Sotheby’s: venduto a New York, per 10.9 milioni $, il Nero Plastica L.A. di Burri

Alberto Burri, Nero Plastica L.A., 1963. Plastic (PE), synthetic polymer paint, and Vinavil on fabric. 133x198.1 cm. L'opera è stata battuta il 16 novembre da Sotheby's New York per 10.9 milioni di dollari.
Alberto Burri, Nero Plastica L.A., 1963. Plastic (PE), synthetic polymer paint, and Vinavil on fabric. 133x198.1 cm. L'opera è stata battuta il 16 novembre da Sotheby's New York per 10.9 milioni di dollari.

Non è un nuovo record ma poco ci manca. Il bellissimo Nero Plastica L.A. di Alberto Burri del 1963 è stato aggiudicato ieri a New York durante la Contemporary Art Evening Auction di Sotheby’s per la bellezza di 10.953.500 $ (diritti inclusi). Ossia la seconda aggiudicazione più alta di sempre per l’artista di città di Castello dopo il record del 10 febbraio 2016 quando, sempre da Sotheby’s, ma  a Londra, l’opera Sacco e Rosso del 1959 fu battuta per 13.150.663 $ (diritti inclusi) stabilendo il suo nuovo primato d’asta. Portando Burri, per la prima volta, sopra i 10 milioni di dollari. L’opera di venduta ieri sera  è una delle Plastiche di Burri più importanti mai prima apparse in asta; uno dei rari esemplari di grandi dimensioni della Serie  Nero Plastica ed è  tra i capolavori che, come anche il Sacco e Rosso del 1959, sono stati esposti alla acclamata retrospettiva del 2016 al Solomon R. Guggenheim Museum: Alberto Burri: The Trauma of Painting. (Leggi -> Sotheby’s: nuovo record per Burri, ma senza clamori)

Ad aggiudicarsi Nero Plasica L.A. è stato il finanziere e collezionista franco-libanese Samir Traboulsi.  Figlio di un commerciante cristiano di Beirut, Traboulsi si è laureato in giurisprudenza nel 1961 presso la Facoltà francese di Beirut. Andò a Parigi nel 1965 dove si inserì, fin da subito, nel mondo degli affari e nel jet-set grazie alla sua padronanza di arabo, francese, inglese e italiano. Nel 1970, si unì ad altri due uomini d’affari orientali, Adnan Khashoggi e Akram Ojjeh. Lavoratore instancabile con una vasta rete di contatti, è intermediario e consulente di importanti gruppi industriali europei tra cui Thomson-CSF, Matra e Telecom Italia, specialmente per i rapporti con il Medio Oriente. E’ stato l’artefice della fusione di diverse società e settori di attività, in particolare nella telefonia mobile.

Samir Traboulsi con la moglie Paula Mellin de Vasconcellos. I due si sono sposati nel 1975

Samir Traboulsi con la moglie Paula Mellin de Vasconcellos. I due si sono sposati nel 1975

Amante dell’arte, ha sviluppato nel corso della sua carriera una collezione privata di arte moderna che è oggi una delle più grandi al mondo e le cui opere chiave sono regolarmente rese accessibili al pubblico grazie a prestiti almusei e mostre speciali. Di base a Londra e Monaco, Traboulsi è uno dei frequentatori assidui delle sale room londinesi, e non è nuovo a “puntate” in asta di questo livello. In passato ha acquistato un Monet per 11 milioni di sterline e nel 2009 si è aggiudicato la tela del 1969 Homme à l’épée di Picasso per 11.5 milioni di dollari. Mentre un paio di anni fa si è aggiudicato un “taglio” di Fontana della collezione di Pierre Salik per 3.6 milioni di dollari.