Ottobre in galleria: 10 mostre da mettere in agenda

I calendari delle gallerie d’arte di tutta Italia sono sempre più ricchi e far selezione non è sempre semplice. Tanti, infatti, gli appuntamenti interessanti.

Come ogni mese, però, ci abbiamo provato e oggi vi proponiamo il nostro “distillato”: le 10 mostre in galleria che ci hanno intrigato di più tra le centinaia che ci sono state segnalate.

Iniziamo da Milano e con il nuovo appuntamento con l’arte contemporanea e la cucina giapponese, promosso e ospitato da Zazà Ramen sake bar & restaurant e che ha come protagonista, dal 1° ottobre, Jacqueline Peeters.

Artista di origini olandesi e di stanza in Belgio, Peeters presenterà, all’interno del locale, una selezione di opere pittoriche allestite come nelle tipiche quadrerie seicentesche, dove le collezioni di dipinti rivestivano le pareti fino al soffitto e non erano disposte secondo un ordine cronologico ma per accostamenti cromatici e dimensioni.

L’artista Jacqueline Peeters fotografata davanti ad uno dei suoi lavori

Frutto di un’intuizione condivisa con Brendan Becht, amico di vecchia data nonché fondatore di Zazà Ramen e ideatore del suo programma artistico, l’esposizione è un viaggio nella fantasia dell’artista e nel suo mondo più intimo.

Sempre nel capoluogo lombardo dall’8 ottobre al 4 dicembre 2020 la galleria 10 A.M. ART presenta una mostra dedicata alla ricerca pittorica di Vincenzo Satta, realizzata in collaborazione con l’archivio dell’artista, dal titolo “La pittura come sublime luminosità. 1970-1979”

Per esprimere il valore assoluto della luce, l’artista esplora le gradazioni trasparenti delle figure primarie (quadrato, rettangolo, cerchio, fasce orizzontali e trasversali) gli affinamenti tra un tono e l’altro, gli accordi formali e le variazioni impercettibili che dialogano con l’invisibile. 

 

Un vista della mostra La pittura come sublime luminosità. 1970-1979 alla Galleria 10 A.M. Art di Milano

A Padova, invece, la Galleria RossovermiglioArte inaugura sabato 17 ottobre la mostra Altri Mondi: Giulio Turcato & Ale Guzzetti. Il progetto ideato dalla galleria presenta opere che mettono in luce il desiderio di sperimentare nuovi materiali e tecnologie.

Le opere esposte di Giulio Turcato sono una selezione di prestigiosi lavori realizzati a metà degli anni ’60, riconducibili alla serie delle “Superfici Lunari”.

Per quanto riguarda i lavori di Ale Guzzetti, invece, sarà esposta la serie “Effective Robots”: sculture robotiche che interagiscono con l’ambiente circostante; sculture dotate di comportamenti, che si relazionano con gli umani in un rapporto reciproco.

 

Una Superficie Lunare di Giulio Turcato

I provincia di Mantova, a Castiglione delle Stiviere, dal 5 ottobre sarà visitabile nei suggestivi spazi di Mutty la mostra Patagonia di Lorenzo Mattotti, illustratore di fama internazionale.

I meravigliosi disegni a china dei paesaggi della Patagonia, realizzati dall’artista dopo il viaggio realizzato assieme all’amico e scrittore argentino Jorge Zentner, saranno esposti sotto forma di serigrafie, accompagnati dal prezioso taccuino da cui provengono e da alcuni disegni originali a colori.  

In occasione della mostra la casa editrice Lazy Dog Press, specializzata in grafica, illustrazione e calligrafia, pubblica una copia fedele di questo taccuino di viaggio

Un disegno di Lorenzo Mattotti

A Verona Studio la Città apre il 13 ottobre la nuova stagione espositiva con la mostra La Musée 2: una collettiva che riunisce quattordici artiste donne di fama internazionale. L’esposizione è realizzata in collaborazione con Galerie Italienne di Parigi ed è curata da Azad Asifovich.

Le ampie sale di Studio la Città ospitano i lavori delle artiste: Sylvie Auvray, Anne Deguelle, Helen Frankenthaler, Muriel Gallardo Weinstein, Anna Galtarossa, Ghazel, Francesca Grilli, Sofie Muller, Lulù Nuti, Kiki Smith, Tracey Snelling, Jessica Stockholder, Hema Upadhyay, accanto a soli tre nomi maschili di spicco: Joseph Beuys, Gianni Caravaggio ed Ettore Spalletti.

Le opere proposte, realizzate con tecniche e materiali volutamente eterogenei, inscenano con una narrazione fluida, un ipotetico percorso espositivo museale, mettendo in discussione il contenuto semantico dei codici attualmente utilizzati nei musei con particolare riferimento alle discriminazioni di genere che spesso avvengono nel mondo dell’arte.

Jessica Stockholder, Edge of Hot House Glass, 1993

Spostandoci a Venezia, Marignana Arte ospiterà nei suoi spazi, dal 31 ottobre prossimo, Oltrenatura, collettiva che approfondisce e mette in relazione le ricerche e le opere recenti di quattro artisti, Giuseppe Adamo, Yojiro Imasaka, Silvia Infranco e Quayola, da cui emerge l’idea di una natura cristallizzata, trasformata, manipolata o appositamente ricreata quale riflesso indiretto della nuova realtà che si sta determinando, attraverso immagini e forme che, evidenziando il processo costitutivo e in divenire delle trasformazioni e dei cambiamenti in atto, si pongono oltre la natura stessa, diventando “altro” e caricandosi di nuovi significati. 

Quayola, Transient – Impermanent Paintings, 2020

A Bologna la Galleria l’Ariete Arte Contemporanea presenta, fino al 21 ottobre, la collettiva Opere #2 Forme, dedicata alla scultura. Partendo dall’essenza di questa forma espressiva dove la forma assume per definizione spazialità fisiche tridimensionali, la mostra si focalizza sulle tecniche e i materiali usati dagli artisti che ne moltiplicarno gli esiti di poetica, evocazione, ricerca.

In mostra opere in gres e terre messicane (James Brown), bronzo (Bruno Ceccobelli), terracotta e pigmenti (Luca Lanzi), cemento e carbone (Paolo Migliazza), marmo statuario (Graziano Pompili) e maiolica oro e argento (Joe Tilson), messe in dialogo con opere degli stessi autori realizzate con tecniche diverse su carta, tela, metallo.

Una scultura di Paolo Migliazza

Ancora a Bologna, dal 6 al 18 ottobre 2020 all’interno di Palazzo Vizzani, sede dell’Associazione Alchemilla, sarà possibile ammirare LUMI, il nuovo film di ZimmerFrei, prodotto da ON.

Per la prima volta nella sua storia artistica, ZimmerFrei adotta la finzione e ricorre anche ad attori veri e propri per comporre una sequenza di tre capitoli, tre storie affettive apparentemente distinte, ambientate in un unico set: l’interno di un palazzo storico, un tempo residenza del cardinale Lambertini, che poi diventerà Benedetto XIV, il papa del Secolo dei Lumi.

ZimmerFrei, LUMI, 2020. Ph. Moira Ricci

In Toscana, a Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena, apre oggi (sabato 3 ottobre) Paesaggio Ciclico Variato mostra monografica di Luca Pancrazzi, curata da Michela Eremita e allestita negli spazi del Museo del Paesaggio – dove i trova una sintesi dei suoi cicli di opere sul tema del paesaggio – e nell’antica Torre Civica, nel centro storico, dove viene presentata un’installazione sonora: “Piove o no?”.

Luca Pancrazzi, Roma, 2012, grafite a acrilico su carta, cm. 25×36

A Napoli, infine, la Shazar Gallery presenta, fino al 31 ottobre, Deposito materiale di senso la prima personale di Lello Lopez. La narrazione visiva messa in scena nella galleria dall’artista napoletano si dipana attraverso quadri, sculture ed installazioni, inviti e suggerimenti verso la decifrazione di qualcosa di nascosto.

Attraverso la sintesi associativa, cifra stilistica di Lello Lopez, le opere appaiono connesse sul piano formale da un’oggettiva evidenza lasciando tuttavia che l’analisi concettuale diventi un gioco sottile, un’indagine che acuisce i sensi e i ricordi.

Lello Lopez-dal progetto Deposito materiale di Senso-2020-acrilico su tela cm128x98

La realtà circostante viene decontestualizzata e usata per svelare significati reconditi, così le piante dipinte in paesaggi stranianti accompagnano verso mete lontane o l’insieme di oggetti apparentemente scollegati diventano repertorio di impronte lasciate dalla storia e dal presente o la catalogazione ragionata e scientifica del mondo vegetale sposta l’attenzione verso una lettura poetica.