New York: asta “white glove” per Phillips

Un momento della 20th Century & Contemporary Art Evening Sale di Phillips del 23 giugno scorso

Trainata da A Neat Lawn, opera del 1967 di David Hockney e da un sapiente uso delle garanzie, la 20th Century & Contemporary Art Evening Sale di Phillips nella nuova sede in Park Avenue a New York di mercoledì 23 giugno si è conclusa con un totale di 97,4 milioni di dollari – cifra che sale a 118,9 milioni con il buyers premium – e il 100% dei lotti venduti. Un risultato che ha superato i 76,6 milioni della minima aspettativa pre-asta e doppiato il risultato dell’asta del giugno scorso che si era chiusa con un fatturato di 41 milioni realizzato con la vendita di 25 lotti.

Mercoledì sera, invece, erano 48 i lotti in catalogo, 17 dei quali coperti da garanzia. Tra questi proprio A Neat Lawn di Hockney, venduta per 11 milioni di dollari (b.p. incluso). Cinque i nuovi record d’asta realizzati nella serata. E’ il caso di Cinga Samson, che ha visto il suo Two piece 1 del 2018 battuto per 378.000$ contro un precedente primato di appena 16.024 $;  Avery Singer che vola a 4.144.000 $ con Untitled (2018) superando il record dello scorso anno di 3.122.947 $.

Ritoccano le loro migliori  performance anche Vija Celmins con Untitled (Ocean) (1987-1988) venduta per 7.748.000 $; Titus Kaphar che, con Untitled III del 2015, supera per la prima volta il milione di dollari e  Julie Curtiss il cui Three Widows del 2016 è stato aggiudicato per 466.200 $.

Tra i risultati più importanti della serata, oltre a quello ottenuto da Hockney:  Wayne Thiebaud, Winding River (2002) venduto per 9,809,000 $; Takashi Murakami, Red Demon and Blue Demon with 48 Arhats (2013) che ha sentito il martello di Henry Highly battere a 6.080.000 $. Con It’s Not Necessary di Wayne Thiebaud e Winding River di David Hammons – quest’ultimo venduto per 5.475.000 $ – che hanno ottenuto il secondo prezzo più alto per i due artisti. Ma ecco la Top 10 delle aggiudicazioni:

Durante la conferenza stampa post-asta Jean-Paul Engelen e Robert Manley, Co-Heads of 20th Century & Contemporary Art, hanno dichiarato: «Il mercato dell’arte del XX secolo e contemporanea è innegabilmente forte, in tutte le categorie. Il risultato di stasera arriva sulla scia delle nostre vendite record a Hong Kong. Siamo stati in grado di vendere il 100% delle opere in entrambe le sedi, un’impresa straordinaria per il nostro team. Protagonisti della serata sono stati tanto gli artisti emergenti e che quelli storicamente sottovalutati con un grande interesse da parte dei nostri collezionisti per i lavori di Cinga Samson, Emily Mae Smith, Avery Singer, Jade Fadojutimi, Amoako Boafo, Titus Kaphar e Salman Toor. Ma la forza del mercato si estende anche ai nomi di prim’ordine, con un grande entusiasmo a livello internazionale per le opere di Brice Marden, Willem de Kooning e Vija Celmins».