Aste: prosegue la crescita di Wannenes

Il rostro di Wannenes nella Sala Carroponte di Open Care a Milano dove si è tenuta l'asta autunnale di arte moderna e contemporanea.
Il rostro di Wannenes nella Sala Carroponte di Open Care a Milano dove si è tenuta l'asta autunnale di arte moderna e contemporanea.

Milano porta bene a Wannenes. La seconda vendita meneghina della case d’aste di Genova si è chiusa, infatti, con un totale di 781.200 € (diritti inclusi) superiore alla già ottima asta del giugno scorso (733.484 €) e ad un passo dal record del giugno 2014. Un risultato, quello di stasera, che rappresenta un nuovo ed importante passo del suo progetto di rinnovamento del dipartimento di arte moderna e contemporanea. Nonostante qualche sbavatura, come la mancata vendita dell’Inter-ena-cubo di Paolo Scheggi o del Senza titolo del 1967 di Emilio Scanavino, praticamente tutte le opere più importanti battute stasera nella Sala Carroponte di Open Care a Milano, hanno raggiunto e superato le aspettative. Come nel caso della splendida Poesia, la scultura di Fausto Melotti del 1962 che guidava l’asta di arte moderna e contemporanea di Wannenes. Valutata 180-240.000 euro, quest’opera, più volte celebrata sulle pagine di Domus, ha raggiunto i 280.000 € di hammer price.

LOTTO 28 - Fausto Melotti, Poesia, 1962

LOTTO 28 – Fausto Melotti, Poesia, 1962

Tra i lotti che hanno animato maggiormente la serata in Via Piranesi 10, anche Prove a carico, lavoro del 2002 di Carol Rama presentato al lotto 19, ma poi battuto dopo il lotto 22 per dei problemi tecnici dovuti al maltempo. L’opera, offerta in catalogo con una stima di 15-20.000€  è stata aggiudicata per 30.000.

LOTTO 19 - Carol Rama, Prove a carico, 2002.

LOTTO 19 – Carol Rama, Prove a carico, 2002.

Grande interesse anche per le 4 opere di Gianfranco Baruchello tratte dal quel diario onirico, composto da più di 150 disegni che tentano di raccontare il contenuto dei sogni al risveglio, che l’arista ha realizzato tra il 1970 e il 2000. Dei lotti in catalogo a suo nome, brilla in modo particolare quello più “storico”: La 24 ore lirica la contiene agevolmente (lotto 52) del 1978 che è stato battuto a 11.000 € superando così la stima massima.

LOTTO 52 - Gianfranco Baruchello, La 24 ore lirica la contiene agevolmente, 1978

LOTTO 52 – Gianfranco Baruchello, La 24 ore lirica la contiene agevolmente, 1978

Bene anche Nice, Les Barques (lotto 70)tela del 1929 del francese Raoul Dufy che è stata aggiudicata per 70.000 €. Mentre rimane senza un acquirente Animale (lotto 60), lavoro storico di Enrico Baj datato 1955. La serata di Wannenes è estremamente positiva, invece, per Renato Guttuso che, negli ultimi appuntamenti con le sale room italiane, non ha mai brillato particolarmente. Nella sede di Open Care, invece, le sue due opere in catalogo hanno superate entrambe le massime aspettative, come nel caso di Pescatori di Scilla, tecnica mista su carta intelata del 1949 per la quale il martello ha battuto a 14.000 € contro una stima massima di 10.000.

LOTTO 63 - Renato Guttuso, Pescatori di Scilla, 1949

LOTTO 63 – Renato Guttuso, Pescatori di Scilla, 1949

Anche se non ancora ottimizzata alla perfezione, dunque, la strategia messa in atto da Guido Vitali, storico esperto della casa d’asta,  e dall’Art Advisor Massimo Vecchia – entrato nel team Wannenes a febbraio – sembra iniziare dare i suoi primi frutti anche se rimangono molto alti i tassi di invenduto. L’asta di stasera, ad esempio ha lasciato sul “libro” il 49% dei 129 lotti proposti. Percentuale comunque inferiore a quella di giugno, quando gli unsold furono il 53% su un catalogo di 208 opere. Va detto, però, che a differenza di altre case d’asta, Wannenes praticamente non usa la cosiddetta riserva, ossia il prezzo minimo confidenziale che le case d’asta concordano con il venditore e al di sotto del quale il lotto non viene venduto. In altre parole le aggiudicazioni avvengono a partire dalla stima minima. Anche per questo molti lotti sono rimasti invenduti pur avendo avuto offerte ad un passo dall’aspettativa più bassa. Peraltro, devo dire che le valutazioni fatte dal dipartimento di arte moderna e contemporanea della casa d’aste di Palazzo Campetto mi sono sembrate particolarmente corrette, tant’è che dei 64 lotti aggiudicati, ben 20 hanno superato la stima massima e 42 hanno rispettato le aspettative. Quello di stasera è il secondo risultato più alto raggiunto da Wannenes nel settore dell’arte moderna e contemporanea.

Nota: salvo dove specificato, i prezzi riportati nell’articolo non comprendono i diritti d’asta.