Rudolf Stingel guida gli italiani da Sotheby’s

Dopo Phillips de Pury e Christie’s, è giunto il momento di Sotheby’s, ultima, in ordine di tempo, ad inaugurare la nuova stagione di aste di arte contemporanea. In programma, alle 17 di oggi a New York, ora italiana, la sua Contemporary Curated, asta non dissimile da quelle proposte dalle rivali, non fosse per le modalità di presentazione delle opere, affidata a quattro esponenti di spicco del mondo degli affari, dello sport e della moda che hanno selezionato i lavori che li ispiravano di più condividendo con il pubblico le proprie impressioni. In asta, tra le altre cose, alcune opere provenienti da due importanti collezioni private: quella di Joni Gordon e quella di Adam Sender.

 

I giovani li trovate a metà asta

 

I nomi in catalogo sono un po’ sempre gli stessi, anche se Sotheby’s – al pari di Christie’s – è decisamente meno aggressiva sugli artisti di nuova generazione, vera specialità, invece, per Phillips de Pury. Non mancano, comunque, lavori di David Ostrowski, Hugh Scott-Douglas, Chris Ofili o Lucien Smith anche se il primo giovane (nato almeno dopo il 1970) lo troviamo al lotto 201: è Nick Darmstaedter (n. 1988) uno dei membri dello Still House Group, noto per i suoi lavori realizzati con oggetti trovati. Non dei semplici readymade, ma delle trasformazioni che enfatizzano le proprietà fisiche e le forme originali dei materiali.

Jonathan Meese, "NO ERZIEHYNG," BUMMSFRISCHE WÜRSTL DAZU GRATIS AUS LAMMBABYGURKEN, 2008. Est. 20,000 — 30,000

Jonathan Meese, “NO ERZIEHYNG,” BUMMSFRISCHE WÜRSTL DAZU GRATIS AUS LAMMBABYGURKEN, 2008. Est. 20,000 — 30,000

Ci sono poi l’argentina Analia Saban (n. 1980) che lavora al confine tra pittura e scultura ; Valerie Snobeck (n. 1980); Kathryn Andrews (n. 1973), Scott Reeder (1970), Walead Beshty (n. 1976), Leo Gabin ed una altra decina di artisti a completare il quadro dei giovani emergenti che, dal 2012 ad oggi, stanno attirando l’attenzione del collezionismo internazionale e che adesso debuttano in asta.  E dal mucchio risbuca anche Jonathan Meese (n. 1970), l’enfant terrible dell’arte tedesca.

 

Stingel e gli italiani in asta

Rudolf Stingel sta vivendo un momento d’oro, lo abbiamo visto qualche giorno fa analizzando il suo mercato in costante crescita. In questi giorni, peraltro, la Galleria Massimo de Carlo di Milano gli sta dedicando una bella mostra. Cronache artistiche a parte, in catalogo da Sotheby’s, l’artista meranese è presente con un Untitled del 1986 proveniente da una collezione privata svizzera e presentato con una stima tra 100-150 mila dollari.

Rudolf Stingel, Untitled, 1986. Estimate 100,000 — 150,000 $

Rudolf Stingel, Untitled, 1986. Est. 100,000 — 150,000 $

Al suo fianco altri 5 italiani: Salvatore Scarpitta con Halter 2 (200-300mila $); Afro con un Untited del 1954 stimato tra 8000 e 12 mila dollari; Mattia Moreni con Una Nuvola del 1958 (35-45 mila $); Antonio Nunziante con Le Stanze della Musica del 2010 (30-40 mila $) e Mimmo Paladino con un Untitled del 1989 (80-120 mila $)

 

Tanti storici a prezzi modici

 

Tra i maestri del contemporaneo, invece, alcune buone occasioni. Si tratta, ovviamente di opere minori, ma se proprio non resistete alla tentazione di mettervi in casa un grande nome dell’arte contemporanea, questa può essere l’occasione giusta. Svariati, infatti i lavori sotto i 10mila dollari. Tra questi due Untitled di Sam Francis inseriti in catalogo con una stima tra i 5000 e i 7000 $. Sulla stessa cifra si possono trovare, inoltre, anche Untitled (Study for Stacks) di Frank Stella (6000-8000$), vari lavori di Andy Warhol, Roy Lichtenstein o Richard Serra, tanto per fare degli esempi. E non mancano neanche lavori che si posizionano in un range tra i 1000 e i 5000 dollari. Insomma, un catalogo da studiare con cura alla caccia di qualche chicca da appendere alle pareti di casa.