ArtPrice: il mercato è un UFO economico

In una sola settimana quasi 40 opere di arte contempornaea sono state aggiudicate per più di un milione di euro in 5 aste: le 3 evening sales di Christie’s, Sotheby’s e Phillips de Pury e le 2 Italian sales di Christie’s e Sotheby’s. Un numero impressionante, se pensate che dieci anni fa solo 9 opere d’arte contemporanea riuscivano a superare la soglia del milione. I dati delle aste di Londra, relativi ovviamente alla fascia alta del mercato, confermano così il trend dell’ultimo anno messo in evidenza dall’ultimo rapporto sul mercato dell’arte contemporanea pubblicato da ArtPrice.com e che analizza le vendite in asta realizzate tra il luglio 2013 e quello di quest’anno.

 

La speculazione fa volare le quotazioni

 

Un mercato vivace e apparentemente inarrestabile, che trova i suoi punti di forza nella globalizzazione, nella smaterializzazione delle vendite (leggi: online) e nella speculazione galoppante. Ed è proprio su quest’ultimio aspetto che, come abbiamo visto in un articolo pubblicato qualche giorno fa, sta spaventando imolti collezionisti ed esperti, si sofferma il rapporto ArtPrice che, senza mezze parole, afferma:

Il business dell’arte fiorisce in presenza di una bolla che non scoppia e di un’espansione ininterrotta del valore delle opere di fascia alta. Tale mercato quest’anno premia 13 opere contemporanee con aggiudicazioni oltre i 10 M€ e sancisce quale opera più cara del mondo Balloon Dog di Jeff Koons, venduta all’asta a più di 38,8 M€. Le firme più speculative dell’arte, considerate da alcuni come valori sicuri nonostante i prezzi impazziti e la volatilità del settore, sono spinte da potenti gallerie che dettano legge, da istituzioni prestigiose, curatori e consulenti per gli acquisti, e da diversi rilevanti operatori del mercato dell’arte del quale le case d’asta sono parte integrante.
La prosperità del mercato è basata al tempo stesso su meccanismi ben collaudati e sulla bramosia degli investitori, i due fattori che sorreggono le aste in tutto il mondo. Con la globalizzazione della domanda che comporta l’afflusso massiccio di investitori estremamente facoltosi, il mercato dell’arte contemporanea è diventato una specie di UFO economico. La domanda, sedotta dalla diversificazione degli investimenti e degli eccezionali tassi di redditività, è cresciuta a dismisura a tal punto che oggi si vendono opere cinque volte di più rispetto a 10 anni fa e a livelli di prezzo senza paragone.

Una descrizione tanto cruda quanto chiara che ci parla di un mercato di fascia alta dove i 100 artisti più redditizi dell’arte contemporanea oggi generano 1 miliardo di euro in 12 mesi, rispetto ai 102 milioni di esattamente 10 anni fa. E anche se il mercato di fascia alta rappresenta solo lo 0.32% del mercato totale in termini di volume, è anche vero che è attraverso questo che vengono alimentate la sovresposizione mediatica e la speculazione.

 

Koons, Fanzhi, Wool, Kippenberger e Doig: i “magnifici” 5 del mercato

 

«Il mercato di fascia alta ha raggiunto una dimensione fenomenale – scrivono gli analisti di ArtPrice –: la soglia dei 10 milioni di euro è stata superata 13 volte quest’anno (2013/2014 ndr), contro le quattro dell’anno scorso (2012/2013, ndr)».«L’accelerazione dei prezzi è ancora più sorprendente – aggiungono – in quanto il 2013-2014 raccoglie la metà delle opere contemporanee vendute a più di 10 milioni (26 opere contemporanee hanno raggiunto questa soglia nella storia delle aste). Dieci anni fa, questo livello di prezzi era impensabile. Gli attori del mercato di allora si rallegravano vedendo Jeff Koons fare un record di 2 milioni. Lo stesso artista oggi arriva a 40».

 

Ma ecco la TOP 5 2013/2014 delle aggiudicazioni in asta

 

ARTISTA OPERA AGGIUDICAZIONE ASTA
Jeff Koons Ballon Dog Orange (2013) 38.8 M€ Christie’s NY 12/11/2013
Zeng Fanzhi The Last Supper (2001) 15.1 M€ Sotheby’s HK 05/10/ 2013
Christopeher Wool Apocalypse Now (1988) 17.5 M€ Christie’s NY 12/11/2013
Martin Kippenberger Untitled (1988) 11.9 M€ Christie’s NY 12/05/2014
Peter Doig Gasthof (2002-2004) 10.9 M€ Christie’s LND 1/07/2014

 

Contemporaneo: 12 anni di record d’asta

Nell’annata 2013/2014 sono stati ben 3663 i nuovi record d’artista su 179 aste milioniarie. Dati che segnano un incremento del 61% rispetto allo scorso anno. Basquiat, Koons e Woll da soli rappresentano attualmente il 22% del mercato mondiale dell’arte contemporanea.

Storico dei record d'asta dell'arte contemporanea (1992-giugno 2014). Fonte: ArtPrice.com

Storico dei record d’asta dell’arte contemporanea (1992-giugno 2014). Fonte: ArtPrice.com

1 Commento

  • Anna Castoro ha detto:

    Ciao, Nicola. Viene da pensare che questa enorme bolla speculativa somigli a quell'altra, (delle potenti Banche e della Finanza Internazionale) che ha causato la crisi economica che tuttora ci affligge… Si delinea, anche per l'arte, un binario invadente, apparentemente parallelo al sistema arte comunemente inteso, ma su cui convergono le risorse e le aspirazione egemoniche dei Paesi detentori di materie prime, con una forza economico-politica immisurabile. Si parla di bolla economica, e viene subito da pensare ai capitali, di incerta provenienza, che confluiscono nelle fiere internazionali, nelle manovre speculative, e si ha la sensazione che tutto potrebbe esplodere o cambiare da un momento all'altro: cambiano gli equilibri politici, economici e tutto assume un'altra fisionomia : non è l'effimero questo, che governa pericolosamente la nostra epoca ? L'epoca delle dicotomie, delle esagerazioni, dei capitali in mano a pochi (e forse improvvisi) padroni del mondo….con il 95 % della forza economica (speculativa) nelle proprie mani. Dispiace che anche l'arte confluisca in quel 95 %…..Ma perchè mai i collezionisti si spaventano? Si è creato, nei fatti, un doppio mercato dell'arte…e non sarei così convinta che il mercato con valenza maggiore sia proprio in quel 95 %…La realtà ha molte facce !

I commenti sono chiusi