Londra: Banksy fa volare l’evening sale di Sotheby’s

Un momento dell'asta serale di Sotheby's a Londra del 14 ottobre 2021

Rientro in presenza col botto per Sotheby’s London che stasera, nella sede di New Bond Street, ha chiuso la sua asta serale di Contemporary Art con un totale di 65.943.950 £. Cifra decisamente superiore all’aspettativa pre-vendita (46.8 milioni di sterline) e che supera del +38% il risultato dello scorso anno.

Star della serata il famigerato Love is in the Bin di Banksy che, aggiudicato per 18.582.000 £, ha realizzato il nuovo record superando quello realizzato con la vendita del dipinto Game Changer per 16.9 milioni di sterline nel 2019 da Christie’s.

Una vendita, quella dell’opera di Bansky che, in origine, si intitolava Girl with Balloon e semidistrutta nel 2018 dopo essere stata aggiudicata nella stessa sale room per 1.1 milioni di sterline, che ha infiammato una serata partita in quarta già dai primissimi lotti.

L’opera di Banksy, Love is in the bin (2018) venduta per 18.582.000 £ nella asta serale di Sotheby’s Londra

Ad aprire le danze della prima evening sale della Frieze Week londinese, un Untitled dell’artista libanese Etel Adnan, letteralmente preso d’assalto dai compratori e che, dopo una raffica di offerte, è andato venduto per 352.000 £ stabilendo il nuovo record dell’artista.

Stessa sorte per  I’ll Have What She’s Avendo, tela astratta di Flora Yukhnovich che con questa vendita stabilisce il suo nuovo record d’asta: 2.253.500 £. E nuovi primati sono arrivati anche per la 72enne Miriam Cahn con diesen frühling überlebt, venduto per 81.900 £.

Opera dopo opera, la serata si è surriscaldata con un crescendo che ha toccato il suo apice con il lotto n. 7: Love is in the Bin (2018) di Banksy, appunto, che ha scatenato una accanita lotta di offerte tra nove contendenti durata la bellezza di dieci minuti. Un’eternità per quelli che sono i tempi, rapidissimi, di una asta. 

Il trio di opere di Gerhard Richter, tutte aggiudicate, passate in asta stasera durante la Evening Sale di Sotheby’s a Londra

Alta tensione anche per tre affascinanti dipinti astratti di Gerhard Richter provenienti dalla Collezione di Helga e Walther Lauffs ed eseguiti nel 1985: SD.Abstraktes Bild (576-1) e Abstraktes Bild (576-2), aggiudicati, rispettivamente per 9.619.800 £, 7.896.300 £ e 5.943.000 £. Tre risultati che riaccendono i riflettori su una delle figure più di spicco dell’arte europea del dopoguerra.

Grande entusiasmo anche per la tela del 2013 Maria (After Johannes Cornelisz Verspronck) di Ewa Juszkiewicz battuta per 352.800 £. Ma la vendita di stasera ha visto anche ottimi risultati per i talenti emergenti di tutto il mondo. The Barefooted Scurry Home del pittore Jadé Fadojutimi ha triplicato la sua stima, ottenendo un magnifico risultato di 825.700 £, mentre Lift-Off di Cinga Samson ha rapidamente quadruplicato la sua stima massimo, trovando un nuovo proprietario per 321.300  £.

Lot 6, Ewa Juszkiewicz, Maria (After Johannes Cornelisz Verspronck), 2013.

Ottimi risultati anche per gli italiani in catalogo. Da Castellani a Boetti, passando per Melotti e Manzoni, tutti hanno rispettato le stime pre-asta riportanto all’attenzione del collezionismo internazionale alcuni dei nostri maggiori artisti del Novecento e dando una scossa ad un mercato che, negli ultimi anni si era andato un po’ spegnendo tanto da aver visto tramontare le storiche Italian Sales.

A brillare più di tutti, in particolare, Alighiero Boetti con una Mappa del 1978 che è stata aggiudicata a 3 milioni di sterline, record per questa tipologia di opere e seconda aggiudicazione più alta di sempre per l’artista. E bene sono andati anche gli altri lotti a suo nome. 

Performance degna di nota anche per Enrico Castellani con due sue Superfici bianche della seconda metà degli anni Sessanta entrambe aggiudicate ben oltre la massima aspettativa: Superficie Bianca n. 33 del 1966 ha raggiunto 1.3 milioni di sterline contro una stima in catalogo di 600-800.000 £, mentre Superficie Bianca del 1968 ha toccato le 922.500 £, doppiando la stima più alta.

L’Achrome di Piero Manzoni del 1961-62 proposto al lotto 20 ha raggiunto, invece, un prezzo di aggiudicazione di 668.400 £. 

 

Alighiero Boetti, Mappa, 1978. Embroidery on canvas, 179 x 220 cm.

Eccezionale la partecipazione all’asta con 200 collezionisti provenienti da 33 paesi e 1000 visitatori al giorno per la mostra pre-asta. Cifre che riportano al 2019 e ad un’epoca che sembrava ormai lontanissima.

Alla fine del 44 lotti inseriti in catalogo per questa strepitosa serata di mercato e arte, solo 6 non hanno trovato un nuovo proprietario, per tasso di venduto in lotti del 86,36%. Domani si prosegue con le aste serali di Christie’s e Phillips.