Possessig Nature: il progetto per il Padiglione del Messico a Venezia

Luis Felipe Ortega, Karla Jasso e Tania Candiani
Luis Felipe Ortega, Karla Jasso e Tania Candiani

Possessing Nature. E’ questo il titolo del progetto che vede protagonisti Tania Candiani (n. 1974) e Luis Felipe Ortega (n.1966) chiamati a rappresentare il Messico alla Biennale di Venezia 2015. Il concetto curatoriale – elaborato da Karla Jassosi basa sulla giustapposizione del Messico e di Venezia come “città anfibie“. Uno abbraccia il mare, si sposa con il mare, mentre l’altro, sotto l’impronta della sovranità coloniale, è asciugata, i suoi laghi sono esauriti. Il suo punto di partenza è l’idea di disegnare un traghetto che avrebbe permesso un viaggio attraverso i luoghi che hanno ospitato il padiglione messicano a Venezia durante il ventunesimo secolo. Il risultato è una traccia che si riferisce alla storia dell’architettura, nonché alle infrastrutture e alla sua relazione con il potere politico, economico, religioso e militare che hanno sostenuto l’Impero occidentale dalle sue origini.

Possessing Nature consiste in una singola installazione site-specific creata da Tania Candiani e Luis Felipe Ortega. Il lavoro integra e fa percepire ciascuna delle loro pratiche artistiche mentre intreccia gli interessi di ricerca e i discorsi estetici di entrambi con concetto curatoriale e il tema proposto da Okwui Enwezor per la 56esima edizione della Biennale d’Arte. Partendo dalle citato traccia acquatica, il progetto affronta il tema dei rimedi tecnologici alla modernizzazione e dei  loro effetti pervasivi.