Ma Jeff Koons è veramente l’artista vivente più caro al mondo?

Jeff Koons (b. 1955), Rabbit. Stainless steel, 41 x 19 x 12 in. (104.1 x 48.3 x 30.5 cm.). Executed in 1986. This work is number two from an edition of three plus one artist's proof and is accompanied by a certificate of authenticity signed by the artist. Estimate: USD 50,000,000 - USD 70,000,000. Price Realized: USD 91,075,000. © Christie's Images Ltd 2019.

Chi è l’artista vivente più caro al mondo? Jeff Koons o David Hockney? In questi giorni nessuno ha avuto molti dubbi nell’additare Koons come l’autore dell’opera d’arte più cara, tra quelle a firma di artisti ancora in vita, mai battuta in asta. Un giudizio, a mio avviso, frutto di una certa approssimazione, tipica degli articoli dedicati al mondo delle aste, che si appoggiano un po’ troppo sui comunicati stampa e cercano la “notizia” a tutti i costi. E la notizia, certamente c’era: quello realizzato è, infatti, un record sicuramente strepitoso, ma… sì perché in questa storia c’è un “ma”, piuttosto evidente… procediamo, però, con ordine.

Mercoledì scorso, da Christie’s New York, l’opera Rabbit (1986) di Jeff Koons – fusione in acciaio inossidabile di un coniglio gonfiabile – raggiunge il prezzo eccezionale di 91.1 milioni di dollari (Buyer’s Premium incluso). Poche ore e su tutti i media la notizia suona uguale: Il “coniglio” di Jeff Koons venduto a 91.1 milioni di dollari: record per un artista vivente (Repubblica.it); “Coniglio” di Koons venduto a 91 mln di dollari: record per vivente (Sky Tg 24); Venduta all’asta per 91.1 milioni opera di Jeff Koons: record per artista vivente (Rai News) e così via, la lista potrebbe essere lunghissima.

David Hockney (b. 1937), Portrait of an Artist (Pool with Two Figures), painted in 1972. Acrylic on canvas. 84 x 120 in (213.5 x 305 cm). Venduta per l'incredibile cifra di $90,312,500 da Christie's New York, questo lavoro ha fatto di Hockney il più caro artista vivente.

David Hockney (b. 1937), Portrait of an Artist (Pool with Two Figures), painted in 1972. Acrylic on canvas. 84 x 120 in (213.5 x 305 cm). Venduta per l’incredibile cifra di $90,312,500 da Christie’s New York il 15 novembre 2018.

Bellissimo, peccato che non sia così e che quella che sta girando su tutte le testate sia, in realtà, la storia del pareggio evidentemente più “esaltante” della storia del mercato. Sì, perché il buon Jeff Koons deve, suo malgrado, spartire il primo gradino del podio proprio con il collega britannico David Hockney. E questo perché il tanto acclamato primato, di fatto, è solo un piccolo “miraggio” dovuto al Buyer’s Premium, ossia ai diritti d’asta che le case “ricaricano” sul prezzo offerto durante la vendita. Una fee che viene ritoccata nel tempo e, ultimamente, anche abbastanza spesso. (Leggi -> Aste: occhi al Buyer’s Premium)

Capita così, che proprio Christie’s – dove sono state aggiudicate sia il Rabbit di Koons che il dipinto Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) di Hockney – abbia modificato, il 1° febbraio di quest’anno, il proprio Buyer’s premium. In realtà il “ritocco” è stato minimo e ha riguardato solo la prima porzione di prezzo: fino al 31 gennaio alla parte di prezzo compresa tra 0 e 250.000 $ veniva applicata una fee del 25%, mentre dal 1° febbraio è stata ampliata questa prima porzione portandola da 250.000 a 300.000 $. Allo stesso tempo, alla porzione di prezzo da 4.000.000,01 in su, dal 1° febbraio viene applicata una commissione di 13.50% (prima era di 12.50%).

Una modifica minima, se si vuole, ma che ha fatto sì che due opere battute allo stesso prezzo di martello a distanza di pochi mesi – il ritratto dell’artista britannico è stato aggiudicato a New York il 15 novembre 2018 – abbiano però realizzato un prezzo finale di aggiudicazione diverso. Di fatto però il prezzo di mercato è identico: 80.000.000 $. La differenza è data solo da dei diritti d’asta che non riguardano il mercato in senso stretto, ma le politiche finanziarie di un operatore singolo e, pertanto, assolutamente non “universali”.

Come è cambiato il Buyer’s Premium di Christie’s New York a partire dal 1° febbraio 2019 e come ha influito sul prezzo finale dell’opera di Koons.

Così, dopo essere stato sorpassato da David Hockney nel novembre scorso, Jeff Koons – che ha detenuto veramente il primato di artista vivente più caro al mondo per 6 anni grazie al suo Balloon Dog (Orange) che nel 2013, sempre da Christie’s New York, era stato venduto a 52.000.000 $ (senza Buyer’s Premium) – deve oggi accontentarsi di un pareggio col suo “rivale” di mercato. Un testa a testa comunque avvincente, per chi segue il mondo delle aste, e che nulla toglie all’eccezionalità del risultato del 15 maggio scorso.

Se poi vi state chiedendo, a questo punto, quale sia l’opera e l’artista che occupano il terzo gradino del podio, eccovi accontentati: Abstraktes Bild (1986) di Gerhard Richter battuto da Sotheby’s London il 10 febbraio 2015 per 41.142.600 $ (Buyer’s premium escluso).

7 Commenti

  • armellin ha detto:

    Jeff Koons o David Hockney? e dietro il primo Gagosian e dietro il secondo altri che gonfiano ad arte i prezzi per fare dell’arte una merce qualsiasi, certamente visto che sono viventi questi risultati hanno una ricaduta al rialzo anche per chi vende a mille euro…dove c’é molto commercio c’é molta frode…intanto bisognerebbe iniziare a parlare fel flop della Biennale di Venezia, visto che tutto quanto é falso viene alla luce e con più chiarezza di tutto quanto é autentico…

  • Dario ha detto:

    Dopo aver letto l’articolo mi rimane un dubbio: nella tabellina riassuntiva delle variazioni del bp vedo che oltre i 4 milioni l’indice era in passato 13.50% e lo è ancora oggi. Dunque come si spiegano le commissioni più alte per l’opera di Koons? Ho capito, dalla tabella, che c’è stata una variazione ma questa non mi sembra riguardi le cifre oltre i 4 milioni (come nel caso di Koons). Grazie

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      Caro Dario, grazie per il suo commento… ho riguardato la tabella e mi sono accorto di aver trascritto male una percentuale. La commmissione sulla porzione di prezzo quota dai 4 milioni in su è passata da 12.5% a 13.5%. Correggo la tabella. Mi scusi e grazie ancora.

  • Marco P. ha detto:

    Molto interessante, senza pregiudicare in effetti un risultato incredibile per entrambi. A distanza di pochissimi mesi

  • Sabrina F. ha detto:

    Giustissima precisazione per due artisti comunque di grande valore

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      Grazie. Infatti, tutto ciò non toglie niente né a loro né al risultato, comunque eccezionale. Ma fa capire come talvolta si giochi con i numeri per far notizia.

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