Mercato: il Richter di Eric Clapton incanta Londra

Nuovo record per Gerhard Richter nelle Evening Sale della scorsa settimana. A pochi mesi dal precedente, stabilito da Christie’s a maggio, l’artista tedesco ribadisce la sua leadership nel mercato dell’arte contemporanea: il suo Abstraktes Bild, in catalogo da Sotheby’s e proveniente dalla collezione di Eric Clapton, è stato venduto per la bellezza di 21.3 milioni di sterline.

Ci voleva solo il buon vecchio Slowhand per animare ancor di più il già frizzante mercato dell’arte contemporanea. L’ex Cream, mettendo all’asta da Sotheby’s il suo Abstraktes Bild (809-4) di Gerhard Richter –  che in questo momento è un vero beniamino del mercato – ha creato un vero e proprio caso. Stimato tra i 9 e i 12 milioni di sterline, il dipinto è stato venduto, dopo 5 minuti di accesa battaglia tra i bidder, per 21.3 milioni: il prezzo più alto realizzato nelle evening sale londinesi di quest’anno e, soprattutto, un nuovo  record per un artista vivente. E pensare che il chitarrista lo aveva comprato, sempre da Sotheby’s, nel 2001 per 3.4 milioni di dollari.

Con questo nuovo primato, che polverizza quello realizzato a New York con Abstraktes Bild (798-3) lo scorso maggio (13.5 milioni ), il  mercato di Richter si conferma estremamente forte, tanto che il suo valore è salito, in una sola stagione del 40%. Dalla morte di Lucien Freud, come spiega Georgina Adam dalle colonne del Telegraph, «l’artista tedesco è universalmente riconosciuto come il più grande pittore vivente e la sua reputazione è stata ulteriormente rinforzata da due recenti retrospettive organizzate alla Tate di Londra e alla Neue Nationalgalerie di Berlino».

Sotheby's, un momento della vendita dell'"Abstraktes Bild (809-4)" di Gerhard Richter

Sotheby’s, un momento della vendita dell'”Abstraktes Bild (809-4)” di Gerhard Richter il 12 ottobre scorso

Trainata dallo straordinario risultato di Richter, l’evening sale di Sotheby’s dello scorso 12 ottobre si è chiusa con lo straordinario totale di 44.2 milioni di sterline (tassi di vendita 88.7% in lotti e 95% in valore), il più alto della sessione londinese della passata settimana contraddistinto anche dall’ottimo risultato ottenuto dall’altro Top Lot: RE 9-I di Yves Klein, in catalogo con una stima tra i 2 e i 3 milioni di sterline e acquistato a 3.7 milioni dal finanziere e collezionista greco Dimitri Mavrommatis, già noto alle cronache del mercato per aver comprato, lo scorso anno da Christie’s, la Seated Woman, Blue Robe di Picasso per 29,1 milioni di sterline.

L’appuntamento serale da Sotheby’s ha chiuso, così, in modo ottimo una  settimana rovente per il mercato dell’arte contemporanea che, a dire il vero, non si era aperta nel modo migliore. La prima evening sale autunnale, in programma il 10 ottobre nella sale room di Phillips de Pury, si è chiusa infatti con un totale di 12.2 milioni di sterline, ben al di sotto di quei 15 posti come stima minima pre-asta, e percentuali di vendita del 77% in valore e del 67% in lotti. Come se non bastasse, tutti i top lot inseriti in catalogo hanno avuto risultati tutto sommato modesti: Big Joy di Jean-Michel Basquiat, opera che guidava l’asta di Howick Place, ha superato di poco la stima minima dei 2.5 milioni di sterline, raggiungendo appena i 2.6 milioni; deludente il risultato ottenuto dall’Abstraktes Bild di Richter che ha totalizzato 2.4 milioni, al di sotto della soglia minima prevista e posta, come per il dipinto di Basquiat, a 2.5 milioni.  A poche migliaia di sterline sopra la stima minima del milione di sterline è stato venduto, invece, Watches di Andy Warhol.

"Big Joy" di Jean-Michel Basquiat sta per essere aggiudicato da Phillips de Pury per 2.6 milioni di sterline (10 ottobre)

“Big Joy” di Jean-Michel Basquiat sta per essere aggiudicato da Phillips de Pury per 2.6 milioni di sterline (10 ottobre)

Le cose sono andate decisamente meglio in King Street il giorno successivo (11 ottobre), quando va in scena la Evening Sale di Christie’s. La serata della casa d’aste di François Pinault si chiude con un totale poco al di sopra del 23.1 milioni rispettando, così, le aspettative pre-asta che parlavano di un possibile risultato finale tra i 22 e i 31.4 milioni di sterline. Il tutto con tassi di vendita del 74% in lotti e dell’87% in valore. Il catalogo, che comprendeva 64 lavori, puntava sull’opera di tre promesse per il mercato – Idris Khan, Rebecca Warren e Jonathan Wateridge – che alla loro prima uscita in un’asta serale si sono comportati decisamente bene: la scultura Croccioni della Warren, stimata tra le 60 e le 80 mila sterline, è stata aggiudicata per 109 mila; Bernd and Hilla Becher Prison Type Gasholders di Idris Khan, stimato anch’esso tra le 60 e le 80 mila sterline, è stato venduto per 181 mila; mentre Jungle Scene With Plane Wreck di Wateridge si è attestato poco sopra le 313mila sterline, contro una stima iniziale tra le 100 e le 150 mila.

Le vere opere di punta della serata, però, erano il lavoro seminale di Martin Kippenberger Untitled (from the series Hand-Painted Pictures) che, venduto per oltre 3.1 milioni di sterline, ha stabilito un nuovo record per questo artista; e 5 Türen II, capolavoro concettuale di Gerhard Richter battuto per circa 2.2 milioni di sterline, al di sopra della stima massima prevista che si attestava sui 2 milioni.

Christie's: nella Evening Sale dell'11 ottobre è il momento di "Untitled (from the series Hand-Painted Pictures)" di Martin Kippenberger

Christie’s: nella Evening Sale dell’11 ottobre è il momento di “Untitled (from the series Hand-Painted Pictures)” di Martin Kippenberger

Record a parte, le tre Evening Sale londinesi hanno confermato il buon stato di salute del mercato internazionale d’arte contemporanea:  su 151 opere d’arte messe all’asta,  116 sono state aggiudicate per un totale complessivo di 79.5 milioni di sterline che centra a pieno le aspettative che prevedevano un risultato finale tra 65.1 e 92.6 milioni. Ottimi, infine,  anche i risultati delle due Italian Sale che, complessivamente, hanno realizzato 33.8 milioni di sterline, non troppo distante dai 40 posti come stima massima. Un risultato che conferma l’ottimo trend dell’arte italiana sullo scenario internazionale. Ma di questo parleremo giovedì su Collezione da Tiffany, naturalmente.