La Contemporary Art | Milan di Sotheby’s conferma l’ottimo momento di carta e ceramica

Alighiero Boetti, Oggi il trentunesimo giorno dodicesimo mese anno millenove100ottantotto, 1988 (particolare)

Un totale di 7.828.760 euro, con un tasso di venduto dell’83.5% in lotti e dell’88.5% in valore. Sono queste le cifre della lunga maratona online dell’asta Contemporary Art | Milan di Sotheby’s che dal 20 al 27 novembre ha  saputo attirare numerosi collezionisti italiani ed internazionali grazie ad un catalogo di grande qualità. 

L’asta di Sotheby’s italia, quest’anno in versione digital per ovvi motivi, conferma, peraltro, alcuni trend dei trend di mercato più interessanti degli ultimi anni e di cui abbiamo già avuto modo di parlare qui su Collezione da Tiffany: quelli relativi alle opere su carta e alle opere in ceramica. Oltre al fatto, scontanto (forse), che quando c’è qualità il mercato sa dimostrarsi vivace anche in momendi di grande difficoltà come quello attuale. 

Giorgio Morandi, Natura morta, 1946.

Scorrendo i risultati più importanti di questa 7 giorni d’asta, infatti, è possibile notare come tutti i top lot in catalogo non abbiano deluso le aspettative. A partire dalla bella Natura Morta del 1946 di Giorgio Morandi aggiudicata a € 823.000.

Giorgio De Chirico, il cui mercato sta vivendo un momento particolarmente positivo e ben rappresentato in questa asta, porta a casa delle buone performance, con l’Interno Metafisico con Officina del 1951 assegnato per € 351.300 ad un collezionista asiatico e i due esemplari di Mobili nella Valle – quello realizzato nel 1928 e la sua versione della fine degli anni sessanta – venduti, rispettivamente, a € 315.000 ed a € 126.000.

Mario SchifanoOssigeno ossigeno,1965.

Vivace la gara per l’aggiudicazione del magnifico Afro del 1958: Viale delle Acacie, che ha raddoppiato la stima pre-asta ed è stato battuto a € 327.100. Mentre il piccolo mobile del 1956 di Alexander Calder proveniente dalla colelzione di Irene Brin ha totalizzato € 436.000, raddoppiando così la stima pre-vendita.

Anche Mario Schifano continua nelle sue ottime performance con Ossigeno ossigeno del 1965, già parte della collezione romana di Luisa Spagnoli ed esposto alla storica mostra della Pilotta a Parma del 1974, che è passato di mano per € 678.000, contro una stima di € 260.000 – 370.000.

Afro, Viale delle Acacie, 1958.

Supera la stima massima anche l’Homage to the Square del 1959 di Josef Albers che è stato aggiudicato a € 327.100. Mentre L’Attente, opera del 1964 del pittore surrealista rumeno Victor Brauner ha raggiunto i 252.000 € di aggiudicazione.

Tra le opere della seconda metà degli anni Cinquanta citiamo, il Mathieu aggiudicato a € 252.000 e la pregevole Superficie 196 di Giuseppe Capogrossi che è stato battuto a € 327.100. Bidding vivace per l’arazzo del 1988 di Alighiero Boetti che ha totalizzato € 399.700.

Umberto Boccioni, Mia Madre, 1907

Veniamo così alle opere su carta e a quelle in ceramica che, come detto, stanno vivendo un momento particolaremente favorevole. I collezionisti dalla Contemporary Art | Milano di Sotheby’s hanno molto apprezzato, infatti, la collezione privata di 28 ceramiche di Fausto Melotti degli anni ‘50 e ’60: 26 i lotti aggiudicati e tutti con risultati in linea con le aspettative o superiori alla stima massima.

Sempre per quanto riguarda Melotti, segnaliamo anche l’ottima aggiudicazione de La Strega, scultura del 1977 in ottone, alta oltre 1 metro, che da € 80.000 – 120.000 è stata contesa sino a 176.400 €.

Conferme per l’interesse delle opere su carta arrivano, invece, dalle ottime aggiudicazioni registrate per l’acquerello Landschaft B. L. di Paul Klee (1931) già esposto alla Kunsthalle di Basilea nel ’33, venduto a € 107.100, e dal foglio pre-futurista di Umberto Boccioni Mia Madre (1907), stimato 40.000 – 60.000 € ed venduto a 100.800 €.