Asta milionaria per Pandolfini a Milano

Una vista dell'esposizione dei lotti che ha preceduto l'asta di arte moderna e contemporanea di Pandolfini a Milano.
Una vista dell'esposizione dei lotti che ha preceduto l'asta di arte moderna e contemporanea di Pandolfini a Milano.

Milano si conferma una volta di più la piazza più “calda” per il mercato italiano di arte moderna e contemporanea, scelta da molte delle nostre case d’asta per battere i propri cataloghi. E’ il caso della fiorentina Pandolfini che il 5 dicembre scorso ha portato a casa un nuovo risultato eccellente: oltre 1.300.000 euro totali pari al 136% delle stime totali con una percentuale di lotti venduti del 70%. Confermando così il trend positivo del dipartimento guidato da Jacopo Antolini che già a giugno aveva portato a segno un’ottima performance. «Questo risultato – ha commentato Pietro De Bernardi, CEO di Pandolfini Casa d’Aste -, assieme a quello della scorsa primavera, ci conforta nella scelta e nello sforzo importante di essere attivamente presenti sul mercato milanese con molti dipartimenti, esperti e con più sessioni di vendita dedicate all’Arte Moderna e Contemporanea, un settore trainante nel mercato italiano e internazionale».

Lucio FonTana - Concetto Spaziale, aggiudicato per 161.600 euro

Lucio FonTana – Concetto Spaziale, aggiudicato per 161.600 euro

Accesissima la partecipazione in sala e ai telefoni durante la tornata al Centro Svizzero in Via Palestro 2, che ha visto una sale room tutta esaurita con collezionisti e operatori di settore che si sono contesi le 184 le opere selezionate, che offrivano una panoramica esaustiva delle più importanti ed apprezzate correnti artistiche italiane e straniere del primo Novecento e degli anni Cinquanta e Sessanta. Un risultato non scontato, in un secondo semestre in cui non sono mancati, nelle varie aste di novembre, risultati non brillantissimi a fronte anche di cataloghi pregiati. Ma che l’appuntamento milanese di Pandolfini avesse le carte in regola per raggiungere un traguardo degno di nota lo si era già capito nei giorni dell’esposizione dei lotti, durante i quali era già state tante le commissioni lasciate dai visitatori. Da sottolineare anche l’intensa attività della piattaforma Pandolfini Live, attraverso la quale sono state aggiudicate diverse opere. A conferma di come il canale online sia ormai imprescindibile per fare business in un mercato globalizzato come quello dell’arte.

Venendo ai risultati più importanti dell’asta Pandolfini del 5 dicembre scorso non possiamo che iniziare citando l’aggiudicazione del lotto 82:  Concetto Spaziale, la ceramica di rara eleganza di Lucio Fontana scelta dalla casa d’aste come copertina del suo catalogo e che è passata in una nuova collezione per 161.600 euro. Non da meno è stata la performance di Wassily Kandinsky con Senza Titolo, un inchiostro su carta avorio eseguito nel 1937, firmato e datato, che è stato aggiudicato in sala dopo una vivacissima battaglia con un telefono alla cifra di 90.000 euro, a fronte di una stima di 25.000.

Wassily Kandinsky, SENZA TITOLO, aggiudicato per 90.000 euro

Wassily Kandinsky, SENZA TITOLO, aggiudicato per 90.000 euro

Interessante è anche la vendita per 67.500 euro dell’imponente Muro grano, un prezioso encausto su cemento con intarsi e dischi di ferro, del 1987 di Enzo Cucchi. I 184 lotti proponevano anche opere dal carattere storico come l’acrilico e collage su tavola Trois nez desquels un décoré di Enrico Baj che ha chiuso la sua gara a 22.500 euro, in contrasto con la vivacità cromatica del collage di Baj ricordiamo il delicato ed essenziale Profilo di Paul Delay eseguito a matita su carta nel 1918 da Amedeo Modigliani, che è entrato in una nuova collezione per 46.250 euro.

Tra i nomi storici degli anni Cinquanta e Sessanta non possiamo dimenticare gli ottimi risultati ottenuti dalle due opere in catalogo di Massimo Campigli, Donna che si fa la treccia e Testa di Donnaaggiudicate rispettivamente 35.000 e 15.000 euro, risultato quest’ultimo che equivale a più del doppio della stima e raggiunto dopo una lunga e serratissima battaglia tra telefoni.

Enzo Cucchi, MURO GRANO, aggiudicato per 67.500

Enzo Cucchi, MURO GRANO, aggiudicato per 67.500

Il catalogo includeva anche un’importante selezione di opere della Pop Art italiana con alcuni dei maggiori esponenti della scuola romana; su tutti ricordiamo l’exploit, per l’altissima percentuale di aggiudicazione e le cifre ottenute, di Tano Festa presente con undici lotti tra cui alcuni lavori storici come i due splendidi Omaggio al Colore, entrambi dei primi anni Settanta, dedicati uno a Cezanne e uno a Eduard Manet aggiudicati rispettivamente a 32.750 e 18.750 euro, bene anche la Finestra: un’opera polimaterica cha ha chiuso la gara a 16.250 euro.

Tra gli artisti su cui il mercato in questo momento pone particolare attenzione segnaliamo l’aggiudicazione di due opere di Alberto Biasi, Senza titolo del 2000, passato di mano per 25.000 euro e Geometrie allegre…ognuna per conto suo del 2009 battuto a 23.750 euro. In chiusura ci piace evidenziare anche la vendita per 42.500 euro Fanfare, un elaborato assemblaggio su tela del 1989 di Fernandez Arman, artista d’interesse internazionale.