Londra: prima personale per Giovanni Ozzola

Un'immagine dell'allestimento della mostra Dove Nasce il Vento, prima personale di Giovanni Ozzola a Londra, presso la Gazelli Art House
Un'immagine dell'allestimento della mostra Dove Nasce il Vento, prima personale di Giovanni Ozzola a Londra, presso la Gazelli Art House

Debutto nel Regno Unito per Giovanni Ozzola (n. 1982) che fino al 16 maggio è protagonista alla Gazelli Art House di Londra con la sua prima personale: Dove Nasce Il Vento. In mostra uno still fotografico tratto dal video del suo progetto internazionale  Garage – Sometimes You can See Much More, che qualcuno di voi avrà già apprezzato in occasione dell’ultima edizione di Artissima, e una serie di nuove sculture ispirate dalla vastità della natura e l’idea di esplorazione.

Giovanni Ozzola, Untitled with Colours, 2015, ink jet print on cotton paper, 150 x 267 cm

Giovanni Ozzola, Untitled with Colours, 2015, ink jet print on cotton paper, 150 x 267 cm

L’opera di Ozzola, seguito in Italia dalla Galleria Continua di San Gimignano, si muove sui fronti della fotografia, dell’installazione e della videoinstallazione, comprese le ibridazioni che possono nascere dagli incroci tra queste espressioni artistiche. La sua ricerca si mostra da un lato costantemente tesa a cogliere l’armonia – intesa come elemento sostanziale della vita – dall’altro a rivelare i molteplici passaggi emotivi che transitano nella nostra percezione e che vanno a definire l’esperienza quotidiana del mondo, come del nostro inconscio che ne traduce la visione. Per tutta una serie di parametri culturali l’occhio umano riprogetta costantemente, in termini di luminosità e colore, ciò che guardiamo. La contrazione temporale nel lavoro di Ozzola non permette al cervello questo processo di riprogettazione: attraverso l’atto creativo e la sua conseguente fruizione, l’autore giunge ad una visione intonsa, ripulita e pura della natura.

Nei nuovi lavori presentati a Londra, Ozzola esplora il concetto di luce nelle sue infinite possibilità, concentrandosi di medium diversi quali rame, oro, alluminio, bronzo e pietre preziose. Attraverso questi materiali puri e una simbologia organica l’artista sottolinea l’importanza dell’idea della scoperta, sia essa fisica o frutto di un’auto-esplorazione.

Giovanni Ozzola, Una testa e un universo senza titolo 1-5, 2015, bronze, 20 x 20 x 35 cm (ciascuna)

Giovanni Ozzola, Una testa e un universo senza titolo 1-5, 2015, bronze, 20 x 20 x 35 cm (ciascuna)

Percorsi bronzei scolpiti nell’alluminio, ripercorrerono e intrecciano i viaggi degli esploratori del passato, dando vita a tre sculture a parete intitolate Il Cammino Verso Se Stessi che lo stesso artista descrive  come una ‘geografia umana fisica’. Il concetto di viaggio e di esplorazione è altrettanto suggerito da due antiche grandi eliche in ottone appartenenti a imbarcazioni vittime di maremoti e naufragi e in cui l’artista ha inciso trattati filosofici, scientifici e religiosi. Queste rappresentazioni di movimento e di continuità sono esposte, come sculture a parete e simboleggiano il muoversi verso l’ignoto  e l’esplorare qualcosa di nuovo e sconosciuto, “come quando si affrontano le proprie paure per scoprire una comprensione più profonda di noi stessi.”

Giovanni Ozzola, Il Cammino Verso Se Stessi, 2015, aluminium and copper

Giovanni Ozzola, Il Cammino Verso Se Stessi, 2015, aluminium and copper

Attraverso una serie di sedici sculture a parete intitolata Bassorilievi, Giovanni Ozzola, infine, delinea con la creta vette montane, la nascita di nubi e stelle poi fuse in argento e oro. Si tratta di sculture di piccolissimo formato in cui l’artista cattura una nuvola, una stella o una montagna. Quasi delle cartoline scultoree realizzate con una sofisticata microtecnica di fusione. Queste sculture a parete volutamente ridotta a una dimensione modesta, trasmettono la loro unicità, in quanto ogni cattura una nuvola, una stella o una montagna testimoniata dall’artista.

Giovanni Ozzola, Mont Analogue - Canary, 2015 slate with leaf, 58.9 x 90 cm

Giovanni Ozzola, Mont Analogue – Canary, 2015 slate with leaf, 58.9 x 90 cm

Giovanni Ozzola nasce a Firenze nel 1982. Vive in Toscana. Nonostante la giovane età, sono numerosi i contesti prestigiosi nei quali l’artista ha avuto modo di presentare il suo lavoro. Tra questi ricordiamo:CCCS – Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze; MART, Rovereto; Chelsea Art Museum, New York;Sharjah Maraya Art Center, Dubai; Galleria Continua, San Gimignano/Le Moulin; Palazzo delle Papesse, Siena; MAN Museo d’Arte, Nuoro; Museo Pecci, Prato; Mori Museum, Tokyo; Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento;Waseda University,Tokyo; Centre d’Art Bastille, Grenoble; Schunck-Glaspaleis, Herleen; Künstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz; GC.AC, Monfalcone; ViaFarini DOCVA, Milano; Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro. Tra i premi ricevuti il ‘Premio Terna’ (2008), il ‘Talent Prize’ (2010) e il ‘Premio Cairo’ (2011).