L’artista come professione: ecco i primi passi per orientarsi in ambito fiscale

Foto di bridgesward da Pixabay

Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita. Spesso utilizzata nei più svariati ambiti professionali, questa frase può rappresentare al meglio lo spirito dell’artista. Inizia come una passione oppure un hobby, ma con il passare del tempo può diventare una vera e propria professione.

Nell’ambito dell’ordinamento giuridico italiano non esiste una definizione univoca di artista, nonostante il recente tentativo del MIBAC di disciplinare alcune professioni del mondo dell’arte tra cui archeologi, archivisti, esperti di diagnostica e tecnologie applicate ai beni culturali.

Per quanto concerne la sua declinazione in ambito fiscale, il riferimento normativo è indirettamente contenuto nell’art. 53 comma 1 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (di seguito anche “Tuir”) dove è previsto l’assoggettamento tra i redditi di lavoro autonomo di quelli derivanti dall’esercizio di arti e professioni.

È il caso dell’artista che voglia intraprendere la carriera in modo abituale, professionale e a scopo di lucro. In questo caso dovrà aprire una partita Iva ed essere assoggettato agli obblighi fiscali e previdenziali come qualsiasi altra attività economica.

Nel valutare se l’esercizio di un’attività comporti l’apertura di una posizione autonoma ai fini IVA, vanno considerati gli elementi dell’“abitualità” e della “professionalità”. Con il primo termine si intende un’attività posta in essere con regolarità, stabilità e sistematicità dei comportamenti mentre con il secondo si fa riferimento ad una pluralità di atti coordinati tra di loro finalizzati a un identico scopo.

La valutazione degli elementi sopra descritti all’interno del caso concreto è sostanziale, in quanto stabilisce il confine e la portata dei vari adempimenti previsti dalla normativa tributaria.

Dopo aver chiarito le principali differenze tra attività professionale e occasionale, il presente articolo analizzerà più in dettaglio le varie alternative fiscali per l’artista professionista operante in forma individuale.

 

Le caratteristiche dei differenti regimi fiscali nelle prestazioni artistiche

 

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