Vero o Falso? La Dulwich Gallery sfida i suoi visitatori

Londra. Gallery Road. Ci separano dal centro cittadino giusto 15 minuti e una breve passeggiata. Qui, dal 1811, ha sede la prima galleria d’arte pubblica del mondo costruita appositamente per conservare opere d’arte: la Dulwich Picture Gallery. Al suo interno una delle più raffinate collezioni dei grandi maestri della pittura dal XV al XIX secolo.  Rembrandt, Gainsborough, Poussin, Watteau, Canaletto, Rubens, Veronese e Murillo, tanto per fare gli esempi più celebri. E non a caso, oggi, la Dulwich Gallery è uno dei poli culturali più importanti del mondo. Ma se tra le opere appese alle pareti ci fosse un falso? Riuscireste a scovarlo ad occhi nudo?

No, non stiamo scherzando, un  falso c’è veramente e se volete mettervi alla prova, presentatevi dal 10 febbraio prossimo alla Dulwich per prendere parte a Made in China: A Doug Fishbone Project, messo a punto dall’artista americano, ma ormai inglese di adozione, Doug Fishbone. Da sempre interessato alle questioni della relatività e della percezione a su come i contesti influenzino la nostra capacità di giudizio, Fishbone – un Master of Arts all’Amherst College nel 1991 e uno al Goldsmiths College nel 2003 –  ha realizzato questo progetto in stretta relazione con i curatori della galleria (Xavier Bray, Arturo and Holly Melosi) con l’intento di esplorare la natura e l’importanza delle opere d’arte originali rispetto alle copie e il ruolo dell’arte come oggetto di arredamento, tema sempre più importante in un’epoca, quella che stiamo vivendo, caratterizzata dalla produzione di massa sia di arte che di falsi.

E così, per tre mesi (10 febbraio-26 Aprile), il pubblico della Dulwich Picture Gallery sarà invitato a identificare la copia fatta in Cina e appositamente appesa tra i 270 capolavori esposti nella Galleria. E, in attesa di conoscere la verità, potrà inviare la propria ipotesi utilizzando l’iPad che gli verrà dato all’ingresso. In palio: una stampa personalizzata dello stesso Fishbone. Il mistero sarà poi svelato il 28 aprile quando, accanto alla copia, sarà appeso l’originale e i visitatori che hanno partecipato al “gioco” saranno invitati a tornare in galleria per fare le loro comparazione e porre le loro domande per capire quali sono i particolari (pennellata, invecchiamento ecc.) che distuinguono l’originale dalla copia realizzata dalla Meisheng Oil Painting Manufacture Co., Ltd. di Xiamen nella provincia cinense del Fujian, famosa per essere un centro di produzione di massa di opere d’arte. Qui si trova, ad esempio, il villaggio di Dafen dai cuoi studi e laboratori escono, ogni anno, cinque milioni di copie destinate al mercato globale dell’arte. Pronti a mettere in gioco le vostre capacità di conoscitori?