New York: super KAWS è la star di Phillips

Si chiude con un totale di 102.122.000 $ (buyer’s premium incluso) e tre record d’asta la 20th Century & Contemporary Art Evening Sale di Phillips,  prima delle due evening sale in programma a distanza di poche ora una dall’altra qui a New York.  Henry Ainley sale sul rostro della sale room al n. 450 di Park Avenuealle alle 17.15. Si inizia e il primo lotto, un Untitled di Donald Judd del 1970, sembra voler imprimere subito un certo ritmo alla serata, venendo aggiudicato a 1.500.000 $ contro una stima di 600-800.000 $.

LOTTO 1 – DONALD JUDD, Untitled, 1970. Galvanized iron, 12.7 x 64.8 x 21.9 cm. Estimate: $600,000 – 800,000

Sfortunatamente la bella performance iniziale è solo un miraggio e i lotti, pur scorrendo veloci, non generano sussulti particolari, con aggiudicazioni piuttosto sotto tono. Modern Painting e Horse and Rider di Roy Lichtenstein non sembrano accendere particolarmente gli animi e passano di mano in una sala molto pacata. E lo stesso accade con i lotti di Andy Warhol che, come già avvenuto da Christie’s, rispettano le aspettative, quando va bene, ma niente di più. Si deve attendere il lotto 15 e White Versus Yellow di Alexander Calder per vedere un po’ di fibrillazione: la scultura viene battuta a 1.115.000 $ contro una stima catalogo di 500-700.000$.

LOTTO 15 – ALEXANDER CALDER, White Versus Yellow, 1973. Sheet metal, wire and paint, 77.5 x 67.3 x 14.6 cm. Estimate: $500,000 – 700,000

Al lotto 16 arriva, poi, il primo record d’asta – decisamente “telefonato” – realizzato dal giovane artista svizzero Nicolas Party (n. 1980) con l’opera del 2015 Landscape, aggiudicata ad un hammer price di 490.000 $. Il suo precedente record era di 300.000 $.

LOTTO 16 – NICOLAS PARTY, Landscape, 2015. Pastel on canvas, 200 x 120 cm. Estimate: $100,000 – 150,000

E’ poi la volta dell’incredibile KAWS che sembra aver scatenato una vera e propria febbre sul mercato, con le sue opere che, partendo sempre da stime piuttosto conservative, volano velocemente a cifre decisamente più pesanti. E’ il caso di The Walk Home, acrilico del 2012 presentato in catalogo a 600-800.000 $ e battutto stasera a ben 5.000.000 $.

LOTTO 17 – KAWS, THE WALK HOME, 2012. Acrylic on canvas, 173 x 219.1 cm. Estimate: $600,000 – 800,000

Stessa scena con Unitled (MBFU9), secondo lotto di KAWS in asta, che parte da una valutazione di 300-500.000 $ per raggiungere 1.100.000$ di hammer price. L’asta sembra essere finalmente partita ed arriva anche un secondo record, questa volta per il giapponese Tomoo Gokita, la cui Be Just Like Family del 2015 raggiunge un prezzo di martello di 880.000 $.

LOTTO 20 – TOMOO GOKITA, Be Just Like Family, 2015. acrylic gouache on canvas, 193.8 x 259 cm. Estimate $250,000 – 350,000

Lo stile Phillips è molto diverso da quello della avversarie, Christie’s e Sotheby’s, molto più “spiccio” e meno empatico. I lotti, così, scorrono ad una rapidità impressionante e in neanche 30 minuti siamo a metà catalogo. Tocca a Mark Bradford con l’opera Helter Skelter II del 2007 che punta al nuovo record per l’artista di Los Angeles. Ma le offerte si fermano presto e l’opera, gigantesca, viene aggiudicata a 7.700.000 $, sotto la stima minima. Si arriva così al Self Potrait di Jean Michel Basquiat proveniente dalla collezione di Matt Dike, fondatore della label Rap Delicious Vinyl e scomparso a 56 anni questo gennaio. Ma anche in questo caso la performance non è delle migliori con il lotto aggiudicato 9.000.000 $.

LOTTO 34 – DANA SCHUTZ, Signing, 2009. Oil and acrylic on canvas, 203.5 x 228.9 cm. Estimate $250,000-$350,000

Ancora 10 lotti, giusto il tempo di segnare un ultimo record e l’asta Phillips è finita. IL record è quello di Dana Shutz, con il suo Signing, battuto per 800.000 $. La parola passa adesso a Sotheby’s per la sua Contemporary Art Evening Auction.

NOTA PER IL LETTORE: salvo dove indicato diversamente, i prezzi riportati nell’articolo non contengono i diritti d’asta.