Passione e Desiderio in asta da Sotheby’s

ROBERT MAPPLETHORPE 'BOW AND ARROW' (LISA LYON), 1981
ROBERT MAPPLETHORPE 'BOW AND ARROW' (LISA LYON), 1981 (Particolare)

Dal “salvadanaio” fallico di Ettore Sottsass alle miniature erotiche del Settecento. Passando per i marmi antichi e le stampe giapponesi. Sotheby’s mette un po’ di pepe sul mercato dell’arte lanciando un’asta unica nel suo genere: Erotic: Passion & Desire. From Antiquity to the Present Day che sarà battuta nella sale room di New Bond Street a Londra il 16 febbraio prossimo. Un modo molto “singolare” di celebrare la settimana di San Valentino e che ci ricorda come l’arte racconti da sempre la storia dell’uomo e che il sesso ne è sempre stato parte, ora per scioccare ora per sedurre. Oltre 100 le opere inserite in catalogo, per un racconto che ci conduce in un viaggio attraverso i secoli, proponendoci una serie suggestiva di opere su carta e su tela, sculture, fotografie e oggetti realizzati in diverse tecniche e materiali a firma di artisti del calibro di George Grosz – presente con una serie di scene erotiche su carta -, Picasso, Man Ray, Egon Schiele, Gustav Klimt fino a Lucien Freud.

Una parte del catalogo è dedicata alla scultura, con opere dell’antichità classica, della seconda metà dell’Ottocento sino a i contemporanei Antony Gormley e Mark Queen, di cui sono proposte rispettivamente Pole II (2012) e Maquette for Siren (2008), parte della celebre serie di sculture dedicate alla top model Kate Moss. Ma l’asta include anche una scelta di fotografie dedicate all’eros che parte dal 1839 e annovera presenze illustri come Helmut Newton, Robert Mapplethorpe o Nobuyoshi Araki di cui troviamo, al lotto 98, Untitled, (Hotel Rooms) (1993 – 1994): set di 13 fotografie raccolto in una scatola di legno laccato e chiusa con legacci di panno giallo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Tra gli oggetti del desiderio francesi – e si sa che Parigi fu luogo di leggendari cortigiane dalle storie più singolari – si segnala un letto a barca, scolpito in mogano, proveniente dal celebre Hotel de la Paiva sugli Champs-Elysés a Parigi. Un bateau-lit che fu commissionato da Esther Lachmann, nota demi-mondaine della capitale francese della seconda metà dell’Ottocento. Questo letto a barca fu poi uno degli oggetti d’arredo più scenografici de La Fleur Blanche noto bordello parigino frequentato dall’alta società e luogo di ispirazione di Henry de Tolouse-Lautrec. Il letto fu poi venduto in un’asta del 1946 dopo la chiusura delle case d’appuntamento in Francia (Stima 500.000 – 800.000£).

Infine la sessione dedicata al design dove troviamo un particolarissimo “piatto” di César o il già citato lavoro di Sottsass (The Shiva Vase), fino ad arrivare ai gioielli come la collana, molto piccante, al lotto 70. Il tutto per un’asta che si aspetta di realizzare 5.9 milioni di euro e che, citando lo scrittore e sceneggiatore statunitense Evan Hunter,  ci ricorda che « Il sesso è come il sonno: non se ne può fare a meno, ma uno non passa tutta la vita a letto».