Le opere d’arte nel reddito d’impresa

A differenza di quanto previsto dalla normativa fiscale in tema di reddito di lavoro autonomo, nell’ambito del reddito d’impresa non sono state disciplinate delle specifiche disposizioni relative all’acquisto e alla vendita degli oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione, dovendosi pertanto riferirsi alle regole generali sull’imponibilità e la deducibilità dei componenti di reddito.

Anche da punto di vista dell’inquadramento contabile il nostro ordinamento non ci offre molti spunti in merito alla corretta allocazione delle opere d’arte in bilancio. Non vi sono infatti specifici principi contabili che ne trattino la fattispecie o disposizioni che ne disciplinino il regime.

Per cercare di comprendere tuttavia come poter trattare il patrimonio artistico di un’impresa, dal punto di vista contabile, è necessario distinguere in primo luogo le imprese che commercializzano tali beni da quelle che li detengono a scopo di fruirne nel lungo periodo.

 

SOMMARIO

 

1. Premessa – 2. Le opere d’arte e la loro collocazione in bilancio – 3. L’acquisto di opere d’arte e rilievi fiscali – 4. La vendita di opere d’arte e rilievi fiscali.

 

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