavoro altrui, non ha ancora provveduto al risarcimento dovutomi, rendendosi irreperibile. Non solo non mi pare, quindi, che sia una fiera che valorizzi i giovani talenti, ma mancano le basi minime della professionalità!
    Graziella Coi.

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      Gent.le Graziella, la ringrazio per il suo intervento che svela particolari che, da visitatore “esterno”, non è possibile percepire. Gli artisti che ho incontrato sembravano tutti molto soddisfatti, quindi può darsi che qualcosa sia migliorato. Certo è che l’atteggiamo che denuncia è inqualificabile, ma anche tremendamente italiano. Buona serata. Nicola

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