Paul Durand-Ruel e l’invenzione del mercato dell’arte

Paul Durand Ruel
Paul Durand Ruel

«Vengo ora al mio grande delitto, quello che sovrasta tutti gli altri. Da tempo acquisto e stimo massimamente le opere di pittori assai originali e colti, tra cui vi sono molti uomini di genio, e pretendo di imporle agli amatori», scrive Paul Durand-Ruel (1831-1921) nel 1885 a proposito di Degas, Monet, Renoir, Sisley o Pissarro. Imprenditore rivoluzionario e determinato, Durand-Ruel ha letteralmente ridefinito il ruolo del mercante d’arte.

Durante la sua vita creò una rete di gallerie a Parigi, Londra, Bruxelles e New York; organizzò mostre internazionali itineranti. Fu il primo a riconoscere il talento degli artisti della Scuola di Barbizon e degli Impressionisti. Fiducioso nel suo ruolo di difensore della loro arte, Paul Durand-Ruel fu in grado di determinare il successo di artisti innovativi come Renoir, Monet, Sisley, Berthe Morisot e Mary Cassatt. A lui si deve, di fatto, il trionfo dell’Impressionismo all’inizio del Novecento sia a Londra che a New York. E questo grazie ad una strategia messa a punto dagli anni Settanta dell’Ottocento e che getta le basi del mercato dell’arte così come lo conosciamo oggi, costruito sul sistema delle gallerie private e sulla sinergia tra critici, collezionisti e mercanti. Strategia che, sinteticamente, può essere riassunta in 5 punti fondamentali:

  • Valorizzazione di una nuova forma d’arte non ancora richiesta dal mercato;
  • Monopolio della relativa produzione artistica;
  • Organizzazione, già dal 1883, di mostre personali: una novità per un’epoca in cui regnavano sovrane le esposizioni collettive;
  • Apertura di filiali in altri mercati;
  • Sostegno critico alla nuova arte tramite la fondazione di riviste.

1 Commento

  • Stefano Armellin ha detto:

    Da quel che si legge Ruel puntava su nomi di artisti eccelsi, magari poveri ma eccelsi, statisticamente la nascita di un Monet o un Renoir é un evento molto raro e infatti in giro se ne vedono pochissimi, perciò questo tipo di mercato non sarà mai di massa per quanto riguarda i pezzi unici. Diverso il discorso sui multipli. La domanda che un artista di valore (come Monet o renoir) oggi si fa é : Perché non si trovano mercanti lungimiranti come Ruel ? ; manca a mio avviso proprio la capacità di rischiare sul valore autentico di un'opera, come al solito per chi vuole provare ad imitare Ruel posso offrire uno spunto per il nostro tempo : http://armellin.blogspot.it/2014/12/i-grandi-musei-nel-xxi-secolo-e-opera.html#links

I commenti sono chiusi