Londra: Richter guida l’asta di Sotheby’s, bene i 23 tagli di Fontana

Risultato agile per la prima evening sale londinese della settimana. Sotheby’s porta a casa un bel totale di oltre 106 milioni di sterline – che sale a 123.5 milioni se si aggiunge il buyer premium -, centrando così le aspettative che davano l’asta tra gli 88.6 e i 125.5 milioni di £. Alla resa dei conti il miglior risultato mai ottenuto da Sotheby’s in un’asta serale di Post-War & Contemporary art a Londra: +39.3% rispetto a quella di febbraio 2014 e addirittura un +63% su quella del 2013. Il mercato internazionale parte, quindi, con il piede giusto, facendo registrare anche un piccolo aumento (+1%) sui prezzi medi rispetto all’edizione 2014 della stessa vendita e un +10.6% su quella del 2013.

Trend e percentuali a parte, il protagonista della serata è stato Gerhard Richter: il suo Abstarktes Bild (1986), in catalogo al numero 37 – uno dei tre top lot della serata – è stato aggiudicato per 30.4 milioni di sterline, segnando un nuovo record per l’artista. Si comportano bene anche gli altri lotti di punta. Two Studies for Self-Portrait (1977) di Francis Bacon (lotto 18) è stato battuto a 14.7 milioni di £ partendo da una stima di 13-18 milioni, nel 1993 lo stesso dipinto era stato venduto per 353 mila sterline. E centra il bersaglio anche Concetto Spaziale, Attese (1965) di Lucio Fontana (lotto 8): l’opera, per la prima volta all’asta, è stata battuta a circa 8.4 milioni di sterline contro una stima che la situava in un range di 5-7 milioni. Al di là di queste tre aggiudicazioni tutto procede nella norma senza grandi sussulti.

 

L’arte italiana rispetta le aspettative

 

Guidata dal Concetto Spaziale, Attese di Fontana, l’arte italiana inserita nel catalogo di ieri sera da Sotheby’s si comporta bene e centra sempre le aspettative. A partire dall’Untitled di Rudolf Stingel battuto a 665.000 sterline (Stima: 400.000-600.000). Seguono poi: Intersuperficie Nera di Paolo Scheggi (venduto a 329 mila sterline); Dittico Bianco di Enrico Castellani (1.3 milioni); Blu di Agostino Bonalumi (389 mila); Mappa e Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione di Alighiero Boetti, vendute rispettivamente a 1.2 milioni e 245 mila sterline; Superficie Bianca di Enrico Castellani (785 mila); un secondo Concetto Spaziale, Attese di Lucio Fontana (977 mila). Tutte opere neanche paragonabili, per provenienza e qualità, a quelle presentate ad ottobre nell’Italian Sale o al Fontana del 1965.

 

Oggi tocca a Matteo Pugliese e a Christie’s

 

Appuntamento a stasera, ore 19, presso la sede di Christie’s per la seconda evening sale della settimana. In catalogo 65 opere – di cui un 15% di artisti italiani – con un aspettativa attorno ai 95 milioni di sterline. Vedremo cosa succederà. Nel frattempo è in corso (10/02)  la day sale di Sotheby’s dove sono presenti vari lavori di artisti italiani tra cui quelle dell’emergente Matteo Pugliese (n. 1969): Custode Samurai VIII (2003) in catalogo con una stima di 15-20 mila £.