New York: Rauschenberg, Koons, Bourgeois e Stella illuminano la serata di Christie’s

Serata dal ritmo altalenante quella di oggi a New York dove Christie’s, mentre in Italia sono le quasi le 3 di notte, chiude la prima evening sale di Post-War and Contemporary Art di maggio col totale di 538.971.750  $ (buyer’s premium incluso). Fatturato che centra le aspettative, ma con poche performance rilevanti, anche se alla fine sono ben 7 i nuovi record d’asta realizzati, tra i quali quello incredibile di Jeff Koons che raggiunge David Hockney sul gradino più alto del podio degli artisti viventi più cari al mondo. E poi, primati per Robert Rauschenberg; Larry Rivers; Louise Bourgeois; Frank Stella; Daniel Buren e Jonas Wood. Ma vediamo come è andata.

Un momento della Post-War and Contemporary Art Evening Sale di Christie’s a New York (15 maggio 2019)

L’asta, in programma alle ore 19.00 (ore locali) al n. 20 del Rockefeller Center di New York, inizia giusto con qualche minuto di ritardo, poi, Jussi Pylkkänen, presidente globale di Christie’s, sale sul rostro della sale room per l’asta n. 16977. 58 i lotti in catalogo, con un’aspettativa attorno ai 540 milioni di dollari. La sala è incredibilmente gremita e le puntate partono subito velocissime per il lotto 1B, Marilyn II di James Rosenquist del 1963, che viene aggiudicato a 2.2 milioni di hammer price, non troppo lontano dal record dell’artista scomparso nel 2017. E lo stesso avviene con il secondo lavoro dell’artista in asta: Director (1964), offerto al lotto 3 e battuto per 2.6 milioni.

LOT 5 B - Robert Rauschenberg, Buffalo II, 1964. Oil and silkscreen ink on canvas, 243.8 x 183.8 cm. Estimate: USD 50,000,000 - USD 70,000,000. Courtesy: Christie's.

LOT 5 B – Robert Rauschenberg, Buffalo II, 1964. Oil and silkscreen ink on canvas, 243.8 x 183.8 cm. Estimate: USD 50,000,000 – USD 70,000,000. Courtesy: Christie’s.

Si arriva così allo splendido Buffalo II (1964) di Robert Rauschenberg, acquistato nel 1965 dalla coppia di collezionisti Robert B. e Beatrice C. Mayer alla Leo Castelli Gallery. Il record è già nell’aria e, infatti, questa tela, dopo 4 anni, infrange il primato d’asta dell’artista americano che, in una serata, passa dai 16.5 milioni del 2015 ai 78.000.000 $, accolti con un applauso fragoroso.

LOTTO 8 B - Andy Warhol, Liz [Early Colored Liz], 1963. Synthetic polymer and silkscreen ink on canvas Estimate USD 20,000,000 - USD 30,000,000. Courtesy: Christie's.

LOTTO 8 B – Andy Warhol, Liz [Early Colored Liz], 1963. Synthetic polymer and silkscreen ink on canvas
Estimate USD 20,000,000 – USD 30,000,000. Courtesy: Christie’s.

Due lotti dopo, al numero 7, ecco arrivare il primo dei 3 Roy Lichtenstein in asta: Kiss III del 1962 che però si ferma a 27.5 milioni, aggiudicazione ben lontana dalla stima minima. E’ così il turno della Liz di Andy Wharol, lotto “incaricato” di riaccendere il mercato dell’artista di Pittsburgh, ma anche in questo caso l’aggiudicazione è piuttosto “deludente” con 16.8 milioni di prezzo di martello contro una stima minima di 20 milioni.

LOT 10 B – Larry Rivers, The Last Civil War Veteran, 1960. Oil and charcoal on canvas, 210.2 x 161.9 cm. Estimate: USD 300,000 – USD 500,000. Courtesy: Christie’s

Riaccende la sala, invece, Larry Rivers, artista fondamentale nello sviluppo della Pop art come lo definirà lo stesso Andy Warhol, il quale non nascose mai di essere stato influenzato dalla sua arte. Il suo The Last Civil War Veteran del 1960 vola in un attimo a 1.000.000 $, segnando il nuovo primato dell’artista scomparso nel 2012.

LOT 15 B – Jeff Koons, Rabbit, 1986. Stainless steel, 104.1 x 48.3 x 30.5 cm. Estimate: USD 50,000,000 – USD 70,000,000. Courtesy: Christie’s

Qualche altra aggiudicazione non proprio esaltante, fino ad arrivare a Fish, hanging-mobile di Alexander Calder del 1952 che vola rapidamente a 12 milioni per poi sentire il martello di Pylkkänen battere a 15.200.000 $. Un’aggiudicazione brillante che ci guida al nuovo, incredibile, record d’asta di Jeff Koons, il cui Rabbit in acciaio lucidato del 1986 supera la stima massima per raggiungere la cifra di 80.000.000 $ che lo fa diventare l’artista vivente più caro al mondo a pari merito con David Hockney il cui Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) fu battuto, a novembre, allo stesso hammer price.

LOT 21 B – Louise Bourgeois, Spider, 1996-97. Bronze, 326.3 x 756.9 x 706.1 cm. Estimate: USD 25,000,000 – USD 35,000,000. Courtesy: Christie’s

Vola subito ai 2 milioni della stima minima la Natura Morta di Giorgio Morandi al lotto 18 B e che viene aggiudicata in pochi secondi. Ma ecco che al lotto 21 arriva Spider di Louise Bourgeois , scultura in bronzo datata 1996-97. Anche in questo caso il record e nell’aria e la sala non delude, con il martello che batte a 28.000.000 $.

LOT 28 B - Frank Stella, Point of Pines, 1959. Enamel on canvas, 215.5 x 278.1 cm. Estimate: USD 25,000,000 - USD 35,000,000. Courtesy: Christie's

LOT 28 B – Frank Stella, Point of Pines, 1959. Enamel on canvas, 215.5 x 278.1 cm.
Estimate: USD 25,000,000 – USD 35,000,000. Courtesy: Christie’s

Siamo quasi a metà asta ed è il turno di Hans, bellissimo trittico di Joan Mitchell realizzato nel 1981 che supera agilmente la stima massima e viene aggiudicato per 10.500.000 $. Un’ottima performance che prelude al quinto record della serata: quello realizzato da Frank Stella con lo stupendo Point of Pines del 1959 che ha raggiunto i 24.500.000 $ di hammer price, anche se solo ad un passo dalla stima minima di 25 milioni.

LOT 38 B – KAWS, KURFS (TANGLE), 2009. Acrylic on canvas, 182.8 x 243.8 cm. Estimate: USD 600,000 – USD 800,000. Courtesy: Christie’s

Superata la metà del catalogo arriva il primo invenduto, ma l’asta prosegue col suo ritmo piuttosto sostenuto, anche se caratterizzata da aggiudicazioni quasi mai sopra le righe. In particolare quando è il turno dei lotti più importanti. Va bene il “Picasso ” di Rudolf Stingel, aggiudicato a 5.500.000 $. Saltato il Purple Bust di Domenico Gnoli, probabilmente ritirato visto il ritmo della serata, arriva il lotto 38, dove troviamo Kurfs (Tangle) della star Kaws, che in questi ultimi tempi sta infiammando le aste internazionali. E anche in questo caso non delude: partita da una stima di 600-800.000 $ questa tela del 2009 è stata aggiudicata per 2.200.000 $. Decisamente una delle migliori performance della serata.

LOT 58 B – Jonas Wood, Japanese Garden 3, 2019. Oil and acrylic on canvas, 223.5 x 248.9 cm. Estimate: USD 500,000 – USD 700,000. Courtesy: Christie’s

L’asta prosegue senza grandi sussulti e con qualche invenduto, fino ad arrivare al lotto 55 dove Peinture aux formes indéfinies (1966) di Daniel Buren viene aggiudicata per 1.800.000 $, stabilendo il nuovo record dell’artista francese. E un nuovo straordinario record arriva anche per Jonas Wood il cui Japanese Garden 3 del 2019, l’opera più “nuova” di tutta l’asta, viene aggiudicata a 4.100.000 $, contro una stima in catalogo di appena 700-900.000 $. Una performance incredibile per questo artista nato nel 1977 che stabilisce, così, il suo primato d’asta.

NOTA PER IL LETTORE: salvo dove indicato diversamente, i prezzi indicati nell’articolo non includono i diritti d’asta.

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