Le novità della legge di bilancio 2020 per la cultura

Il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

La legge di bilancio è un documento che espone in maniera sistematica il reperimento e l’impiego delle risorse pubbliche, rappresentando perciò il principale riferimento per l’allocazione, la gestione e il monitoraggio di entrate e spese da parte dello Stato.

È bene ricordare come ai sensi dell’art. 81 della Costituzione, lo Stato “assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico”.

L’iter di approvazione inizia con la presentazione del disegno di legge al Parlamento entro il 20 ottobre di ogni anno e si conclude entro il 31 dicembre con l’approvazione del testo definitivo.

Il documento approvato è quindi fondamentale per comprendere le modalità di ripartizione delle risorse in previsione del nuovo anno. Con riferimento al 2020, la legge di bilancio è la numero 160 del 27 dicembre 2019.

Mediante il presente contributo verranno analizzate le principali misure e gli stanziamenti stabiliti in ambito culturale ed artistico.

Bonus cultura per i diciottenni

Il Bonus cultura è un incentivo, introdotto dal Governo Renzi nel 2016, con l’obiettivo di permettere ai più giovani di disporre di una piccola somma di denaro da investire ad esempio per l’acquisto di biglietti di musei, mostre, gallerie ed eventi culturali.

Dopo le conferme degli anni precedenti, la misura è stata nuovamente approvata anche per il 2020. Tuttavia, lo stanziamento è stato di 160 milioni con una riduzione di 80 milioni rispetto all’annualità precedente. Tale diminuzione ha quindi comportato una rimodulazione dell’incentivo alla somma di 300 euro anziché ai 500 euro originariamente previsti.

Con riferimento alle regole di ottenimento, non vi sono modifiche rispetto alle versioni passate. In particolare, per avere diritto al bonus occorre compiere 18 anni nell’anno 2020 (ossia i ragazzi nati nel 2002), essere residenti nel territorio italiano oppure disporre di un permesso di soggiorno in corso di validità.

Per completezza si segnala che, le somme assegnate non costituiscono reddito imponibile e non rilevano ai fini del computo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Dopo aver chiarito i destinatari, vediamo più in dettaglio le modalità di accesso alla misura. Il primo passo è l’ottenimento dell’identità digitale denominata SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) al fine di registrarsi sul portale 18app. Attraverso tale applicazione sarà possibile generare i buoni dell’importo del bene e/o servizio che si intende acquistare, sino a concorrenza del valore massimo dell’agevolazione (come anticipato per l’anno in corso è di euro 300).

Per quanto concerne le modalità di spesa del bonus, si ricorda che può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2020 anche per l’acquisto di titolo di accesso per mostre, monumenti, gallerie, aree archeologiche ed eventi culturali.

Il “tesoretto” del gioco del lotto

L’utilizzo di risorse provenienti dai giochi e lotterie è un meccanismo, utilizzato anche in passato, per la tutela e valorizzazione dei beni culturali. La sua prima introduzione risale al 1996 con la quale si prevedeva la destinazione di una quota di utili derivante dall’estrazione del gioco del lotto per il recupero e la conservazione di beni culturali, storici ed artistici.

A differenza della precedente normativa, dove era possibile rimodulare la parte di risorse da trasferire alla cultura, la manovra fissa a una quota crescente di fondi a partire da 19 milioni per il 2020, 23 milioni per il 2021 e 33 milioni per le annualità successive.

Fondo per il funzionamento piccoli musei

L’introduzione di un fondo per i piccoli musei rappresenta una novità della manovra appena approvata. Il comma 359 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2019 n.160 prevede, a decorrere dall’anno 2020, uno stanziamento di 2 milioni di euro per i piccoli musei. La finalità è quella di assicurare il funzionamento, la manutenzione ordinaria e la continuità nella fruizione per i visitatori, nonché per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Per quanto concerne la modalità di ripartizione, essa sarà stabilita con un decreto del Ministero dei Beni Culturali da emanare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge finanziaria.

Parma capitale della cultura 2020 e anniversario di Roma Capitale

La legge di bilancio ha previsto ulteriori 2 milioni di euro per dare a Parma le dotazioni di personale e le risorse necessarie per sfruttare tutte le opportunità dell’evento “Capitale della cultura 2020”. Tale somma si aggiunge ai 3 milioni stanziati lo scorso anno, raggiungendo così un ammontare complessivo di 5 milioni di euro.

Infine si segnala la previsione di un Fondo per il centocinquantesimo anniversario di Roma capitale da destinare alle associazioni presenti sul territorio, con uno stanziamento pari a 500.000 euro.

Le ulteriori misure

Dopo aver delineato i principali finanziamenti in ambito culturale, la manovra 2020 comprende un maggiore stanziamento di 10 milioni per il Fondo Unico per lo spettacolo (FUS) nonché 75 milioni in più al fondo cinema per permettere l’agevolazione fiscale per coloro che gireranno film nel nostro paese.

Legge di Bilancio 2020: il testo definitivo Legge 160/2019

Alleghiamo infine il testo definitivo in formato pdf della Legge di Bilancio 2020 così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale: Legge 160/2019.