Petizione: Salviamo la Storia dell’Arte

Dopo la petizione online lanciata nell’ottobre dello scorso anno da un gruppo di insegnanti, nel web si torna a parlare delle sorti dell’insegnamento della Storia dell’Arte con un nuovo appello e una nuova raccolta di firme. Questa volta su change.org. Anche a questa nuova iniziativa, lanciata da Alfonso Pecoraro Scanio, non poteva mancare l’appoggio di Collezione da Tiffany.

L’invito che la nostra redazione vi rivolge è quello di firmare tutti questa petizione, sperando che, stavolta, venga accolta ai piani alti del nostro Governo. Ripristinare l’insegnamento della Storia dell’arte all’interno dei nostri programmi scolastici non è solo un vezzo, ma un gesto di civiltà. La scuola, infatti, oltre a creare i lavoratori del futuro, deve per prima cosa creare buoni cittadini e, quindi, cittadini consapevoli. L’arte è una parte sostanziale della nostra ricchezza, è un riverbero tangibile della nostra storia nazionale. Perderne la conoscenza sarebbe un danno gravissimo per la nostra identità e per la nostra economia. Ma non solo. Come ha detto Peppino Impastato, scomparso l’8 maggio di 36 anni fa:

[quote type=”center”]Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore. [/quote]


La precedente petizione aveva superato di poco le 18.000 firme
. Una cifra esigua, se si pensa a quante persone sono impiegate nel settore culturale e turistico, a chi lavora nel campo dell’arte (artisti, galleristi, curatori) e agli studenti di vario grado e titolo. Questo secondo round ha già superato le 100.000, ma dobbiamo fare di più.

Firmate tutti e fate girare!

4 Commenti

  • Anna Castoro ha detto:

    Ciao, Nicola. Ho aderito alla petizione. Mi permetto di ripubblicare la LETTERA APERTA AL NUOVO GOVERNO, diffusa in 3500 copie, pubblicata su riviste d’arte. I politici non hanno risposto…in compenso qualcuno ha preso spunto da alcune proposte contenuta nella stessa.La ripubblico perchè spero dia ulteriore forza alla nuova raccolta di firme.
    Un caro saluto.
    Anna Castoro
    LETTERA APERTA al Nuovo Governo
    Bari, 5 marzo 2014

    Al Presidente della Repubblica Italiana
    Alla Camera dei Deputati
    Al Senato
    Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
    Al Ministero per i Beni e le Attività Culturali
    Al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica
    Al Ministero della Pubblica Istruzione
    Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Min. Welfare
    Al Ministero dell’Economia e delle Finanze

    LETTERA APERTA
    L’attuale caos sociale, politico, economico, unitamente ad una sottocultura fatta di input continui e superficiali, media chiassosi ed omologanti, determina lo smarrimento dei cittadini italiani, che non ricevono più riferimenti significativi, né Istituzionali, né sociali, né culturali. Il caos esistenziale è determinato anche da un progressivo affrancamento dalla coscienza (individuale e, quindi, collettiva),e proprio perchè non si sostanziano i livelli di coscienza nell’individuo, l’inconscio affiora più rapidamente e scompostamente, causando continui episodi di ribellione e violenza, rinuncia ai valori, agli ideali, e ricorso ad alcool, droghe…è sconvolto il tessuto connettivo della società e quello dell’individuo: si tratta di uno stordimento generazionale che porta, in modo inarrestabile, verso l’involuzione. I nostri tempi parlano di una misura ormai colma: le ingiustizie sociali, le depressioni, i misfatti, la Natura mortificata e violata, tutto fa pensare che il fondo sia stato ormai toccato e che sia giunto il momento di risalire.

    Ma per la risalita occorrono forza e motivazioni, che oggi mancano. E sia forza che motivazioni si fondano su senso di appartenenza, valori, coscienza di sé e degli altri, amore per il proprio Paese: è credere in tutto questo che può dare la sensazione di potercela fare.. Non saranno alcuni posti di lavoro soltanto a salvare l’Italia, ma una ristrutturazione sociale, morale, culturale dei cittadini. Occorre rifare l’Italia rifacendo gli Italiani.

    La sottocultura imperante ha soffocato la classe intellettuale: la Cultura, l’Arte sembrano di nessun interesse per la politica, che appare concentrata su rimedi asfissianti per la gente, dimenticando che quello che da sempre ci riesce meglio in Italia sono l’Arte e la Cultura ..sono nel nostro DNA. L’Arte e la Cultura sono i veri parametri di riferimento per l’identità di un Paese, e respiro evolutivo di una società. E invece librerie, Gallerie d’arte e Musei in Italia sono vuoti, i monumenti invidiatici da tutto il mondo, sono in disfacimento. Il mercato dell’Arte Contemporanea è ibernato, per quello internazionale non esistiamo, i piccoli musei sono alle corde, galleristi e curatori sguazzano in un mercato senza regole, esiste un sottomercato che asfissia artisti e mercato…siamo molto lontani qui in Italia dallo spazio formativo e professionale messo a disposizione in altri Paesi.
    Anche i Paesi del cosiddetto 3° mondo stanno attivando procedure di marketing culturale, in particolare legato all’Arte Contemporanea, per aprirsi al mercato internazionale e dare una spinta evolutiva alla loro immagine nel mondo. La Cina prepara un esercito di figure professionali legate al mondo dell’Arte Contemporanea e si è già quotata in Borsa una grande Casa d’Aste cinese.
    Si fa presto a prevedere a breve un esercito di colonizzatori culturali nella nostra Italia, che vanta il più importante patrimonio artistico e culturale, oggi in declino.
    Nel 2010 l’Arte Italiana produceva l’11% del PIL, oggi si parla dell’8-9 %; 2-3 punti significa che il nostro Paese ha perso circa 40 miliardi! E ci si arrabatta per gestire l’IMU, manovra da 4 miliardi!…

    “RICOSTRUIAMO IL MONDO”, nasce in dicembre 2013, ricevendo immediata attenzione di gruppi culturali del Paese e imprenditori, e dibatte le problematiche esistenti in Italia nel settore dell’ARTE e della CULTURA, con la prospettiva di intervenire attivamente in un terreno attualmente quasi ignorato dalle Istituzioni. Noi artisti, critici, poeti, persone di cultura di “Ricostruiamo il mondo” chiediamo che all’Arte Contemporanea italiana, alla Cultura, sia destinata attenzione Istituzionale.

    – Proponiamo che le nostre opere, specie quelle inerenti le problematiche sociali ed esistenziali del nostro tempo, siano oggetto di mostre in luoghi Istituzionali, perché la gente possa iniziare a rispolverare una riflessione ed una coscienza socio-culturale di risalita dal tunnel involutivo.
    – Proponiamo di contribuire al PIL con una tassazione agevolata (ora, per gli artisti, al 10 %, ma in altri Paesi al 5-7%), in modo da abbattere qualunque ombra e creare impulso nel mercato dell’Arte Contemporanea.
    – Proponiamo per l’acquisto di opere d’Arte Contemporanea (entro il valore di 5.000 euro, e cioè per il mercato minore) la deducibilità dalla dichiarazione dei redditi: in questo modo Aziende,(che ora dovranno provvedere al finanziamento ai partiti), ma anche collezionisti e comuni cittadini, possano ricevere incentivi per acquisto di opere, movimentando il mercato ora paralizzato. In questo modo lo Stato potrebbe contare su introiti ora incontrollabili.
    – Proponiamo che sia reinserito(ove eliminato) e potenziato (ove ridotto) lo studio dell’Arte nelle scuole dell’obbligo, per rieducare i giovani a frequentare musei e gallerie, ora quasi in disarmo.
    – Proponiamo che questa striscia di terra nel Mediterraneo, riferimento culturale grazie ad antichi popoli del passato, torni a far parlare il mondo per ARTE e CULTURA .
    Grazie per l’attenzione.

    Gruppo “ RICOSTRUIAMO IL MONDO”.
    Per eventuali contatti: [email protected]
    Anna Castoro –

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      Cara Anna, buongiorno

      felice di risentirti. Hai fatto benissimo. Anzi, direi di sentirci via email così rilanciamo insieme con un articolo apposito la tua proposta. Un abbraccio. Nicola

  • Anna Castoro ha detto:

    Nicola, non ti sarà sfuggito l’annuncio del Ministro Fraanceschini, fatto ieri, di aver sottoscritto accordi e convenzioni per il ripristino della Storia dell’Arte in alcune scuole (mi risulta gli Istituti Tecnici) ed altre iniziative di tipo culturale.
    Sinceramente non capisco perchè fare accordi e convenzioni, quando in realtà bastava un provvedimento legislativo (molto più trasparente e controllabile).
    Io spero che i risultati di questi annunci si vedano presto…..

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      Cara Anna, che piacere risentirti. Spero anch’io che gli annunci non rimangano lettera morta, come troppo spesso accade nella nostra povera Italia. I nostri politici da sempre si riempiono la bocca della parola “cultura” quando si avvicinano le elezioni per poi dimenticarsene il giorno dopo. Il reinserimento della Storia dell’Arte nelle scuole, come giustamente mi facevi notare tempo fa, è solo un primo passo. Tante cose vanno fatte, ma non mi sembra che questo argomento sia realmente all’ordine del giorno del nostro Governo. Ho il timore che si sia ancora lontani dal comprendere a pieno le potenzialità di questo settore per la rinascita economica e sociale del nostro Paese. Speriamo bene.

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