New York: record storico per Christie’s

Christie's: record storico per l'evening sale di New York

Un anno esatto e Christie’s infrange un nuovo record. L’evening sale di Post-War & Contemporary Art di ieri a New York supera 750 milioni di dollari (buyer’s premium escluso), il totale più alto mai realizzato in un’asta di arte contemporanea. E la cifra diventa ancora più impressionante se ci si aggiunge il b.p.:  852.9 milioni.  +23% sul precedente record realizzato, sempre da Christie’s, lo scorso anno a novembre.

Un momento della evening sale di Christie's ieri a New York

Un momento della evening sale di Christie’s ieri a New York

 

Una partenza infuocata

 

Che la serata sarebbe stata calda lo si è capito subito. Il primo lotto, Vintage Bomber di Seth Price, viene battuto a ben 650 mila dollari, circa 10 volte la stima massima. E così si va avanti per i primi 8 lotti che, fatta eccezione per un paio di casi, superano tutti la stima massima. Arriva poi il turno dei due Warhol che  guidano l’asta: Triple Elvis [Ferus Type] e Four Marlons. Le attese sono altissime (60 milioni di $ ciascuno), ma dopo la serata fiacca da Sotheby’s qualche timore è lecito. Quella che si sta scrivendo nella sale room di Rockfeller Plaza, però,  è un’altra storia e i due capolavori volano: Triple Elvis viene battuto a 73 milioni dopo 6 minunti di lotta “feroce” tra collezionisti da tutto il mondo; i Four Marlons, invece, chiudono con un hammer price di 62 milioni.

Triple Elvis (Ferus Type) di Andy Warhol è stato aggiudicato ad un anonimo collezionista eruropeo che, al telefono, ha offerto 73 milioni di dollari.

Triple Elvis (Ferus Type) di Andy Warhol è stato aggiudicato ad un anonimo collezionista europeo che, al telefono, ha offerto 73 milioni di dollari.

Il ritmo incalza e al n. 12 arriva un’altra della opere principali della serata: Reflections on the Prom di Roy Lichtenstein che viene aggiudicata per 19 milioni. Nel 2008 era stata venduta a circa 9. Ma ecco il momento degli Untitled Film Stills di Cindy Sherman, uno degli highlight della serata (est. $ 6-9 m), che si fermano ad un passo dalla stima minima: 5.9 milioni. Una piccola delusione che si può stare dopo 13 aggiudicazioni al cardiopalma. Subito dopo arriva il Self-Potrait di Andy Warhol che centra il bersaglio piccolo: 10 milioni di dollari. La corsa ricomincia: Hot Dog di Lichtenstein viene aggiudicato quasi al doppio della stima più alta e anche la Little Electric Chair in blu di Warhol è in linea con le attese (la sera prima da Sotheby’s una versione in giallo della stessa era rimasta invenduta).

Altri due top lot vanno a segno: Untitled di Cy Tombly (62 milioni) e Clamdigger di Willem de Kooning  che il presidente della Pace Gallery, Marc Glimcher, si aggiudica con un’offerta di 26 milioni. Ancora de Kooning è protagonista con il lotto n. 24 (Untitled XXIV), un lavoro tardo che viene aggiudicato ad un collezionista cinese – rappresentato in sala da una delle più importanti art advisor orientali, la giovane Xin Lin – per 15.5 milioni di dollari, ben oltre i 12 della stima massima.

 

E’ battaglia tra i grandi collezionisti

 

La sale room di Christie’s è quella delle occasioni speciali. E i grandi del collezionismo internazionale ci sono tutti e si danno battaglia. Siamo al lotto n.30 , ne mancano ancora una cinquantina e l’evening sale veleggia veloce oltre i 500 milioni. E’ il momento di Smash di Ed Ruscha, in catalogo con una stima di 15-20 milioni. A contenderselo Christophe van de Weghe e Larry Gagosian che, puntata dopo puntata, se lo aggiudica per 27 milioni di dollari.

Si arriva così ad una delle aggiudicazioni più assurde della serata: Lichtenstein, Frighten Girl di Strutevant. Per qualche inspiegabile motivo questo lavoro, in catalogo con una stima di 600-800mila dollari, scatena una vera e propria bagarre, tanto che il collega di Art Market Monitor twitta: «Can someone explain this bidding war over Elaine Sturtevant’s Lichtenstein work?». La battaglia, però, prosegue e alla fine il martello di Jussi Pylkkaner – il banditore di questa asta storica – batte a 29 milioni di dollari. Una cifra che lascia senza parole, in particolare se si pensa che, subito dopo,  Keds di Roy Lichtenstein è il primo invenduto della serata. Il primo dopo 31 lotti!

Sale sul podio Lichtenstein, Frighten Girl della Strutevant, è bagarre in sala

Sale sul podio Lichtenstein, Frighten Girl della Strutevant, è bagarre

Christophe van de Weghe si aggiudica per 16 milioni il dipinto Pine House (Rooms for Rent) di Peter Doig che nel 2009 valeva poco più di 2 milioni. Poco dopo  è ancora la volta di Lerry Gagosian che ingaggia un’altra sfida con un collezionista a cui porta via l’Untitled di Martin Kippenberger per 20 milioni di dollari. E Xi Lin, ancora lei, si aggiudica l’Abstraktes Bild (774-4) di Gerhard Richter per 15 milioni. Seated Figure di Francis Bacon, da molti indicato come uno dei lotti più interessanti della serata, viene aggiudicato dopo una sola offerta a 40milioni di dollari e centra la stima più bassa. Sei lotti più tardi un uomo di Singapore, con uno scintillante vestito nero, si guadagna per 15 milioni di dollari  il dipinto del 2001 di Lucien Freud Julie and Martin, spingendo l’evening sale di Christie’s oltre quota 758.6 milioni di dollari: ufficialmente il più alto totale della storia!

La vendita prosegue, rimangono sul campo alcune opere tra le quali un autoritratto di Warhol, ma ormai l’asta ha superato ogni aspettativa e i lotti si susseguono senza troppi sussulti fino al n. 77: la Mona Lisa di Andy Warhol. Offerta con una stima 2.5-3.5 milioni, quest’opera viene contesa da 4 collezionisti anonimi, uno dei quali se l’aggiudica per 5.2 milioni. E’ il finale di partita, altre cinque opere e l’evening sale di Post-War & Contemporary Art del 12 novembre 2014 da Christie’s si chiude a 852.9 milioni di dollari. Da New York è tutto. Appuntamento a domani (13 novembre) per l’asta di Phillips de Pury.

 

NOTA PER I LETTORI: I PREZZI INDICATI SONO TUTTI SENZA IL BUYER’S PREMIUM

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