NY / Phillips de Pury: la notte di Rothko e dei giovani “talenti”

Se non fosse per gli oltre 56.2 milioni pagati per Untitled (Red, Blue, Orange) di Mark Rothko e per i risultati di quattro giovanissimi della scena artistica internazionale, l’evening sale di Phillips de Pury, tenutasi ieri sera in Park Avenue, potrebbe anche passare sotto silenzio. Delle 49 opere inserite in catalogo, infatti, ben 11 sono rimaste nei magazzini della casa d’aste e pochissimi sono stati i lotti che hanno superato le aspettative. Il tutto per un risultato finale dove l’opera Rothko – top lot della serata – ha pesato fin troppo: l’asta si è chiusa a quota 131.7 milioni di dollari (buyer premium incluso).

Jean Dubuffet, Voie piétonnière, 1981. Venduto per: $605,000 (est. $400,000 - 600,000)

Jean Dubuffet, Voie piétonnière, 1981. Venduto per: $605,000 (est. $400,000 – 600,000). L’opera sembra sia stata acquistata da Leonardo Di Caprio.

In una serata forse fiaccata dai troppi appuntamenti consecutivi (quella di Phillips è stata la quarta evening sale della settimana), superano la stima massima pre-asta solo 13 opere e, in molti casi, di pochissimo. Mentre restano invenduti alcuni lotti importanti, tra i quali il Four Self-Portraits-Blue Green (Reversal Series) di Andy Warhol del 1979 (stimato 4-6 milioni). Il “Re” della Pop Art si rifà, però, con una delle sue Jackie (1964) battuta a oltre 3 milioni di dollari contro una stima massima di 1.8. Tra gli invenduti anche Coastline Measure (1987) di Mark Tansey, in catalogo con una stima tra i 3.5 e i 4.5 milioni e presentato come lavoro seminale dell’artista americano, e Abstraktes Bild 825-9 (1995) di Gherard Richter. Per il pittore tedesco le cose vanno meglio con Mädchen im Sessel (Lila) del 1965-66 che, seppur solo di 5000 dollari, supera la stima massima posta a 8 milioni. La stessa opera era stata battuta da Sotheby’s nel 2004 per 1.5 milioni.

Delude anche l’unico Fontana offerto in asta: un Concetto spaziale del 1962 battuto a 449 mila euro, poco al di sopra dei 400 mila della stima minima. Stessa sorte per Flowers di Warhol, mentre Summer in Siam di Damien Hirst è stato aggiudicato ad una cifra addirittura al di sotto delle minime aspettative pre-asta: 461 mila euro contro 600mila.

Tra i pochi “entiusiasti” in sala Leonardo di Caprio e il suo staff, che pare si sia aggiudicato – per 605 mila dollariVoie piétonnière (1981) di Jean Dubuffet. La notizia non è certa, ma visto l’entusiasmo (ai limiti dell’educazione) con cui la sua crew ha accolto i tre colpi di martello che hanno chiuso la contrattazione, la cosa sembra credibile. Già nel 2006, d’altronde, Mr. Di Caprio e il suo gruppo erano stati visti, nella saleroom di Phillips, festeggiare un’aggiudicazione battendo rumorosamente. All’epoca l’attore si era accaparrato un lavoro di Wade Guyton per 1.8 milioni di dollari.

 

Un Rothko da 56.2 milioni di dollari

 

Era l’opera di punta della serata e non ha deluso le aspettative: Untitled (Red, Blue, Orange), capolavoro datato 1955 dell’artista americano Mark Rothko che, dopo una fiera battaglia telefonica tra tre collezionisti, è stata aggiudicata per 56.2 milioni. Nel 2007, da Christie’s, era stata battuta a 34.2 milioni.

Mark Rothko Untitled (Red, Blue, Orange), 1955

Mark Rothko, Untitled (Red, Blue, Orange), 1955

Opera esemplare di uno dei grandi maestri del XX secolo all’apice della sua carriera creativa, Untitled (Red, Blue, Orange) è caratterizzata da una luminescenza che non sembra scaturire dalla superficie della tela, ma da altrove, da uno spazio mistico situato nel profondo le stesse fibre della tela. Con i suoi colori elettrici e la sua sofisticata composizione, quest’opera si pone come un testamento della volontà dell’artista di trovare un nuovo linguaggio non figurativo con cui esprimere le esperienze umane più fondamentali e profonde. E, infatti, davanti a questa tela di non grandissime dimensioni (169.2×125.4 cm), avvolti dai suoi colori brillanti, si è come trasportati nel nucleo più profondo e primordiale del nostro essere.

 

Shutz, Bradley, Istrael e Murillo: quattro giovani stelle

 

Per rianimare una evening sale piuttosto in sordina, oltre a Rothko, serve l’intervento di quattro giovani artisti, nessuno dei quali ha ancora compiuto 40 anni. Sono loro le uniche stelle che brillano nel cielo di Phillips de Pury: Joe Bradley (1975), il cui Standing Nude del 2007 ha ampiamente superato la stima massima con 581 mila euro contro un attesa di 300 mila; Dana Schutz (1976), che vede il suo  Reformers (2004) doppiare la massima aspettativa raggiungendo i 600 mila euro; e i giovanissimi Alex Israel (1982) – che bissa il successo di lunedì sera da Christie’s: Untitled (Flat) del 2013 ha raggiunto i 581 mila euro contro una stima pre-asta tra i 200 e i 300 mila – e Oscar Murillo (1986) che vede volare un suo Untitled del 2012 a quota 389 mila euro, ben oltre le più rosee aspettative: 150.000. Tutto il resto… è noia.