Aste: nuovo record per Leoncillo e Max Bill da Sotheby’s

L'asta serale di Arte Moderna e Contemporanea di Sotheby's Milano è appena iniziata.
L'asta serale di Arte Moderna e Contemporanea di Sotheby's Milano è appena iniziata.

Neanche due mesi sono passati dal suo ultimo primato in asta che torniamo a parlare di Leoncillo che stasera, durante l’asta di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s Italia ha visto la sua Grande Mutilazione del 1962 al lotto 5 aggiudicata a 800.000 euro di prezzo di martello (969.000 euro con i diritti). Cifra che stabilisce il nuovo record del mondo per lo scultore italiano che supera, e non di poco, il precedente di 824.117 € stabilito a Londra il 4 ottobre scorso durante la Thinking Italian di Christie’s. Con lui, a ritoccare il proprio primato, anche Max Bill che ha visto la sua Rote Stralhung (Irradiazione Rossa) del 1972 venduta a 321.000 euro (diritti inclusi).

E’ questo il risultato più importante della serata di Palazzo Serbelloni che ha visto la prima tornata dell’asta autunnale di Sotheby’s chiudersi con l’ottimo parziale, diritti inclusi, di 11.974.750 euro che supera ampiamente la stima minima di 9.225.000, con un tasso di venduto di oltre il 77% in lotti e la maggior parte dei lotti che fanno registrare buone performance. Ma scorriamo la cronaca della prima asta Top del calendario italiano del secondo semestre 2018.

LOTTO 5 - Leoncillo, Grande Mutilazione, 1962. Stima: € 400.000- 500.000. Courtesy: Sotheby's

LOTTO 5 – Leoncillo, Grande Mutilazione, 1962. Venduta a 969.000 euro da Sotheby’s italia, questa scultura ha realizzato il nuovo record per l’arista. Courtesy: Sotheby’s

Un problema tecnico nella connessione online ritarda la partenza dell’evening sale a Palazzo Serbelloni. 44 i lotti che Filippo Lotti è chiamato a vendere. Si comincia alle 19.30 con Antonio Calederara, un’opera del 1967 che attira subito l’attenzione dei acquirenti per essere battuta a 62.000 euro contro una stima massima di 35.000.

Ritmo sostenuto anche per La Contestazione di Fausto Melotti che vola a 120.000 euro eguagliando la stima più alta. Telefoni bollenti anche per il primo dei due Max Bill in asta che partendo da una valutazione in catalogo di 40-60.000 euro arriva a 100.000 di prezzo di martello. E’ così il turno del Concetto Spaziale, Attese verde di Fontana che però non raggiunge la stima minima e viene venduto a 380.000 euro.

Ma è la volta della Grande Mutilazione di Leoncillo, fresco di record in quel di Londra lo scorso ottobre. La scultura, in tutto simile a quella battuta da Christie’s durante l’ultima Thinking Italian vede le puntate salire e salire ancora fino a sentire il martello di Lotti battere a 800.000 euro: nuovo record d’asta a meno di due mesi dal precedente.

LOTTO 6 - Giorgio Morandi,Natura Morta, 1923. Stima: € 800.000 – 1.200.000. Courtesy: Sotheby's

LOTTO 6 – Giorgio Morandi,Natura Morta, 1923. Questa tela è stata battuta per 1.800.000 di hammer price da Sotheby’s a Milano

E’ il turno di Giorgio Morandi e subito al telefono arrivano 780.000 euro di offerta. In un attimo la bellissima Natura Morta del 1923 supera il milione di euro e alla fine il prezzo di martello è di 1.800.000 euro.

Non attirano il pubblico i lotti 7 (il secondo Fontana in asta) e Collier di Dorazio, è il turno del bellissimo Concetto Spaziale dorato di Fontana che però si ferma “soli” 790.000 euro, mancando di un soffio la stima minima in catalogo. E lo stesso succede con il primo dei Boetti in catalogo, Tutto, battuto a 380.000 euro contro una stima minima in catalogo di 400.000 euro.

Ed eccoci al Untitled che segna il debutto di Jean-Michel Basquiat sul mercato italiano. La stima è di 300-400.000 euro e BidNow, la piattaforma online di Sotheby’s ha finalmente ricominciato a funzionare correttamente. E questo, certamente, agevola le operazioni con il lotto che arriva, seppur lentamente, a 450.000 euro.

LOTTO 11 - Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1981. Stima: € 300.000-400.000. Courtesy: Sotheby's

LOTTO 11 – Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1981. Stima: € 300.000-400.000. Courtesy: Sotheby’s

Subito dopo, però, fallisce Cy Twombly mentre il bel Senza Titolo (5) di Jannis Kounellis al lotto 13 parte subito bene e viene aggiudicato a 400.000 euro centrando la stima massima. Niente da fare per la “Sposa” di Melotti mentre la seconda Natura Morta di Giorgio Morandi in asta scalda subito gli animi e le puntate arrivano rapide e in un attimo siamo oltre la stima minima per essere aggiudicato in sala a 710.000 euro.

Tocca ora a Madonna di Lucio Fontana, siamo al lotto 16, e non manca il momento di colore con uno dei partecipanti in sala che alza la mano per salutare un conoscente e rischia di fare, invece, una puntata, come gli fa simpaticamente notare Lotti dal rostro (è bene stare attenti a come si usano le mani durante un’asta!, ndr). Le puntate per la scultura di Fontana arrivano una dietro l’altra e l’opera è aggiudicata al telefono per 330.000 euro, ben oltre la stima massima di 180.000. Un ottimo segnale per il mercato, data la grande presenza di sculture del padre dello Spazialismo presente nei cataloghi delle aste di dicembre.

Ci avviciniamo alla metà dell’asta e i due Burri in catalogo superano agilmente la prova. E così fa anche Persiana 2 di Afro e il Fontana bianco al lotto 22. Tutto, a questo punto, scorre senza grandi scossoni. Qualche invenduto ma l’asta non sembra risentirne e così si procede, lotto dopo lotto, con qualche tentennamento giusto sul finale e l’ultimo guizzo con il record di Max Bill al lotto 36. E così, in chiusura, il totale è ben sopra la stima minima nonostante qualche caduto di peso come i due Castellani che non hanno trovato acquirenti. Alla fine l’asta si chiude con un tasso di venduto del 77.3% in lotti e dell’85% in valore. 

NOTA PER IL LETTORE: Salvo dove indicato diversamente, i prezzi indicati nell’articolo non comprendono i diritti d’asta.

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