Modigliani da record: il Nu couché venduto per 170.4 milioni di $

Il Nu couché (Nudo disteso), opera di Amedeo Modigliani del 1917-1918, è stata venduta ieri sera da Christie's a New York per la cifra record di 170.4 mln $

105… 120… 140… 150 milioni! Dopo 10 minuti di lotta tra offerenti al telefono e in sala, il martello di Jussi Pylkkanen batte sulla tribuna e la sala del Rockfeller Center esplode in un applauso. Sono quasi le 2 di notte del 10 novembre ora italiana e per Amedeo Modigliani è record: il suo Nu couché (Nudo disteso) è aggiudicato da Christie’s New York per 150 milioni di hammer price, ossia 170.4 milioni di $ compreso il buyer premium. Oltre il doppio del precedente record realizzato dalla scultura Tete (1911-12) che fu venduta per 71 milioni di dollari da Sotheby’s un anno fa esatto. Con questo incredibile risultato, il dipinto di Modigliani diventa la seconda opera più cara al mondo e lascia l’occidente per volare in Cina, al Long Museum di Shanghai fondato nel 2014 dal collezionista cinese Liu Yiqian assieme alla moglie Wang Wei.

 

Da Milano alla Cina

 

Milano… New York… Cina. Dopo 66 anni, il Nu couché (Nudo disteso), capolavoro di Amedeo Modigliani proveniente dalla collezione Mattioli, lascia, forse per sempre, l’occidente per volare in Asia. Se l’è aggiudicato, stanotte, per la bellezza di 170.4 milioni di dollari e dopo 10 minuti di lotta con gli offerenti in sala, il miliardario cinese Liu Yiqian che, con la sua puntata telefonica, ha stabilito il nuovo record d’asta per un Modigliani, facendo del dipinto dell’artista livornese la seconda opera più cara del mondo. Conosciuto anche come Nudo disteso con braccia aperte (Nudo rosso), il Nu couché fu realizzato da Modigliani tra il 1917 e il 1918 e acquistato dall’industriale e collezionista milanese Gianni Mattioli nel 1949 per 5 milioni e 100 mila lire che, rivalutate ad oggi, corrisponderebbero a 94.394,61 euro.  Secondo quanto dichiarato da Christie’s, l’acquirente del nudo di Modigliani sarebbe il Long Museum di Shanghai. Ossia il museo fondato dal collezionista e miliardario Liu Yiqian che spesso compra le opere da inserire in collezione direttamente con la sua American Express.

In catalogo con una stima attorno ai 100 milioni di dollari, l’opera rappresentava il cuore della particolare evening sale di arte del XX secolo che si è tenuta stasera, 9 novembre 2015, a New York con il tema The Artist’s Muse. A metterlo in vendita, secondo indiscrezioni, sarebbe stata la figlia di Mattioli, la storica dell’arte Laura Mattioli Rossi. Il dipinto fa parte di una serie di grandi nudi femminili realizzati da Modigliani e che causò un grande scandalo quando, quasi un secolo fa, fu esposto in occasione della prima personale dell’artista presso la Galerie Berthe Weill di Parigi. Allarmata dalla folla che si stava accalcando davanti alla vetrina della galleria per vedere i nudi, la polizia chiese addirittura che l’esposizione fosse chiusa immediatamente.

Amedeo Modigliani, Nu couché (Nudo disteso), 1917-18.

Amedeo Modigliani, Nu couché (Nudo disteso), 1917-18. Proveniente dalla Collezione Mattioli che presto volerà in Cina al Long Museum di Shanghai.

Originariamente parte della collezione del mentore, amico e mercante di Modigliani, Léopold Zborowski, Nu couché (Nudo disteso)  è tra le opere di Modigliani più conosciute ed ammirate al mondo e non esiste pubblicazione dedicata all’artista livornese che non l’abbia riprodotta, tanto che oggi questo nudo è una delle icone più riconoscibili della pittura del XX secolo. Acquistata dall’avvocato bresciano Pietro Feroldi (1881-1958), nel 1949 l’opera è stata poi comprata da Gianni Mattioli (1903-1977), grande industriale tessile e uno dei più importanti collezionisti italiani di arte del Novecento che, tra il 1969 e il 1972, la portò in tour mondiale con la mostra “Artisti italiani del primo Novecento”, organizzata dalla Olivetti per far conoscere anche all’estero l’arte italiana contemporanea. Tra le esposizioni più importanti che negli anni l’hanno mostrata al pubblico, è da ricordare anche l’ampia retrospettiva che, nel 1951, ilMuseum of Modern Art di New York dedicò alla vita e all’opera di Modigliani. Ma nei decenni il dipinto è stato celebrato in tutte le più importanti sedi museali del mondo: dal Palais des Beaux Artsdi Bruxelles allo Stedelijk Museum di Amsterdam, passando per il Musée National d’Art Moderne di Parigi, la Tate Gallery e la Royal Academy of Arts di Londra, il MoMA  di New York e il Palazzo Reale di Milano.

 

Sotheby’s NY: arte italiana tra record e clamorosi flop

 

Il record di stasera da Christie’s arriva a pochi giorni dallo straordinario risultato ottenuto, sempre da Amedeo Modigliani, da Sotheby’s con la vendita del bellissimo ritratto di Paulette Jourdain inserito nel catalogo dell’asta single owner dedicata alla collezione di Alfred Taubman, il magnate, filantropo, ed ex proprietario e presidente di Sotheby’s morto nel mese di aprile, all’età di 91 anni. Realizzata nel 1919, l’opera è stata veduta ad un anonimo offerente telefonico per oltre 42.8 milioni di dollari quando la casa d’aste ne chiedeva 25. Il ritratto della cameriera, poi amante, di Leopold Zborowski, il mercante parigino di Modigliani, era una degli ultimi realizzati dall’artista prima di morire nel 1920. Taubman l’aveva acquistato nel 1983 alla Gallerie Acquavella e nel 2006 fu esposta alla Royal Academy of Arts di Londra, in occasione della mostra Modigliani and His Models. 

Amedeo Modigliani, PAULETTE JOURDAIN, 1919. L'opera è stata aggiudicata per 42.8 milioni di dollari da Sotheby's il 4 novembre scorso.

Amedeo Modigliani, PAULETTE JOURDAIN, 1919. L’opera è stata aggiudicata per 42.8 milioni di dollari da Sotheby’s il 4 novembre scorso.

Ma il ritratto di Paulette Jourdain era solo una delle opere italiane all’interno della vasta collezione di Taubman di cui, al momento, sono andate all’incanto le prime due sessioni: il 4 novembre Masterworks, dove oltre al dipinto di Modigliani erano presenti due opere di Giacomo Balla e una di Marino Marini, e il 5 novembre Modern & Contemporary Art, con opere di Balla – per il quale Taubman aveva una predilezione speciale -, Agostino Bonalumi, e Giorgio De Chirico. Tutte opere provenienti da collezioni illustri come quelle di Leopold Zborowski, Paul Guillaume, Filippo Tommaso Marinetti, Lydia Winston Malbin, Gianni Mattioli e altri, ma che non sempre hanno avuto l’esito desiderato, con alcuni flop che hanno lasciato l’amaro in bocca. E’ il caso di  Rumoristica Plastica Baltrr, opera del 1914 di Giacomo Balla che, stimata 800.000-1.200.0000 $, è rimasta clamorosamente invenduta o, caso ancora più clamoroso, di Folla + Paesaggio.

Giacomo Balla, FOLLA + PAESAGGIO, 1915. Presentata nel catalogo dell'asta The Collection of A. Alfred Taubman: Masterworks (4 novembre) con una stima di 2.5-3.5 mln $ è rimasta invenduta.

Giacomo Balla, FOLLA + PAESAGGIO, 1915. Presentata nel catalogo dell’asta The Collection of A. Alfred Taubman: Masterworks (4 novembre) con una stima di 2.5-3.5 mln $, l’opera è rimasta invenduta.

Anche questo lavoro di Balla, datato 1915 e presentato in catalogo con una stima di 2.5-3.5 milioni di dollari è rimasta nel caveau di Sotheby’s e questo nonostante fosse un opera di grande importanza e già proveniente dalla collezione di Filippo Tommaso Marinetti, poi nella collezione della figlia, Benedetta Cappa Marinetti, e in seguito nella collezione di Lydia Winston Malbin, la più importante raccolta di Futurismo di tutti i tempi. Misteri del mercato. Un po’ meglio è andata con la composizione futurista: Studio per mercurio che passa davanti al sole visto dal cannocchiale, studio del 1914 sempre di Giacomo Balla per omonima l’opera conservata nella Collezione Mattioli, che ha realizzato circa 1.7 milioni di dollari contro una stima di 2.5-3.5 mln. E così anche per il Piccolo Cavaliere di Marini venduto a 1.2 milioni di dollari contro una stima in catalogo di 1-1.5 mln.

Enrico Donati, RIVIÈRES, CRÉPUSCULE, 1943. Inserita nella Day Sale di Impressionist & Modern Art di Sotheby's del 6 novembre con una stima di 60-80.000 $, quest'opera è stata aggiudicata per 274.000$.

Enrico Donati, RIVIÈRES, CRÉPUSCULE, 1943. Inserita nella Day Sale di Impressionist & Modern Art di Sotheby’s del 6 novembre con una stima di 60-80.000 $, quest’opera è stata aggiudicata per 274.000$.

Andamento decisamente più regolare, invece, quello tenuto dalle opere d’arte italiana inserite nella Day Sale, sempre di Sotheby’s, di Impressionist & Modern Art dove, tranne un paio di invenduti, le altre 5 opere in catalogo hanno tutte superato le aspettative. Da  registrare, peraltro, l’acuto di Enrico Donati. Dell’artista milanese, scomparso nel 2008, la casa d’aste offriva un lavoro del 1943 proveniente dalla collezione di Jules e Gladys Reiner: Rivières, Crépuscule, presentato con una stima di 60-80 mila dollari e venduto a 274.000.

 

Phillips: Cattelan rialza la testa

 

Se l’andamento dell’arte italiana nelle sale room newyorchesi di Sotheby’s ha avuto un ritmo altalenante, da Phillips le 5 opere inserite nella evening sale di Arte del XX secolo e Contemporanea hanno riscosso ampio successo, facendo registrare tutta aggiudicazioni entro le stime, fatta eccezione per Gladiateurs au Repos di Giorgio De Chirico che si è fermato ad un soffio dalla stima minima.

MAURIZIO CATTELAN Frank and Jamie , 2002. In catalogo nella evening sale di Phillis dell'8 novembre con una stima di 1-1.5 mln $, l'opera di Cattelan è stata venduta per 1.2 mln.

MAURIZIO CATTELAN, Frank and Jamie, 2002. In catalogo nella evening sale di Phillis dell’8 novembre con una stima di 1-1.5 mln $, l’opera di Cattelan è stata venduta per 1.2 mln.

Ma tra le opere di Pistoletto, Marino Marini, De Chirico, Stingel e Maurizio Cattelan inserite nel catalogo dello scorso 8 novembre quella che ha avuto un risultato realmente positivo è proprio Frank and Jamie (2002) di Cattelan che, dopo un periodo di grandi delusioni di mercato, vede una sua opera tornare sopra il milione: è stata aggiudicata per 1.2 milioni di dollari contro una stima di 1-1.5. Complessivamente, in 5 giorni sono state vendute 23 opere d’arte italiana per un totale di  230.4 milioni di dollari.

(Articolo aggiornato il 10/11/2015 ore 11.04)