Mostre, mostre, mostre: da Torino a Palermo

Thomas Wrede, High Rise Housing Estate I, 2008. Cm 95x180

Ormai è un continuo fiorire di inaugurazioni e questo “autunno” così estivo ha già un palinsesto ricchissimo di mostre. Segno di un sistema italiano dell’arte più vivace che mai a dispetto delle grandi difficoltà generate dalla pandemia.

Impossibile presentarvi tutto quello che offre il panorama artistico del nostro Paese, ma faremo del nostro meglio. Seguiteci, allora, per un ideale Giro d’Italia.

Prima tappa: Torino dove dal 22 al 24 settembre si tiene Ouverture 2020 che vede coinvolte, in una riapertura collettiva, tredici tra le più influenti ed importanti gallerie d’arte contemporanea di Torino che riaprono tutte con nuove mostre.

Un’opera di Gregorio Botta

La Galleria Peola Simondi propone la mostra di Gregorio Botta dal titolo “È materia delicata”; Febo&Dafne cambia sede e vi allestisce il nuovo progetto di Luisa Raffaelli – “Bag in Box” – e Gagliardi e Domke propone “Unmade” la personale della giovane artista Ilaria Gasparroni.

La Galleria Franco Noero presenta, invece,  “Tongues in Trees, Books in Brooks, Sermons in Stones” dell’artista Sam Falls; mentre da In Arco va in scena la collettiva “A che punto è la notte?” con le opere di Leandro Agostini, Marcel Dzama, Chris Hammerlein.

Proseguento: Norma Mangione presenta una mostra personale di Jonathan Monk, “Behind Closed Doors”;  Luce Gallery i lavori dell’artista
americana Martha Tuttle e Photo & Contemporary inaugura una nuova personale del fotografo tedesco Thomas Wrede  dal titolo “Real Landscapes”.

Uno scatto di Tiziana e Gianni Baldizzone

Raffaella De Chirico Arte Contemporanea propone la sua prima mostra personale di Tiziana e Gianni Baldizzone; Riccardo Costantini espone le opere di Magda; Tucci Russo Chambres D’Art prosegue la mostra “In letizia”  di Mario Airò

Infine: Weber & Weber propone una prima mostra personale dell’artista Rodrigo Blanco e la galleria Giorgio Persano inaugura il nuovo spazio di Via Stampatori 4 a Torino con la mostra di Costas Varotsos “Europa 2” e, all’interno cortile, con Michelangelo Pistoletto conopere dalla serie “Comunicazione”.

Da Torino a Milano dove nella nuova sede della LOOM Gallery in Via Lazzaretto 15 il prossimo 22 settembre aprirà i battenti F.I.N.G.E.R.S.. personale di Jonathan Monk.

JONATHAN MONK | F. I. N. G. E. R. S. (I, II, III), 2015 | White Carrara marble (Bianco P) | variable size

Sempre a Milano la galleria M77 presentare OrnAmenTum’EtKriMen, personale dell’artista e attivista sudafricano Kendell Geers a cura di Danilo Eccher, che aprirà al pubblico lunedì 21 settembre alle ore 19

A Venezia, invece, il 26 settembre la Galleria Alberta Pane inaugura Imprese, esposizione a due voci curata da Martina Cavallarin che espone le opere degli artisti visuali Marie Denis e Michele Spanghero che ci proiettano nel terreno esperienziale dell’Arte in cui è necessario ascoltare e guardare, come è altrettanto necessario immergersi nella propria privata impresa dell’ascoltarsi e del guardarsi.

Ancora nella città lagunare, martedì 22 settembre sarà inaugurata la mostra personale del fotografo Marco Maria ZaninStrati di tempo nella Chiesa di Sant’Agnese, organizzata dalla Fondazione Alberto Peruzzo, presso la Casa dei Tre Oci di Venezia. Zanin, per l’occasione, è intervenuto all’interno dell’edificio nel corso del restauro, cercando di immortalare quei segni e frammenti da cui scaturiscono le storie e le vicende di Sant’ Agnese. 

Marco Maria Zanin, Chiesa di Sant’Agnese / Vecchi accessi, 2019, Stampa fine art su carta cotone, Dittico, 137,5×110 cm

Spostandoci più a sud, a Reggio Emilia Vicolo Folletto Art Factories presenta la doppia personale di Francesco Barbieri e Oker: Finestre Rotte. Figure di culto nel mondo del writing, i due artisti hanno intrapreso percorsi che li hanno portati ad esporre all’interno di spazi istituzionali. In occasione di Finestre Rotte, Barbieri presenta un ciclo di opere realizzate con tecniche diverse, tutte ispirate a New York, York, la Mecca del writing, la città dove questa cultura è nata e dove sempre ritorna.

Tunnel della metropolitana, caverne buie e claustrofobiche, ricche di storia e suggestioni, rappresentate attraverso interventi pittorici realizzati su fotografie scattate dallo stesso artista durante un viaggio. 

Francesco Barbieri, New York tunnel (la paura di rimanere soli), mixed media on canvas, 50×70 cm, 2019

Oker propone invece una serie variegata di opere, che spazia dalle sculture alle carte passando per le tele e le stampe fotografiche, mettendo al centro la ricerca che lo ha reso noto a livello internazionale fin dagli anni ’90: il lettering.

Giovedì 17 settembre a Roma, invece, la galleria z2o Sara Zanin inaugura la propria stagione espositiva con Sharing Our Dreaming Room, collettiva che mette insieme artisti e linguaggi trasversali per ricostruire un percorso discorsivo in cui lo scambio e la compenetrazione di idee fanno da guida a una rilettura degli spazi e del tempo. In motra lavori di: Ahmed, Antufiev, Bettineschi, Calzolari, Camporesi, de Cataldo, Guido, Kaikkonen, Kintera, Kronenberg, Nagasawa, Panikanova, Pediconi, Poli Maramotti.

Alessandra Giovannoni, Porta Portese #2, 2019, olio su tela | oil on canvas, 60 x 120 cm

Rimanendo nella Capitale, Francesca Antonini Arte Contemporanea presenta la nuova personale di Alessandra Giovannoni in galleria, dal titolo Verde Tevere. La mostra raccoglie una selezione di dodici opere, tra tele di grande formato e carte, interamente inedite e prodotte negli ultimi mesi. Un nucleo di lavori insoliti per la ricerca dell’artista, che introduce molti elementi di novità nella sua cifra orami consolidata.

A Napoli, dopo l’enorme successo di Re_setting, la mostra della riapertura dopo il lockdown, la Shazar Gallery ha inaugurato, giovedì 17 settembre, Deposito materiale di senso la prima personale di Lello Lopez negli spazi di via P. Scura. 

Una vista della personale di Linda Carrara da RizzutoGallery

Infine, a Palermo RizzutoGallery presenta “in fondo al pozzo”, mostra personale di Linda Carrara il cui lavoro nasce da una riflessione sulle dinamiche concettuali e mimetiche della pittura, della quale vengono messe in discussione le finalità rappresentative a favore di una pratica svincolata in grado di creare liberamente realtà e mondi basati su nuove relazioni visive.