Aste: appuntamenti da Blindarte, Farsetti, Porro e Dorotheum

Renato Guttuso, Omaggio agli Impressionisti (Sole e orecchio di Van Gogh, Seurat, Cézanne, Picasso), 1966. Il dipinto sarà in asta da Farsetti Arte con una stima di 50.000/70.000 euro
Renato Guttuso, Omaggio agli Impressionisti (Sole e orecchio di Van Gogh, Seurat, Cézanne, Picasso), 1966. Il dipinto sarà in asta da Farsetti Arte con una stima di 50.000/70.000 euro

In attesa di scoprire il catalogo della prossima asta che si terrà in giugno a Il Ponte, proseguiamo la nostra carrellata sulle aste di Arte Moderna e Contemporanea che si susseguiranno, in modo serrato, nelle prossime due settimane. Nella seconda metà di maggio, infatti, oltre all’importante appuntamento di Sotheby’s Italia, sono quattro i cataloghi interessanti che saranno battuti, rispettivamente, da Blindarte, Farsetti Arte, Porro & Co. e, oltralpe, dalla viennese Dorotheum. Quattro cataloghi che, complessivamente, propongono ben 1431 lotti, ma vediamo quelli che ci sono sembrati più interessanti.

 

Rauschenberg e Buren guidano l’asta di Blindarte

 

Tra le opere incluse nell’asta di Arte Moderna e Contemporanea che si terrà da Blindarte (Napoli) il prossimo 28 maggio a partire dalle ore 18, si segnala innanzitutto l’importante opera di Robert Rauschenberg, “Getone (Spring 88 Glut)”, del 1988. Quest’opera, con un invidiabile curriculum espositivo, è uno dei più riusciti Gluts mai realizzati da Rauschenberg. L’opera, originalissima e testimone di un epoca ormai passata per l’utilizzo del celebre iconico cartellone in metallo che individuava negli anni ’80 in Italia la presenza di un telefono pubblico a gettoni (da questo il titolo dell’opera), è pubblicata in copertina del catalogo dell’asta, ed è presentata con una valutazione di euro 400.000/600.000. Di grande interesse anche un rarissimo lavoro “Peinture Acrylique blanche sue tissu rapé blanc et noir” eseguito a Parigi nel Novembre del 1969 da Daniel Buren. L’opera, tra le più rare ed interessanti della produzione del grande artista francese e proveniente originariamente dalla galleria di Lucio Amelio e qui acquistata dall’attuale proprietario, è proposta in vendita con stima a richiesta.

Robert Rauschenberg, Getone (Spring 88 Glut), 1988. Stima: 400.000/600.000 euro

Robert Rauschenberg, Getone (Spring 88 Glut), 1988. Stima: 400.000/600.000 euro

Un lotto dalla storia interessante è il “Love Difference” di Michelangelo Pistoletto, un grande smalto e acrilico su lastra d’acciaio lucidata a specchio, pezzo unico realizzato nel 2002. L’opera ha una grande importanza perché prende il nome da Love Difference – Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea nato a Biella nella primavera del 2002 all’interno dell’Ufficio Politica di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto con lo scopo di raccogliere attorno alle 23 regioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo persone e istituzioni interessate a creare nuove prospettive che portino oltre e al di là del tragico conflitto tra le diversità culturali. L’opera è proposta in asta con una valutazione di euro 120.000/180.000.

Daniel Buren, Peinture acrylique blanche sur tissu rayé blanc et noir, 1969.

Daniel Buren, Peinture acrylique blanche sur tissu rayé blanc et noir, 1969.

Molto raro è anche il museale polittico del 1959 di Emilio Scanavino; l’opera informale, estremamente importante non solo per la dimensione (cm 300×300) e pubblicata sul catalogo ragionato dell’artista è proposta con una valutazione di euro 50.000/70.000. Rara è anche la “Copertina di libro” di Alberto Burri eseguita dall’artista a cavallo tra il 1953 ed il 1954 e proposta in asta con una valutazione di euro 90.000/120.000. Quest’opera ha un valore culturale molto importante, perché testimonia la vicinanza tra l’artista ed il salotto letterario romano nel periodo in cui Burri realizzava tra l’altro copertine per alcune prestigiose e rare pubblicazioni. Assolutamente da citare, tra i 308 lotti dell’asta Blindarte, anche il l grande dipinto di Mario Sironi del 1924 dal titolo “I Bevitori” (Stima: euro 80.000/120.000.), ottimo esempio della sua produzione degli anni ’20 e della corrente del cosiddetto “ritorno all’ordine” di cui l’artista fu figura principale. Da non trascurare, inoltre, la terracotta di Leoncillo del 1959 (stima 15.000/20.000 euro) e le due grandi opere su ceramica di Fausto Melotti degli anni ’50, una stimata 10.000/15.000 euro ed un’altra stimata 12.000/16.000 euro, come anche la grande opera di Gilberto Zorio del 1983 dal titolo “Giavellotti con impugnatura” stimata 30.000/40.000 euro. Da segnalare, infine, anche la presenza in asta di artisti italiani una volta considerati “giovani” che si vanno internazionalmente affermando come Grazia Toderi, Loris Cecchini, Sarah Ciracì, Piero Golia, Chiara Dynys e Fulvio Di Piazza.

 

Farsetti punta sui Grandi Maestri del ‘900 italiano

 

Spostiamoci in Toscana. A Prato doppio appuntamento da Farsetti Arte che il 27 e 28 maggio offrirà ai collezionisti due cataloghi: uno di  Arte Moderna e Contemporanea (27 e 28 maggio) e uno tutto di Arte Moderna (28 maggio). Iniziamo da quest’ultimo che, certamente, presenta la selezione più interessante con un focus importante sui grandi maestri del ‘900 italiano. In primis Lucio Fontana che guida l’asta del 28 maggio con uno dei suoi tipici Concetti spaziali, con tre tagli su fondo rosso: Concetto spaziale. Attese del 1961 (stima: 1.800.000/2.400.000 euro). 101, in totale, i lotti di questa asta che inizierà alle ore 16 del 28 maggio. Tra questi, oltre al Fontana, è da citare anche Monument, capolavoro di Alberto Savinio datato 1929 (stima: 550.000/750.000 Euro) che, in passato, ha fatto parte della collezione del mercante Léonce Rosenberg che lo aveva commissionato all’artista per il suo grandioso progetto di decorazione della propria abitazione parigina, collocata al numero 35 di rue Longchamp ed inaugurata nella notte tra il 15 ed il 16 giugno del 1929.

Lucio Fontana, Concetto spaziale, Attese, 1961. Stima: euro 1.800.000 / 2.400.000

Lucio Fontana, Concetto spaziale, Attese, 1961. Stima: euro 1.800.000 / 2.400.000

Nella sezione dedicata al Futurismo spiccano due importanti opere di Giacomo Balla, Germogli primaverili (Paesaggio di Villa Borghese) del 1906 (stima: 230.000/300.000 Euro) e Morbidezze primavera del 1918 (stima: 200.000/280.000 Euro). Mentre tra le opere realizzate tra le due guerre si segnalano Il lavoro (I costruttori), opera del 1929-1933 di Mario Sironi (stima: 130.000/180.000 Euro) e la Partita a briscola tela di Ottone Rosai datata 1920 (stima: 100.000/150.000 Euro).  Nella vasta sezione delle opere eseguite dagli anni Cinquanta a oggi citiamo Paolo Scheggi, Zone riflesse (Per una situazione) del 1963 (stima: 260.000/330.000 Euro), una scultura in bronzo satinato di Lucio Fontana (Concetto spaziale, 1959, stima: 140.000/220.000 Euro) e un’opera di Carla Accardi del 1978:  Senza titolo (Verde), (stima: 55.000/85.000 Euro). Ma interessante è anche il singolare Renato Guttuso al lotto 559, Omaggio agli impressionisti (Sole e orecchio di Van Gogh, Seurat, Cezanne, Picasso), 1966, stimato 50.000/70.000 euro.

Giacomo Balla, Germogli primaverili (Paesaggio di Villa Borghese), 1906. Stima: E 230.000 / 300.000

Giacomo Balla, Germogli primaverili (Paesaggio di Villa Borghese),
1906. Stima: E 230.000 / 300.000

L’Asta di Moderna e Contemporanea presenta, invece, 444 lotti suddivisi in due sessioni. La prima si terrà il 27 a partire dalle ore 15.30 e saranno battuti i lotti 1-282, una selezione di dipinti e opere su carta dove chi ha pazienza di cercare può trovare anche lavori di artisti molto interessanti e prezzi decisamente accessibili con cui magari dare inizio alla propria avventura nel collezionismo. Di qualità decisamente superiore, invece, la proposta artistica della seconda sessione, focalizzata totalmente sull’Arte Contemporanea (lotti 310-462) e che si terrà il 28 maggio dalle ore 11. Tra le opere di questa seconda parte ci piace portare alla vostra attenzione la presenza in catalogo di 5 opere di Getulio Alviani, tra le quali la più importante è al lotto 461: Superficie a stesura vibratile (1970) stimata 90.000/140.000 euro. Tra i lavori che meritano maggiore attenzione si segnalano anche, al lotto 421, Corpo d’aria 9A, opera di Piero Manzoni del 1959-1960, stimato 35.000,00-55.000,00 euro, mentre al lotto 422 troviamo Mario Schifano con Albero (1979) proposto in asta con una stima di euro 35.000/55.000. Infine, al lotto 423, abbiamo Tano Festa con La voce del vento del 1972 (stima: 22.000/32.000 euro).

 

Porro & Co.: pochi ma buoni

 

Proseguendo verso nord,  arriviamo a Milano dove il 31 maggio prossimo, a partire dalle ore 19, la casa d’aste Porro & Co terrà la sua asta di Opere di arte moderna e contemporanea. 97 i lotti del catalogo della casa d’aste  Via Olona 2, curato da Kimiko Bossi tra i quali sono certamente da tenere sott’occhio i due lavori di Amedeo Modigliani proposti al lotto 23 – Nudo femminile di schiena (stima: 40.000/45.000 euro) – e al lotto 26, dove troviamo una Cariatide proposta in asta con una stima di 130.000/150.000 euro.

Amedeo Modigliani, Cariatide, tecnica mista su cartone, mm 520x372. Stima: : € 130.000 - 150.000

Amedeo Modigliani, Cariatide, tecnica mista su cartone, mm 520×372. Stima: : € 130.000 – 150.000

Al lotto n. 53 troviamo invece una piccola Combustione del 1964 di Alberto Burri proposta a 120.000/140.000 euro. Interessante anche il lotto 55: Package (1970) di Christo e Jeanne-Claude (stima: 60.000/80.000 euro). Guida l’asta Azzurro, opera del 1989 di Agostino Bonalumi scelta anche come copertina del catalogo (lotto 61, stima: 130.000/150.000 euro). Si segnala, infine, dal lotto 77 al lotto 86, una raccolta di fotografie di Joseph Beuys provenienti da una collezione privata.

 

Dorotheum: gli italiani protagonisti

 

Da Milano a Vienna dove la prestigiosa casa d’aste Dorotheum ha fissato la sua asta di Arte Contemporanea per il 1° e il 2 giugno prossimi. Dei 198 lotti presenti nella prima sessione che aprirà alle 18 del 1° giugno, troviamo lavori molto importanti di artisti italiani tra i quali spiccano i nomi di Bonalumi, Simeti, Fontana e Castellani alternati ad artisti di ceppo tedesco. Otto Piene viene presentato al lotto 614 con un Run (1968), un olio su tela con tracce di fuoco, stimato 35.000/40.000 euro, ma anche al lotto 612 con una delle sei sculture originali create nel 2012 con vetro soffiato: Weisser Lichtgeist (Spirito di luce bianca), stimata 230.000/280.000 euro. Al lotto 625 troviamo Max Bill, Doppelfarben (Im Kreuz 1:2:3:4) opera del 1968 stimata 50.000/80.000 euro. Per gli italiani, in questa prima sessione, segnaliamo due opere di Tano Festa, presente al lotto 674 con Specchio (1961) proposto a 90.000/120.000 euro e al lotto 675: Da Michelangelo n°2 lavoro del 1966, stimato 50.000/70.000 euro molto simile al pezzo battuto da Finarte nella sua ultima asta (Michelangelo according to Tano Festa), ma sulle tonalità del giallo e rosso. Da citare anche la presenza in asta di Fabio Mauri con Lettere o Alfabeti, opera del 1974 qui presente, però, in una variazione del 2004 proposta a 100.000/120.000 euro.

Tano Festa, Specchio, 1961. Stima: 90.000/120.000 euro

Tano Festa, Specchio, 1961. Stima: 90.000/120.000 euro

La seconda sessione, fissata alle ore 17 il 2 giugno, presenta a catalogo 283 lotti. Tra i primi troviamo opere di Arte Cinetica italiana a firma di Costalonga, Varisco e Toni Costa. Tra le superfici monocrome spiccano, invece, i nomi di Turi Simeti (lotti 739-746) e Agostino Bonalumi (lotto 758).  Molte le opere di arte continentale austriaca e tedesca tra cui non possiamo non citare la presenza di Gerhard Richter e Hermann Nitsch. Tra gli italiani vogliamo segnalare, ancora una volta, Tano Festa presenta con tre opere dal lotto 900 al lotto 902: i primi due consistono in carte di modeste dimensioni del 1962, Persiana e Reversible, presentate alla stessa stima di 5.000/7.000  euro. Il lotto 903, invece, è uno smalto su legno di dimensioni maggiori, Persiana, stimato 18.000/25.000 euro.

Gianfranco Baruchello, Krishna Horowitz baby sitting for his neighbour’s kids, 1977. Stima: 25.000/35.000 euro

Gianfranco Baruchello, Krishna Horowitz baby sitting for his neighbour’s kids, 1977. Stima: 25.000/35.000 euro

Delle opere di Gianfranco Baruchello segnaliamo quella al lotto 851, un collage su alluminio stimato 25.000/35.000 euro: Krishna Horowitz fa la babysitter al bambino del suo vicino di casa, del 1977. Meritano attenzione, poi, il lotto 870 dove Rodolfo Aricò è presente con Radic’tiva, opera del 1973 stimata 15.000/20.000 euro e le tre opere di Pino Pinelli, rispettivamente al lotto 871 – Pittura R (2006) – stimato 7.000/10.000 euro; al lotto 872 – Pittura R-BL-Milano (2000) – composto da due elementi verticali e proposto a 6.000/7.000 euro e al lotto 873: Pittura R, 6 elementi rossi disposti ad arco (stima: 20.000/30.000 euro).