Sotheby’s Milano: è Tano Festa la star dell’asta serale

Un momento dell'asta serale di Sotheby's di ieri a Palazzo Serbelloni. Dietro le spalle del banditore campeggia l 'opera di Cesare Tacchi. Sulla sinistra, invece, si trova il dipinto di Tano Festa.
Un momento dell'asta serale di Sotheby's di ieri a Palazzo Serbelloni. Dietro le spalle del banditore campeggia l 'opera di Cesare Tacchi. Sulla sinistra, invece, si trova il dipinto di Tano Festa.

Tutti si sarebbero aspettati l’exploit di Fontana, Burri, Morandi e degli altri big in catalogo. E, invece, la star dell’asta serale di Sotheby’s a Milano è stato lui: Tano Festa. La sua tela Al livello del mare. Studio numero 2, presentata in catalogo con una stima tra i 50 e i 70.000 euro, dopo una serie di rapidi rilanci tra offerenti in sala e al telefono, è stata aggiudicata per 145.000 euro buyer’s premium escluso (177.000 con il b.p.), segnando un nuovo record per l’artista. E’ questo, molto probabilmente, il risultato più eclatante di ieri stasera a Palazzo Serbelloni, al termine di un’asta decisamente positiva che si è chiusa con un totale di 9.2 milioni di euro, cifra che sale a 11.1 milioni con il buyer’s premium. Non troppo distante dai 12.5 milioni della massima aspettativa. Pochissimi i lotti invenduti: solo 9 su 52 in asta. E assieme a Festa, brillano anche Giosetta Fioroni, Fausto Melotti, Cesare Tacchi e Vincenzo Agnetti. Mentre nella tornata pomeridiana di oggi, 25 novembre 2015, le stelle che brillano di più sono quelle di Grazia Varisco, Lucia Di Luciano, Gianfranco Baruchello e Lucio Del Pezzo che realizzano, tutti e quattro, i loro nuovi record. Complessivamente, le due tornate, hanno realizzato un totale di  13.731.800 euro con solo un 12.3% di lotti invenduti.

 

Tano Festa e la rivincita del Pop italiano

 

L’opera che ha segnato il nuovo record di Tano Festa, Al livello del mare. Studio numero 2, è un lavoro del 1965, anno che rappresenta un momento importante per l’artista romano che trascorre vari mesi a New York. La sua opera, anche se solo per un periodo, abbandona le porte, le finestre, le persiane, gli armadi, gli specchi, gli obelischi e i pianoforti che avevano caratterizzato la sua produzione artistica durante la prima metà degli anni Sessanta. E in questa nuova fase il suo lavoro sembra più solare, come testimonia l’opera in catalogo da Sotheby’s, e non a caso il gallerista Arturo Schwarz la include nella personale del 1966 organizzata presso la sua galleria in via del Gesù a Roma. L’opera, acquistata direttamente dall’artista dal collezionista che l’ha messa in asta, tornava sul mercato dopo circa 50 anni.

LOTTO 49 - Tano Festa, Al livello del mare. Studio numero 2, 1965. Stima: 50-70.000 euro. Lotto venduto a 177.000 euro (hammer price + buyer's premium)

LOTTO 49 – Tano Festa, Al livello del mare. Studio numero 2, 1965. Stima: 50-70.000 euro. Lotto venduto a 177.000 euro (hammer price + buyer’s premium)

Fratello di Francesco Lo Savio, Tano Festa è stato uno dei protagonisti della Scuola di Piazza del Popolo, e assieme a Mario Schifano e Franco Angeli era uno dei capiscuola del Pop italiano accanto a Pino Pascali, Giosetta Fioroni, Lucio Del Pezzo, Valerio Adami e il piemontese Ugo Nespolo. Tutti artisti, come scriveva Marina Mojana qualche anno fa sul Sole24Ore, che sono stati a lungo «penalizzati da quotazioni ancora sottostimate e da pochi scambi in asta per via di una produzione disomogenea, seppure oggi molto apprezzata dai collezionisti internazionali». Ma anche, nel caso di Festa e Schifano, da un eccesso di falsi immessi sul mercato. Adesso le cose sembrano aver preso, però, un corso diverso e per Festa, quello di stasera è il secondo ottimo risultato in un solo anno. Se il suo precedente record in asta risaliva al maggio 2009 con la bellissima Odalisca del 1967, battuta da Christie’s a Milano per 164.600 euro, nel novembre di quest’anno a New York, sempre da Christie’s, la sua Finestra n. 5 del 1962 è stata venduta per oltre 151.000 euro. Mentre nell’Italian Sale di Sotheby’s dello scorso anno una sua opera del 1961, Via del Levatore 83, aveva superato i 101.000 euro. Dieci anni fa i suoi lavori raramente superavano i 40.000 euro. Il nuovo record di stasera marca, dunque, un risultato importante che conferma il momento positivo per il mercato di Festa.

LOTTO 48 - Giosetta Fioroni, Bambino, 1968. Stima: 15-20.000 euro. Lotto venduto a 52.500 euro (hammer price + buyer's premium).

LOTTO 48 – Giosetta Fioroni, Bambino, 1968. Stima: 15-20.000 euro. Lotto venduto a 52.500 euro (hammer price + buyer’s premium).

Ma accanto a Festa, stasera, ha brillato anche un’altra protagonista della scena artistica romana degli anni Sessanta: Giosetta Fioroni la cui tela Bambino, del 1968, è stata aggiudicata per 42.000 euro (b.p. escluso) contro un stima in catalogo di 15-20.000 euro, il risultato più alto ottenuto in asta da questa artista. Mentre Il letto (pensando a un prato) di Cesare Tacchi, scomparso lo scorso anno, è stato battuto a 150.000 mila euro (b.p. escluso), andando ben oltre la stima massima di 100.000 euro e realizzando un nuovo record per l’artista. Bene anche Mario Schifano: la sua opera En plein air. Quadro per la primavera, in catalogo con una stima di 200-250.000 euro è stata aggiudicata per 190.000 (b.p. escluso).

 

Nuova conferma per Vincenzo Agnetti

 

In una serata in cui molti dei grandi nomi in catalogo hanno, più che altro, rispettato le aspettative, l’altro protagonista di Palazzo Serbelloni è Vincenzo Agnetti che, dopo le ottime performace realizzate sempre in casa Sotheby’s in occasione dell’ultima Italian Sale a Londra e dell’asta maggio a Milano, stasera ha realizzato un’altro risultato sopra le righe: La tua immagine quando ti sostituivi, opera  del 1971 in catalogo con una stima di 80-100.000 euro,  ha raggiunto un hammer price di 155.000 euro (189.000 euro b.p incluso).

LOTTO 14 - Vincenzo Agnetti, La tua immagine quando ti sostituivi, 1971. Stima: 80-100.000. Venduta a: 189.000 euro (hammer price + buyer's premium)

LOTTO 14 – Vincenzo Agnetti, La tua immagine quando ti sostituivi, 1971. Stima: 80-100.000. Venduta a: 189.000 euro (hammer price + buyer’s premium)

Per il resto, come detto, più o meno tutti i lotti hanno rispettato le aspettative con Burri e Fontana che filano via lisci senza troppi problemi, ma neanche esaltando una sala che, alla resa dei conti, è sembrata abbastanza passiva, lasciando i giochi totalmente in mano agli offerenti telefonici che si sono aggiudicati circa il 60% dei lotti.  Fausto Melotti, invece, porta a casa un ottimo risultato con Senza aggettivi, scultura del 1972 aggiudicata per 370.000 euro (b.p escluso) contro una stima di 180-250.000. Delude Giorgio Morandi, la cui Natura Morta supera di pochissimo la stima minima con il martello che batte a 620.000 euro. Mentre il Paesaggio del 1943 raggiunge giusto l’aspettativa più bassa con un hammer price di 180.000 euro. E deludenti anche i risultati di Bonalumi e Scheggi che portano a casa un paio di invenduti inattesi e aggiudicazioni non alla loro altezza.

LOTTO 28 - Fausto Melotti, Senza aggettivi, 1972. Stima: 180-250.000 euro. Lotto venduto a 447.000 euro (hammer price + buyer's premium)

LOTTO 28 – Fausto Melotti, Senza aggettivi, 1972. Stima: 180-250.000 euro. Lotto venduto a 447.000 euro (hammer price + buyer’s premium)

Sotto tono anche l’Arte Cinetica con Toni Costa che si ferma alla stima minima, Alberto Biasi che manca anche quella – la sua Dinamica Visiva del 1967 è stata battuta a 50.000 euro (stima: 60-80.000) – e Dadamaino che rimane invenduta. Serata decisamente no, infine, per Capogrossi: due le opere in catalogo entrambe invendute. Oggi, 25 novembre, alle 15.30, l’asta milanese di Sotheby’s prosegue con altri 59 lotti.

 

E oggi record per Baruchello, Di Luciano, Del Pezzo e Varisco

 

Il quadro emerso dall’asta serale del 24 viene confermato anche dalla sessione pomeridiana di oggi, mercoledì 25 novembre. I big appaiono un po’ opachi con vari invenduti e aggiudicazioni che, quando va bene, centrano le aspettative. E questo vale tanto per Bonalumi, quanto per Fontana, Castellani e Scheggi. L’unica eccezione sono i Cinque ovali bianchi di Turi Simeti, opera del 1993 che partendo da una stima in catalogo di 20-30.000 euro, è stato aggiudicato a circa 73.000 euro (101.400 con il buyer’s premium).

Grazia Varisco, Reticolo Frangibile R+N Ortogonale + Inclinato, 1970. L'opera è stata aggiudicata da Sotheby's Milano per 50.000 euro segnando il nuovo record d'asta per l'artista.

Grazia Varisco, Reticolo Frangibile R+N Ortogonale + Inclinato, 1970. L’opera è stata aggiudicata da Sotheby’s Milano per 50.000 euro segnando il nuovo record d’asta per l’artista.

Delude un po’ anche la Cinetica con Biasi e Costa che rimangono invenduti e che deve “affidarsi” all’ottima Grazia Varisco – che con i 50.000 euro (b.p. incluso) per Reticolo Frangibile R+N Ortogonale + Inclinato realizza il suo nuovo record d’asta – e Lucia Di Luciano, anche per lei record con Irridazione n 10 del 1966, venduto per 27.500 euro (b.p. incluso).

Gianfranco Baruchello, Die Lehrlinge zu Sais, 1963. Venduto a 55.000 euro fa registrare il nuovo record per l'artista.

Gianfranco Baruchello, Die Lehrlinge zu Sais, 1963. Venduto a 55.000 euro fa registrare il nuovo record per l’artista.

Molto bene anche Vincenzo Agnetti, che conferma l’ottimo stato di salute del suo mercato. E così Tano Festa. Ma le star del pomeriggio milanese in casa Sotheby’s sono, oltre a Varisco e Di Luciano, Gianfranco Baruchello e Lucio Del Pezzo che con le opere Die Lehrlinge zu Sais del 1963 (venduto a 55.000 euro)Rosso Veneziano del 1965 (68.750 euro), realizzano i loro nuovi record del mondo. (I prezzi includono il buyer’s premium)

(Articolo aggiornato il 25 novembre 2015, alle ore 23.05)

 

Info per il lettore

Articolo scritto con la preziosa collaborazione di Cecilia Durisotto

 

4 Commenti

  • Andrea ha detto:

    Gentile Nicola l’articolo ha un’imprecisione…Non é record per Agnetti, 1 mese fa a Londra da christie’s e sotheby’s due sue opere sono state aggiudicate rispettivamente a 182500 e 173000 pounds quindi al cambio sopra i 250mila euro..Saluti

  • Gianluca Ramini ha detto:

    LE CHIEDEVO DEL MERCATO DI GRIFFA……ADESSO TANTE MOSTRE MUSEALI ASPETTANDO IL BOTTO!!!
    GRAZIE GIANLUCA

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      Buongiorno, mi ha letto nel pensieri. Stiamo proprio programmando degli articoli in cui analizzare che sta andando il mercato per l’Analitica e la Cinetica. Diciamo che Griffa, ad oggi, è l’uno dei pochi analitici che si difende anche se grandi risultato non ci sono ancora stati. Di fatto rispetta le aspettative e questo già non è male. Ma i prezzi in asta ancora sono molto più bassi rispetto a quelli che ho trovato in galleria. Al momento mi sembra, ma è solo una sensazione non supportata da dati, che sia un fenomeno di mercato molto italiano e che all’estero l’interesse sia molto minore. Certo è che guardando le ultima aste di Christie’s e Sotheby’s una grande variazione nelle stime non l’ho vista. Mentre se si va un po’ più indietro nel tempo, inizi anni Duemila, lo scenario cambia un po’. Le rivalutazioni richiedono sempre tempo e un presidio costante. Ma come le ho detto è un tema che sto approfondendo in questo momento e spero di poter pubblicare qualcosa tra dicembre e gennaio.

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