Paolo Scheggi – Catalogue raisonné

Paolo Scheggi

Presentato ieri sera a Palazzo dei Giureconsulti il Catalogo ragionato dell’opera di Paolo Scheggi edito da Skira. Il volume rappresenta la più completa pubblicazione dedicata all’artista e costituisce uno strumento scientifico indispensabile per la conoscenza e l’approfondimento della sua intera esperienza artistica. Frutto di un accurato lavoro di studio e di una attenta raccolta di materiali quali testi, fotografie, scritti e pubblicazioni dell’epoca, per larga parte sinora inediti, il Catalogo è curato da Luca Massimo Barbero ed è il risultato del lavoro dell’Associazione Paolo Scheggi, con il contributo fondamentale di Franca Scheggi Dall’Acqua e il coordinamento scientifico di Ilaria Bignotti.

Finalmente indagata nelle sue direzioni fondamentali, la produzione artistica di Paolo Scheggi (Settignano, Firenze 1940-Roma 1971) è così analizzata attraverso sezioni che restituiscono la sua vivace e incessante ricerca interdisciplinare, presentando nel complesso oltre 650 opere con inoltre un’accurata catalogazione dei progetti ambientali, delle maquette e delle performances: dalle prime sperimentazioni di assemblaggi di lamiere (1958-1960), alle opere formate da tre tele sovrapposte monocrome e attraversate da aperture ellittiche intitolate Zone riflesse e circolari intitolate Intersuperfici (1957-1971); dalle ricerche di integrazione plastica all’architettura che si declinano in ambienti e modalità spaziali (1963-1971), alla ricerca sulla poesia visuale (1962-1965) che sfocia nelle azioni urbane e teatrali e focalizzata sul linguaggio mitico-politico, in direzione concettuale (1968-1971).

Paolo Scheggi nasce a Settignano (Firenze) nel 1940. Dopo gli studi artistici inizia una ricerca di ardita sperimentazione che lo porta a superare rapidamente le istanze dell’Informale. A Milano dal 1961, stringe un rapporto di vivace collaborazione con Germana Marucelli ed entra in contatto con l’ambiente artistico del capoluogo lombardo, suscitando l’attenzione di Lucio Fontana dal 1962. Seguito dalla critica più influente dell’epoca, da Argan a Bucarelli, da Belloli a Celant, da Dorfles a Kultermann, è riconosciuto tra gli esponenti della Pittura Oggetto, elaborando un personale linguaggio plastico-visuale che si estende poi a livello ambientale e prosegue, nell’ultima fase della sua ricerca, in direzione teatrale e performativa, con azioni urbane e successivamente volge ad una indagine miticopolitica in chiave metafisica. A contatto con i movimenti e i gruppi di ricerca internazionali, partecipa alle principali esposizioni del tempo, da Parigi a Buenos Aires, da New York ad Amburgo, da Düsseldorf a Zagabria, fino alla sua prematura scomparsa, nel 1971.

Luca Massimo Barbero è Curatore Associato della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia e Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione G. Cini a Venezia. Presidente del Comitato scientifico dell’Associazione Paolo Scheggi, è autore di numerose pubblicazioni ed esposizioni dedicate all’arte del XX secolo. Scrive con Gillo Dorfles La breve e intensa stagione di Paolo Scheggi nel 2002 a Parma; tra le altre pubblicazioni sono da ricordare: Materia-Niente alla Fondazione Bevilacqua La Masa, 2001; Time & Place: Milano-Torino 1958-1968 al Moderna Museet di Stoccolma, nel 2008; Hot Spots 1956- 1969 alla Kunsthaus di Zurigo, nel 2009; Postwar. Protagonisti italiani alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, nel 2013.

La scheda

Paolo Scheggi, Catalogo Ragionato

Titolo: Paolo Scheggi – Catalogue raisonné

Autore: Luca Massimo Barbero (a cura di)

Editore: Skira

Collana: Arte contemporanea

Lingua: bilingue (italiano-inglese)

Pagine:496

Illustrazioni a colori:120

Illustrazioni in b/n:650

Rilegatura:Cartonato

Data: 2016

Prezzo di copertina: 250,00 €