Damir Ocko rappresenterà la Croazia alla Biennale di Venezia

Damir Očko, Untitled, 2014. Collage, 104 x 70.6 cm. Courtesy the artist and Tiziana Di Caro, Naples.
Damir Očko, Untitled, 2014. Collage, 104 x 70.6 cm. Courtesy the artist and Tiziana Di Caro, Naples.

Nato a Zagabria nel 1977, Damir Ocko è oggi uno dei più importanti artisti croati della sua generazione e i suoi video, film, poesie e opere su carta sono stati esposti di recente alla Temple Bar Gallery di Dublino (2014), al KM – Künstlerhaus Halle für Kunst & Medien a Graz (2014), alla Galleria Yvon Lambert (2013) e al Palais de Tokyo a Parigi (2012), alla Galleria Tiziana di Caro di Salerno (2012) e alla Kunsthalle Düsseldorf (2011). A lui l’onore di rappresentare la Croazia alla 56. Biennale di Venezia dove, sotto lo sguardo vigile del curatore Marc Bembekoff – Direttore del Centre d’Art Contemporain La Halle des Bouchers a Vienne (Isère, Francia) – realizzerà il progetto Studies on Shivering: The Third Degree.

Lo spazio in cui si muove la pratica artistica di Damir Očko è uno spazio di raccordo tra il poetico e il politico. Le questioni del corpo umano e l’esplorazione delle realtà fisiche del corpo inteso come soggetto sociale e politico, sono stati il cuore della sua recente opera. La violenza insita nelle sue opere rispecchia questioni che vengono causate dall’instabilità tra l’apparente stato di quiete e la violenza alla base del mondo globalizzato di oggi. Le poesie e i film di Damir Ocko incarnano, così,  una forma latente di violenza, che è legata ad un trauma dovuto all’evoluzione dal socialismo al capitalismo. Nelle sue opere si intrecciano elementi che, giustamente e poeticamente, traducono i vincoli sociali imposti ai nostri corpi, evocando momenti di passaggio e zone  di transizione. Il progetto ideato per il Padiglione della Croazia  (Palazzo Zorzi) a Venezia espanderà lo schema di durata che l’artista ha sviluppato negli ultimi anni con la sua nuova produzione cinematografica e le nuove opere presentate insieme al suo ultimo film TK, in cui esplora ulteriormente il contesto e le idee che stanno dietro le sue intenzioni artistiche.