Red Points: un software per tutelare il mercato dell’arte

Si chiama Red Points, ed è arrivato dalla Spagna nel marzo 2014 grazie all’avvocato Sveva Antonini di Bologna. Di cosa si tratta? Di un software di ultima generazione che monitora il web individuando ed eliminando le riproduzioni illecite non autorizzate di opere d’arte, la pirateria, la contraffazione e i commenti diffamatori.

Cresce il mercato… crescono gli illeciti

Quello dell’arte online è un mercato che – secondo le stime della compagnia assicurativa Hiscox in collaborazione con l’istituto di ricerca inglese ArtTactic – vale 1,57 miliardi e arriverà a 3,76 miliardi entro il 2018, con un tasso di crescita del 19%. La crescita esponenziale delle piattaforme di vendita d’arte online ha incrementato la diffusione di riproduzioni non autorizzate di opere d’arte e fotografiche, con ingenti danni economici per Fondazioni e gallerie che, proprio per la natura “incontrollabile” del web, non sono in grado di operare un capillare monitoraggio e una efficace rimozione degli illeciti.

Le conseguenze della diffusione nel web di riproduzioni non autorizzate di opere d'arte e fotografiche. Courtesy: Red Points

Le conseguenze della diffusione nel web di riproduzioni non autorizzate di opere d’arte e fotografiche. Courtesy: Red Points

Se infatti dal punto di vista normativo, per riprodurre un’opera d’arte figurativa o un’opera fotografica nel contesto web – per esempio come immagine correlata o sfondo di un sito – a prescindere dalla proprietà della stessa, si rende comunque necessaria l’autorizzazione dell’autore, in realtà la vastità della rete e la carenza di tutela della proprietà intellettuale ha configurato uno scenario preoccupante, nel quale le opere d’arte vengono liberamente riprodotte nella rete senza alcun controllo da parte dei titolari dei diritti. Pensate che, solo in Italia, la contraffazione detiene il 6.9% di fatturato dell’intero mercato (fonti: Ministero dello Sviluppo Economico e Censis) rendendo quindi indispensabile una salvaguardia digitale.

Il rimedio di chiama Red Points

In questo contesto opera Red Points, vera e propria impresa tecnologica nata in Spagna nel 2011 da un gruppo di esperti in proprietà intellettuale, informatici e professori universitari, impegnati a proteggere il patrimonio digitale e la reputazione web attraverso l’elaborazione di un software di ultima generazione, in grado di eliminare da Internet oltre 33.000 contenuti illegali al mese.
Insignita del premio Start up 2014, Red Points è approdata in Italia nel marzo 2014 con la sede di Bologna, sotto la guida dell’avvocato Sveva Antonini che presenterà il progetto oggi ad Arte Fiera alle ore 11.30.
«Molti ancora non sanno che è possibile eliminare un contenuto dal web e credono che l’unica possibilità sia quella di intraprendere un procedimento legale – spiegano gli avvocati Antonini e Coll Rodriguez, fondatore di Red Points – La nostra piattaforma informatica monitora la rete, localizza le violazioni e agisce per la loro rimozione». «L’obiettivo di Red Points –  proseguono – è impedire l’accesso gratuito alle creazioni dei nostri clienti, canalizzando gli utenti del web solo verso le piattaforme autorizzate e legali, il tutto grazie alle collaborazioni che nel tempo abbiamo attivato con oltre 1300 importanti ISP (Internet Service Providers) a livello internazionale. Tutto nel pieno rispetto della normativa in tema di proprietà intellettuale».

Le principali caratteristiche di Red Points 6.0. Courtesy: Red Points.

Le principali caratteristiche di Red Points 6.0. Courtesy: Red Points.

Facile immaginare come lo strumento Red Points, già scelto da una nota Fondazione d’arte e da importanti nomi nei settori moda, sport ed editoria, possa rappresentare la risposta giusta e tanto attesa per la tutela del patrimonio artistico. Il software Red Points può rimuovere le riproduzioni illecite di opere d’ arte con una tempistica media di sole 3 ore e percentuali di successo superiori al 98%.