Londra: Piero Manzoni esalta le Italian Sale

Terzo risultato di sempre per le Italian Sale londinesi che, trainate dagli Achrome di Piero Manzoni, totalizzano 33.7 milioni si sterline.

Preludio di due tra le più importanti Evening Sale autunnali, le aste di arte italiana hanno, ancora una volta, raggiunto risultati storici, confermando la forza della nostra produzione artistica sulla scena internazionale. Una forza che, però, stenta a dimostrarsi proprio nel nostro paese, dove il mercato dell’arte moderna e contemporanea ha un peso di poco superiore  a 637 milioni di euro. Cifra che potrebbe superare gli 890 milioni se riuscissimo a far emergere quel 40% di “nero” che contraddistingue la piazza italiana. Polemiche a parte, l’arte italiana all’estero va forte, anzi: fortissimo.

Un momento dell’asta The Itailian Sale da Chistie’s l’11 ottobre scorso.

L’11 pomeriggio sono 44 il lotti di arte italiana in catalogo da Christie’s con un’aspettativa pre-asta tra i 14.5 e i 21.2 milioni di sterline. Alla fine della “bagarre” rimangono nei depositi di King Street solo 3 lotti e l’Italian Sale si chiude a 18.2 milioni di sterline con un tasso di vendita del 93% in lotti e del 96% in valore. Un risultato ampiamente entro le aspettative ma, soprattutto, il secondo totale più alto in tredici anni di aste di arte contemporanea italiana. «Il risultato ottenuto – spiega Mariolina Bassetti, Direttore Internazionale del dipartimento di Post-War e Contemporary Art e responsabile dell’asta – dimostra l’appeal globale che ha questa categoria in grado di attirare, stasera, buyer da 10 paesi diversi». «In particolare – prosegue Bassetti – siamo felici di aver stabilito cinque nuovi record per artisti che sono sempre più ammirati sul palcoscenico internazionale». Tra questi da citare il record stabilito da Metrocubo d’Infinito di Michelangelo Pistoletto che, quotato tra le 400 e le 600 mila sterline, è stato battuto per oltre 690 mila. E quello stabilito da Arnaldo Pomodoro la cui Sfera con Sfera del 1991 è stata battuta a più di 577 mila sterline. Record a parte la performance migliori è state registrata  dal Concetto Spaziale, Natura di Lucio Fontana che, stimato tra le 300 e le 400 mila sterline è stato battuto a circa 691 mila. Una performance che conferma l’amore che il mercato ha per l’opera dell’artista italo-argentino che compare ben quattro volte nella top ten dell’Italian Sale di Christie’s. Meglio di lui solo Piero Manzoni vero leader dei pomeriggi italiani di questo ottobre. In catalogo uno suo Achrome del 1959 venduto per oltre 2.6 milioni, cifra superiore alla stima più alta posta a 2.5.

Stesso podio il pomeriggio della 20th Century Italian Art del 12 ottobre da Sotheby’s: Manzoni, Fontana, Fontana.  Ma in questo caso la performance di Manzoni è stata a dir poco strabiliante superando del 54% la stima massima pre-asta di 2.6 milioni di sterline: il suo Achrome (1959) in catalogo è stato battuto per oltre 4 milioni. Sopra le aspettative anche Concetto Spaziale, Attesa (1964) di Lucio Fontana, stimato tra 1 e 1.5 milioni di sterline e venduto a quasi 1.9 milioni. Al termine della sessione sono 8 i lotti rimasti invenduti su 33 in catalogo e un totale di oltre 15.5 milioni di sterline che, anche in questo caso, centra le aspettative pre-asta (tra i 14.6 e i 19.6 milioni di sterline) con un tasso di vendita del 75.8% in lotti e dell’81.6% in valore.

Complessivamente, le due Italian Sale hanno totalizzato 33.7 milioni di sterline, il terzo risultato di sempre in 13 anni di storia di queste aste ma quasi 6 milioni sotto il record dello scorso anno quando i due appuntamenti avevano totalizzato 39.2 milioni di sterline.

Iniziate nel 2001 le Italian Sale si tengono, tradizionalmente, a Londra ogni ottobre nelle stesse giornate delle principali Evening Sale di arte contemporanea.

Chiusa la settimana più calda del mercato europeo, il testimone passa alle sale room di New York. Qui, il 13 novembre, guidata da “No.1 (Royal Red and Blue)” di Mark Rothko, stimato tra i 35 e i 50 milioni di dollari, si terrà l’attesa Evening Sale di Sotheby’s che vede in catalogo ben otto capolavori dell’Espressionismo Astratto a firma di Jackson Pollock, Willem de Kooning, Clyfford Still, Franz Kline, Arshile Gorky, Joan Mitchell, Hans Hofmann e Adolph Gottlieb. Otto opere che rappresentano altrettanti momenti fondamentali nelle carriere di questi artisti. Assieme a questo nucleo di opere, un “Abstraktes Bild”  di Gerhard Richter datato 1990. In attesa del catalogo le opere saranno esposte a New York a partire dal 1° novembre.  Segue l’appuntamento di Sotheby’s, l’aste serale del 14 novembre da Christie’s che presenta in catalogo “Prag 1883”, uno dei primi capolavori astratti di Gerhard Richter stimato attorno ai 15 milioni di dollari, e il “Marlon” di Andy Wharol uno dei ritratti più celebri mai realizzati dal padre della Factory e messo all’asta con una quotazione attorno ai 20 milioni di dollari. Infine Phillips de Pury che il 15 novembre  a Park Avenue presenterà un catalogo di cui, però, ancora non si sa molto.