Christie’s: una Milan Modern and Contemporary da 15.2 milioni. Nuovo record per Festa

LOTTO 34 - Tano Festa, Via Veneto 2, 1961. Presentata con una stima di 60-90.000 €, quest'opera è stata battuta a 410.000 € stabilendo il nuovo record d'asta dell'artista.
LOTTO 34 - Tano Festa, Via Veneto 2, 1961. Presentata con una stima di 60-90.000 €, quest'opera è stata battuta a 410.000 € stabilendo il nuovo record d'asta dell'artista.

Un super Tano Festa segna il suo nuovo record d’asta e traina la Milan Modern and Contemporary 2016 di Christie’s Italia che si chiude con un totale di 15.2 milioni di euro (buyer’s premium incluso), confermandosi come il principale appuntamento italiano per quanto riguarda le aste di arte moderna e contemporanea. Record anche per Mario Ballocco, mentre Pinelli sfiora di poco il nuovo primato. Pochissimi gli invenduti. E anche se non tutti i top lot della serata hanno brillato come si sperava, il risultato finale è eccellente e supera nettamente le aspettative pre-asta che ponevano l’asticella tra i 9.5 e i 14 milioni di euro. Uniche note dolenti dell’asta milanese la mancata aggiudicazione di Combustione, opera del 1964 di Alberto Burri, e di Complesso colorato di frastuono + velocità (lotto 23), opera del 1914 di Giacomo Balla ritirata dopo il buon risultato del lotto precedente: Tango Argentino di Gino Severini, presentato in catalogo con una stima di 400-700.000 euro e battuto a 600.000. Rispetta le attese il top lot della sessione serale di ieri: Mappa (1983) di Alighiero Boetti, data tra gli 800.000 e 1.2 milioni, le puntate si sono fermate a 1.1 milioni dopo aver vacillato per qualche minuto sul milione.

LOTTO 14 - Jannis Kounellis, Senza titolo, 1961

LOTTO 14 – Jannis Kounellis, Senza titolo, 1961

Prima di arrivare al record di Tano Festa, infiamma gli animi, invece, il Senza Titolo del 1961 di Jannis Kounellis (lotto 14) che partito da una stima di 30-50.000 euro vola a 190.000 €. E buona è anche la performance di Pier Paolo Calzolari il cui bellissimo Senza Titolo del 1974, proposto con una stima di 100-150.000 euro, è stato battuto a 280.000.

LOTTO 17 - Pier Paolo Calzolari, Senza titolo, 1974

LOTTO 17 – Pier Paolo Calzolari, Senza titolo, 1974

Modestissimo il risultato della Natura Morta (lotto 27) di Giorgio Morandi aggiudicata a 170.000 euro con una sola offerta (stima: 250-350.000 euro), ma tutto sommato è un risultato in linea con la qualità dell’opera. Ma è nella seconda metà della sessione serale che si vede un po’ di vera fibrillazione tra sala e telefoni. E’ appena passato il lotto 33 che propone due opere di Agostino Bonalumi vendute per appena 65.000 euro, che arriva il momento di Via Veneto 2, opera di Tano Festa del 1961. Il catalogo la propone a 60-90.000 euro. Una stima decisamente conservativa, considerando che rappresenta uno dei primi esempi di quei nuovi lavori che l’artista presenterà in quello stesso anno alla Galleria La Salita di Roma e in cui comincia a scandire la superficie dei suoi quadri non più con la carta, ma con listelli di legno disposti verticalmente a intervalli irregolari. E, infatti, le puntate si susseguono con una rapidità incredibile e sembrano non volersi fermare, fino a quando il martello batte a 410.000 euro (€ 517.800 con il buyer’s premium): quasi il 360% in più della stima massima, ma soprattutto nuovo record d’asta per l’artista italiano. Il precedente, realizzato sempre a Milano ma da Sotheby’s, era solo del 24 novembre scorso quando il suo Al livello del mare. Studio numero 2 fu battuto a 145.000 euro.

LOTTO 36 - Piero Dorazio, Allaccio A, 1966.

LOTTO 36 – Piero Dorazio, Allaccio A, 1966.

Un attimo di pausa, quasi a voler riprendere fiato, il secondo Festa in catalogo raggiunge solo la stima massima. Poi, la nuova fiammata: Allaccio A, dipinto di Piero Dorazio del 1966 parte da una stima contenutissima (60-80.000 euro) per volare a 260.000 euro, il terzo miglior risultato d’asta per l’artista romano scomparso ormai dieci anni fa.

LOTTO 38 - Gino Severini, Danseuse dans la lumiere, 1958.

LOTTO 38 – Gino Severini, Danseuse dans la lumiere, 1958.

Un’altra pausa con il Topolino di Mimmo Rotella che manca completamente le aspettative e arriva un altro acuto: Danseuse dans la lumiere (lotto 38), opera del 1958 di Gino Severini di cui, proprio quest’anno, ricorre il cinquantenario della morte, sale vertiginosamente, allontanandosi da quella stima massima di 200.000 euro per raggiungere quota 580.000 euro.

LOTTO 39 - Fausto Melotti, I sette savi (singolo elemento), 1978.

LOTTO 39 – Fausto Melotti, I sette savi (singolo elemento), 1978.

Pochi istanti ed è la volta di Fausto Melotti: il suo I Sette Savi (elemento singolo) (lotto 39), imponente scultura di oltre due metri di altezza, esempio squisito del rigore formale che caratterizza lo stile dell’artista italiano, sente il martello battere sul rostro a 280.000 euro, ben oltre i 120 mila della stima più alta. Parte in modo altalenante, invece, la sessione pomeridiana di oggi, 6 aprile, ma poi l’asta prende il via e scivola via veloce. Come c’era da aspettarsi non si sono visti risultati eclatanti, ma tra le varie aggiudicazioni ci piace segnalare il nuovo record di Mario Ballocco, personaggio cruciale nell’arte e nella cultura italiana del Novecento, inventore tra le altre cose della della “cromatologia”. Il suo Contrasti marginali del 1960 è stato venduto questo pomeriggio per 32.000 euro segnando, appunto, il suo nuovo record d’asta. Ad un passo dal record anche Pino Pinelli, il cui Pittura R1 del 2010 è stato battuto a 28.000 euro: il suo prima, che risale al febbraio scorso, è di 28.175 euro.

Nota: salvo dove indicato, i prezzi non comprendono il buyer’s premium.

Ultimo aggiornamento: mercoledì 6 aprile 2016, ore 16.04