Record per Mauri, Accardi e Aricò nell’asta di Dorotheum

Carla Accardi, Biancobianco, 1966. In asta da Dorotheum a Vienna l'opera ha realizzato il nuovo record d'asta per l'artista italiana.

Al termine di 5 giorni di aste senza molti risultati degni di nota è l’austriaca Dorotheum a fornirci lo spunto per questo breve articolo. La sua asta di arte moderna e contemporanea di oggi (1° giugno), infatti, si è chiusa con tre aggiudicazioni importanti per altrettanti artisti italiani che ritoccano i loro precedenti record d’asta: Fabio Mauri, Carla Accadri, Rodolfo Aricò e Bruno Munari. Tre record che, peraltro, ci permettono di non parlare, per una volta, di Pop Art italiana. Fabio Mauri era presente in catalogo con Lettere o Alfabeti, opera del 1974 ma in una variazione del 2004 proposta a 100.000/120.000 euro. Acquistata dal collezionista che l’ha messa in vendita nel 2006, durante l’asta di beneficenza tenutasi a Roma il 28 settembre alla Fondazione Città Italia che l’aveva ricevuta in dono dall’atelier dell’artista, l’opera ha realizzato 125.000 euro (comprensivo di diritti d’asta e IVA). Cifra che supera, e non di poco, il precedente record di Mauri: 58.160 euro (buyer’s premium incluso), realizzato nel 2008 da Christie’s Milano con l’opera Schermo con Targhe del 1962.

Fabio Mauri * (Roma 1926–2009) “Lettere o Alfabeti”, 1972, variazioni 2004, firmato sul verso: Schermo in balsa “Lettere o Alfabeti” 1972 variazioni 2004 Fabio Mauri, tessuto TNT, legno, vernice, ferro, 71 x 43 x 5 cm, (MCC)

Fabio Mauri, Lettere o Alfabeti, 1972, variazioni 2004

Dopo 7 mesi e mezzo dal precedente primato, segnato a Londra il 16 ottobre 2015 nell’asta di Christie’s, Carla Accardi – reduce da qualche risultato non esaltante – fa registrare al Palais Dorotheum il suo nuovo record d’asta con un’opera in sicofoil del 1966Biancobianco, venduta a 234.800 euro (comprensivo di diritti d’asta e IVA). Un risultato che conferma, al di là di tutto, l’ottimo momento del mercato dell’Accardi il cui indice dei prezzi, secondo i dati di artprice.com,  è aumentato +629% dal 2000 ad oggi ossia, tradotto in cifre, che 100 euro spesi in un’opera dell’artista italiana 16 anni fa oggi valgono ben 729 euro. Da sottolineare, peraltro, come anche gli altri due lotti di Carla Accardi in astaIntegrazione (1958) e A Settori (1962) – hanno entrambi superato i 100.000 euro di aggiudicazione. Infine Rodolfo Aricò, che realizza il suo nuovo primato con l’acrilico su tela del 1967 Vertice Volante, venduto a 87.500 euro (comprensivo di diritti d’asta e IVA). Il record precedente risaliva al 2014, ma era stato “replicato” l’11 maggio scorso da Finarte con Area B (1973) aggiudicato a 33.750 euro (diritti inclusi).

Rodolfo Aricò, Vertice Volante, 1967

Rodolfo Aricò, Vertice Volante, 1967

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un artista il cui mercato ha subito, in tempi recenti, una notevole accelerazione e dal 2000 al 2015 il suo indice dei prezzi è cresciuto del +447% con una netta impennata dal 2013 ad oggi. Peraltro con un netto calo, invece, degli invenduti nonostante una presenza in asta sempre maggiore.