A Mercanteinfiera aspettando Weegee & Co.

Lo stand di Antichità Storichi Alberto che da lunedì prossimo porterà a Mecanteinfiera 70 stampe vintage di Weegee ed altri fotografi internazionali.
Lo stand di Antichità Storichi Alberto che da lunedì prossimo porterà a Mecanteinfiera 70 stampe vintage di Weegee ed altri fotografi internazionali.

Antico e contemporaneo sembrano andare sempre più a braccetto. E se in grandi kermesse come il TEFAF di Maastricht le gallerie che portano arte moderna stanno crescendo sempre di più in numero, anche in appuntamenti come il Mercanteinfiera di Parma (25 febbraio – 5 marzo) le contaminazioni di contemporaneo si stanno fancendo sempre maggiori. Anche per questo, ormai da tre edizioni, mi piace venire nella città ducale a curiosare tra oggetti vintage, mobili d’antiquariato e lampade di design, alla caccia di qualche opera moderna e contemporanea fuorisuscita dalle abitazioni di qualche collezionista e che qui si mescola con grazia tra lavori di ebanisteria dei secoli che furono. Oltre al fatto che la fiera parmigiana è un appuntamento molto piacevole da vivere in famiglia, tra antiche armature e unicorni (giuro ne ho visto uno). Un mondo quasi magico in grando di incantare anche gli occhi dei più piccini.

Tutti in fila in attesa dell'apertura dell'edizione primaverile di Mercanteinfiera (Parma, 25/02-05/03)

Tutti in fila in attesa dell’apertura dell’edizione primaverile di Mercanteinfiera (Parma, 25/02-05/03)

Ma veniamo a noi e al titolo che ho scelto per questo mio reportage. Fabio Castelli qui ha portato il suo MIA per un paio di edizioni, cercando di stimolare la diffusione della fotografia in una fiera che è sempre più frequentata, oltre che da collezionisti, anche da interior design in cerca di suggestioni. Impegno nobile, ma che fino ad oggi aveva dato pochi frutti… fino ad oggi. Sì, perché la notizia che sto per darvi in anteprima è di quelle veramente ghiotte per gli tutti gli amanti della fotografia. Da domani, lunedì 27 febbraio, infatti, la Antichità Storichi Alberto (pad. 5 stand H42), portarà in fiera una piccola mostra di foto vintage. Circa 70 pezzi di cui, già in questi primi giorni, è possibile ammirare qualche chicca. Come il bellissimo scatto del 1950 di Weegee che immortala un giovane Luois Armstrong mentre si disseta con una birra ghiacciata.

Il Louis Armstrong di Weegee (1950) e uno scatto di Paul Vanderbilt nello stand di Antichità Storichi Alberto: piccola anticipazione della mostra che allestierà lunedì a Mercanteinfiera.

Il Louis Armstrong di Weegee (1950) e uno scatto di Paul Vanderbilt nello stand di Antichità Storichi Alberto: piccola anticipazione della mostra che allestierà lunedì a Mercanteinfiera.

Come bellissima è la foto delle mani di Igor Stravinskij, realizzata da Snowdon (alias Antony Charles Robert Armstrong-Jones), fotografo e regista britannico, nonché marito della principessa Margaret, sorella della Regina Elisabetta II, scomparso il 13 gennaio scorso. Ma la raccolta, messa insieme da Paolo Storichi, figlio del titolare, comprende anche prezzi di Paul Vanderbilt, Adam Scull e altri. Tutte foto, mi spiega con una passione che incanta, acquistate nelle aste americane dove, due, tre volte all’anno, passano le foto degli archivi storici di molti quotidiani statunitensi. «Passo le nottate a dare la caccia ai pezzi migliori – mi spiega Paolo -, sono tutte stampe vintage, bellissime, che da lunedì, quando lo stand accanto al nostro sarà libero, allestirò in una piccola mostra». Tutte opere in regola, con certificati di autenticità e documenti che ne attestano la provenienza; in attesa solo di un nuovo propietario. Anche se nello sguardo di Paolo, fine conoscitore dell’arte fotografica, si coglie una nota quasi di malinconia e, in effetti, mi confida, alcuni di quei pezzi gli piacerebbe tenerli per sé.

Le due opere di Bertozzi & Casoni nello stand di Ossimoro a Mercanteinfiera.

Le due opere di Bertozzi & Casoni nello stand di Ossimoro a Mercanteinfiera.

Ma se questa è la chicca dell’edizione privamerile di Mercanteinfiera di quest’anno, tra gli stand della mostra internazionale di modernariato, antichità e collezionismo di Parma, sono tanti i piccoli gioielli d’arte che si possono incontrare. I primi in cui mi imbatto durante la mia visita sono due lavori della coppia Bertozzi&Casoni. Si tratta di due creazioni che risalgono agli anni Ottanta e alla loro prima stagione creativa che li vede alle prese con la maiolica colorata e intersezioni in cui opere scultoree si incorociano con il design. Nello specifico, i due lavori proposti dalla Ossimoro di Spilimberto (Pad. 3, Stand B49) sono una Palma e una Fontana, entrambe del 1986, che i due artisti avevano realizzato per un’agenzia di viaggi. L’espositore, peraltro, ha anche in vendita i progetti originali.

Fausto Pirandello, Natura Morta, 1952. L'opera è presente nello stand di RSC di Salvietti Roberto a Mercanteinfiera.

Fausto Pirandello, Natura Morta, 1952. L’opera è presente nello stand di RSC di Salvietti Roberto a Mercanteinfiera.

Sempre nel padiglione 3, la RSC di Salvietti Roberto (stand B62) espone, tra le altre opere, anche una Natura Morta del 1952 di Fausto Pirandello. Un olio e collage su cartone pubblicato anche sul catalogo generale dell’artista curato da Claudia Gian Ferrari. Mentre da Cose d’Altri Tempi di Rovigo (pad. 5, stand E 42), è possibile ammirare alcuni lavori su carta di Tato e un bozzetto di Capogrossi per un piatto in ceramica. Piccoli oggetti che, però, possono assolutamente impreziosire una collezione d’arte e, come nel caso di Capogrossi, dare testimonianza anche delle sperimentazioni degli artisti su medium diversi.

Il bozzetto di Capogrossi da Cose d'Altri Tempi. Nello stand anche opere di Tato e altri mestri italiani del Novecento

Il bozzetto di Capogrossi da Cose d’Altri Tempi. Nello stand anche opere di Tato e altri mestri italiani del Novecento.

E a proposito di piccole opere d’arte da collezione, il padiglione 5 quest’anno è forse quello più ricco di opportunità. Da Antiquaria (stand I 24), ad esempio, è esposto un “dollaro” di Andy Warhol, apparenente alla serie dollars del 1985. Mentre Lamandragola di Milano (M25), tra i vari lavori presenti nel suo stand, propone anche due prove d’artista su carta a firma di Lucio Fontana e Alberto Burri, provenienti da una collezione privata. Deliziosi, poi, i due piccoli dipinti di Osvaldo Licini, affiancati da due lavori su carta di Depero, che trovo nello stand della Luxury Art Gallery (L20). Tutti proposti a prezzi decisamente accessibili: 1000 euro per i Licini e 2000 per la coppia di disegni del maestro futurista.

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Tra gli espositori di Mercanteinfera, perlatro, non mancano le gallerie d’arte vere e proprie. E’ il caso della Polimnia di Brescia (pad 6, stand I43) che a Parma porta un lavoro di Giosetta Fioroni del 1972, artista con cui lavorano a stretto contatto, e uno di Mario Schifano datato 1968-70. Ma anche una serie di Coriandoli a firma di Tano Festa degli anni Ottanta. E, soprattutto, un piccolo corpus di lavori di Bruno Munari che sono una vera chicca per chi ama questo artista. Si va da uno studio per un Negativo Positivo ad un raro olio su carta del 1947.

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Ma tra i tre padiglioni della fiera sono veramente tanti i lavori di artisti contemporanei in cui ci si può imbattere, come il collage di Arturo Carmassi portato dalla parmigiana Lodi Arte (pad 6, E 35), o le opere di Munari, Baj e Schifano che trovo nello stand di Monica Barbi (pad. , H37). Insomma, gli ingredienti per una intrigante caccia al tesoro ci sono tutti e poi c’è lui… l’unicorno…

L'unicorno... una delle curiosità che si possono incontrare tra gli stand di Mercanteinfiera

L’unicorno… una delle curiosità che si possono incontrare tra gli stand di Mercanteinfiera

Ve l’avevo detto che l’avevo visto… mia figlia ancora non crede ai suoi occhi! Buon Mercanteinfiera a tutti!

 

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