Se il mercato dell’arte si presenta senza veli

Per chi si occupa di mercato dell’arte come il sottoscritto, l’incontro con libri come Guida al mercato dell’arte moderna e contemporanea di Chiara Zampetti Egidi è un vero piacere. Da un lato, perché contiene tante conferme circa argomenti chiave affrontati nel lavoro quotidiano; dall’altro perché, finalmente, arriva anche in Italia un libro che riesce a parlare di mercato dell’arte con un linguaggio piano, traducendo  tecnicismi e gergo di settore in modo che tutti, curiosi e addetti ai lavori, possano capire di cosa si parla. Dando, in questo modo, un contributo prezioso alla riduzione di quella opacità che caratterizza questo mercato e che, spesso, rende sospettoso il pubblico quando si parla di arte contemporanea.

In neanche 150 pagine, questa guida edita da Skira tocca tutti i punti necessari a comprendere il mercato di fascia alta dell’arte. Un mercato che ne esce descritto, giustamente, come una sorta di isola, con logiche un po’ tutte  sue e riservato a pochi, ma che è necessario conoscere se si vuol capire cos’è oggi il mondo dell’arte contemporanea. Pur rappresentando solo lo 0.3% del mercato dell’arte nel suo complesso, infatti, è la fascia alta del mercato a finire sui giornali, a segnare i record e a influenzare, nelle scelte, anche i piani più bassi di questo mondo.

Chiara Zampetti Egidi, senza cercare inutili giustificazioni o alibi, ci accompagna in questo settore dell’economia internazionale e ci fa entrare, per un attimo, nelle “stanze dei bottoni”. E lo fa in un modo del tutto inedito per il nostro Paese: facendo parlare i protagonisti. Ogni capitolo, infatti, riassume in poche pagine l’argomento trattato (il mercato, il prezzo ecc.) per poi passare la parola  – come in una diretta radiofonica – a chi ogni giorno lavora in questo settore, per fargli spiegare più nel dettaglio ogni particolare. Ne esce un testo che ha tutto il sapore (e il ritmo) del reportage – avvincente, chiaro e scorrevole – e che ci fa aprire gli occhi su un mondo di cui tanti parlano, ma che solo in pochi capiscono e sanno interpretare. Da oggi tutto questo vi sembrerà più chiaro, sia che siate aspiranti collezionisti, artisti o semplicemente incuriositi da questo strano mondo in cui abitano persone in grado di spendere anche decine di milioni per una sola opera d’arte.

La Scheda

guida mercato
Titolo: Guida al Mercato dell’Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Chiara Zampetti Egidi

Editore: Skira

Collana: Skira Paperbacks

Data: 2014

Prezzo di copertina: 18,00 €

1 Commento

  • Stefano Armellin ha detto:

    Gentile Stefano Armellin,

    il tuo commento a E' giusto che un'opera d'arte valga così tanto?, inviato il 07/11/2014 alle 18.01 è stato pubblicato ed è ora visibile da tutti gli utenti del sito Famiglia Cristiana
    Ecco il testo del tuo commento:
    E' giusto se il prezzo premia un Capolavoro vero, più unico che raro. Sovente il pubblico rimane sbalordito dal prezzo ma non riflette che il costo di produzione, il tempo per fare l'opera sono accidentali al risultato. Né il materiale né il tempo impiegato determinano il valore di un Capolavoro. Un grande risultato artistico non ha prezzo perché il suo contributo alla storia iconografica dell'umanità ha un valore illimitato. Un genio non fa un Capolavoro per fare un record o perché deve vivere di pittura. Un genio fa un Capolavoro perché deve ! Come un albero di mele fa le mele. Certamente non tutti riescono a dipingere una natura morta come Caravaggio, e solo lo 0,2% del mercato dell'arte riguarda prezzi altissimi. La maggior parte delle vendite oggi si fa su prezzi che vanno dai 3 ai 5 mila euro. Però il record affascina, chi batterà I giocatori di carte di Cézanne ? Servono le carte giuste, ad esempio le mie : Stefano Armellin, http://armellin.blogspot.com, Pompei, 07/11/2014

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