Modigliani: in arrivo il nuovo Catalogo Ragionato

Marc Restellini con in mano un dipinto di Amedeo Modigliani. Copyright photo Paris-Match : © Hubert FANTHOMME/PARISMATCH/SCOOP. Courtesy: Institut Restellini
Marc Restellini con in mano un dipinto di Amedeo Modigliani. Copyright photo Paris-Match : © Hubert FANTHOMME/PARISMATCH/SCOOP. Courtesy: Institut Restellini

A distanza di oltre quarant’anni dall’ultimo aggiornamento del Catalogue de l’Oeuvre Peint de Modigliani di Ambrogio Ceroni, sta per uscire un nuovo catalogo ragionato dell’opera di Amedeo Modigliani. La data di uscita non è ancora certa, ma sicuramente sarà pronto entro la fine dell’anno e sarà il nuovo punto di riferimento per il mercato e il collezionismo dell’artista italiano. Frutto di un lavoro di ricerca iniziato nel 1997 da Marc Restellini assieme al Wildenstein Institute, dal 2015 il progetto è stato portato avanti dal solo Institut Restellini di Parigi. Una volta ultima, come ci spiega Marc Restellini in questa intervista, il nuovo catalogo comprenderà circa 440 opera, un centinaio in più rispetto al Ceroni.

Nicola Maggi:  Come nasce il progetto di questo nuovo catalogue raisonné dell’opera di Amedeo Modigliani?

Marc Restellini: «Il progetto del  catalogue raisonné di Amedeo Modigliani inizia nel 1997 per volontà di Daniel Wildenstein che mi chiese di lavorarci. All’epoca il mercato inquinato da esperti incompetenti e Daniel Wildenstein desiderava ripulirlo con l’obiettivo di completare le informazioni raccolte da Ceroni negli anni Settanta e che, di fatto, erano le uniche realmente influenti. Ceroni, però, morì nello stesso anno in cui il suo catalogo fu pubblicato. Da allora sono uscite vari libri e cataloghi dedicati all’opera di Modigliani come, ad esempio, quelli di Parisot, Patani e Lanthemann. Tutte pubblicazioni non condivise all’unanimità e Parisot è stato anche giudicato, nel 2008, per aver aver presentato dei disegni falsi. Dal 1997 al 1° gennaio 2015, con Daniel Wildenstein abbiamo così lavorato a quattro mani per costruire uno strumento affidabile. Una collaborazione, quella con il Wildenstein Institute, esemplare e che si è interrotta, per mutuo accordo, dopo 16 anni. Il progetto, però, è andato avanti e la creazione del nuovo Catalogue Raisonné di Amedeo Modigliani è stata trasferita, da quel momento, all’Institut Restellini, che ha introdotto nuovi metodi di ricerca, sempre più moderni e scientificamente dettagliati».

N. M.: Oltre ai dipinti di Modigliani, il vostro catalogo include anche i suoi disegni. Ci sono novità circa quelli provenienti dalla collezione di Paul Alexandre? Se non ricordo male, quando furono esposti a Palazzo Grassi furono sollevati vari dubbi sulla loro autenticità… 

M.R.: «Sull’autenticità di quei 430 disegni non possono esserci dubbi. Alcuni sono stati donati al Musée des Beaux Arts di Rouen e altri sono stati venduti in aste pubbliche. In ogni caso sono facilmente riconoscibili grazie al timbro della collezione e alla numerazione riportata su ciascuno di loro (Dr. PA + numero). I disegni  di Paul Alexandre esposti Palazzo Grassi sono oggi un punto di riferimento per tutti i disegni dello stesso periodo».

N.M.: Cosa mi dice circa le sculture di Modigliani?

M.R.: «Nel mondo esistono circa 25 sculture riconosciute come di Amedeo Modigliani e l’ultima mostra significativa dedicata alla produzione scultorea di Modigliani è quella che gli ha dedicato nel 2010/2011 il Mart di Rovereto e che passava in rassegna l’attuale conoscenza di Modigliani scultore. Il catalogo delle sculture sarà aggiornato in una fase successiva».

N.M.: Rispetto al catalogo di Ceroni, quante “nuove” opere di Modigliani saranno incluse nel vostro catalogue raisonné?

M.R.: «Il catalogo Ceroni mette insieme 337 opere. Quello realizzato dal nostro Istituto ne aggiunge circa un centinaio».

N.M.: L’Institut Restellini è un pioniere nell’applicazione delle tecnologie più avanzate al campo dell’arte. Ci può dire qualcosa dei metodi utilizzati nella creazione del catalogo ragionato di Modigliani?

M.R.: «Le ricerche dell’Istituto Restellini si basano su gruppo eccezionale di archivi, compresi quelli di Zborowski, Netter, Guillaume e Dutilleul, così come un deposito unico di oltre 600 analisi scientifiche. Si tratta di analisi che esistevano già per la maggior parte dei dipinti di Modigliani, sia quelli accettati che rifiutati, e condotte anche su quelli esaminati direttamente dal nostro Istituto a partire dal 1997.  Analisi che forniscono un corpus unico di dati comparabili e condotte nelle stesse condizioni ambientali, di luce e tecnica e conformi per requisiti e metodologie. Oltre a quello di Modigliani svilupperemo anche altri cataloghi, sia nel campo dell’arte antica che di quella moderna e contemporanea».

5 Commenti

  • lois ha detto:

    Bellissimo! tienici aggiornati quando sarà pubblicato. Lo comprerò subito!

  • GIACCONE MICHELANGELO ha detto:

    Ciao Nicola! grazie per l’aggiornamento, il periodo di Parigi fine 800 e metà 900 mi appasiona tantissimo. Mi spiace per C. Parisot che ho conosciuto ieri qui a Torino per una personale di Adriano Parisot alla galleria ARTE REGINA mi è sembrata e credo sia una una personaa modo.
    michelangelo

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