Online Art Trade Report: nel 2019 affari per 4.82 miliardi (+4%)

A causa dell’emergenza sanitaria, da quattro mesi a questa parte il mondo dell’arte con le sue fiere, gallerie ed esibizioni ha potuto operare esclusivamente nel mondo digitale. ArtTactic, in collaborazione con l’agenzia assicurativa Hiscox, ne ha analizzato i trend commerciali per pubblicare l’annuale report intitolato “Online Art Trade Report”. A differenza dalle sue edizioni precedenti, quella del 2020 sarà pubblicata in 3 edizioni, di cui questa è la prima, per fornire durante il corso dell’anno un’analisi più accurata degli sviluppi del mercato a seconda dell’evoluzione della pandemia.

Le edizioni successive dunque ci forniranno dati più accurati sulla prevalenza del digitale in questo settore, tuttavia il trend degli ultimi 5 anni ne riporta una discesa graduale: dal 2015 al 2019 infatti il digitale ha riscontrato un tasso di crescita dal 24.1% (2015) al 9.8% nel 2018, fino al 4%, tuttavia è previsto che nell’arco del 2020 questo fattore riporterà una crescita legata alla pandemia.

In quest’ottica, lo studio sottolinea anche quanto il mercato online contribuisca solamente al 7.4% del mercato complessivo in fatturato, un fattore senza dubbio in ascesa negli ultimi mesi e che ci si aspetta appunto di riscontrare come tale nella seconda e terza edizione di questo report.

L’evoluzione del mercato online di arte

Le grandi case d’asta negli ultimi mesi sono state tra le prime ad adattarsi alle limitazioni imposte dalla pandemia migrando le loro attività interamente nello spazio digitale. Sotheby’s ha riscontrato un aumento del 131% nel numero di pezzi venduti online con un aumento del 74% del loro valore medio se paragonato al 2019.

L’aumento di aste ibride online-live rappresenta un’evoluzione positiva di questo segmento di mercato, e soprattutto un’evoluzione che ha il potenziale di aumentare la partecipazione di investitori e collezionisti. Tuttavia, se analizziamo i dati riportati da Christie’s, Sotheby’s, e Phillips durante le aste ibride di fine giugno/inizio luglio, e li paragoniamo a quelli delle sessioni estive del 2019 arriviamo alla conclusione che il mercato è senza dubbio in un momento di rallentamento: le vendite complessive delle tre sessioni hanno totalizzato $825.2 milioni, quasi il 50% di quanto totalizzato nel Maggio 2019 di $1.7 miliardi.

Lo studio continua analizzando i fattori ritenuti più importanti durante i prossimi 12 mesi; la maggioranza delle piattaforme coinvolte in questa analisi concorda sull’importanza che il digitale avrà in futuro, nonostante un rallentamento del mercato dovuto al Covid-19.

Variazione del tasso di crescita del mercato online di arte

L’80% delle piattaforme intervistate a Maggio 2020, in aumento rispetto al 74% di Marzo 2020, si aspetta un incremento nelle vendite online in quanto potrà potenzialmente rimanere l’unico canale di vendita in futuro. La longevità di questo trend però è messa in dubbio dalla maggioranza delle piatteforme stesse, il 65% infatti conclude che l’incremento in questi valori sia solo un trend momentaneo, e che se le limitazioni imposte dalla pandemia dovessero protrarsi nella seconda parte del 2020 ed inizio 2021 porterebbero a un declino universale in tutte le metriche e volumi di vendite, sia online che non.

Uno degli effetti principali che questa pandemia ha avuto sul mercato è stata appunto l’adozione, più graduale per alcuni che per altri, del mondo digitale. Per la maggioranza dei partecipanti le circostanze nelle quali ci siamo ritrovati hanno sottolineato una dipendenza significativa da fiere e da canali più tradizionali di vendita e promozione, esponendone cosi la loro fragilità.

Per il 96% delle piattaforme online uno dei fattori determinanti in questa evoluzione è la trasparenza offerta su fattori come prezzo delle opere proposte, ed origine (proprietà) delle stesse. Su questo punto è stato riscontrato quanto il mercato online sia più elastico per lavori al di sotto dei $5,000 potenzialmente riflettendo lo scetticismo ancora presente tra icollezionisti ed acquirenti. La maggiore trasparenza avrebbe anche l’effetto di attirare una fascia di collezionisti più giovani ed ormai più abituati ad interagire con il digitale.

In conclusione, il report pubblicato da ArtTacticts ed Hiscox ha evidenziato l’inizio di una possibile rivoluzione digitale verso la quale si sta dirigendo il mondo dell’arte. Questa rivoluzione, che sia stata più o meno forzata, è senza dubbio necessaria per portare questo mercato al passo con i tempi. In un settore così dominato e dipendente dalla sua manifestazione fisica, l’aggiunta di canali extra che ne possano espandere la portata non può che essere un beneficio.

Per la versione integrale del report, visitare Hiscox al seguente link: https://www.hiscox.co.uk/online-art-trade-report

1 Commento

  • martina ha detto:

    Ormai sarà sempre più all’ordine del giorno comprare e vendere online!
    Le opere possono anche essere viste da remoto, come se il collezionista fosse presente di persona!
    E’ chiaro che la visione diretta di un’opera d’arte ha sempre un fascino insostituibile!!!

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