Il progetto di Sean Lynch per l’Irlanda alla Biennale di Venezia

Sean Lynch, Adventure: Capital, 2014–15. Projected colour image. Courtesy of the artist, Ireland at Venice and Kevin Kavanagh Gallery, Dublin.
Sean Lynch, Adventure: Capital, 2014–15. Projected colour image. Courtesy of the artist, Ireland at Venice and Kevin Kavanagh Gallery, Dublin.

Porterà la firma di Sean Lynch (n. 1978) il Padiglione dell’Irlanda alla 56. Biennale di Venezia. L’artista irlandese, presenterà il progetto Adventure: Capital che traccia un percorso dal mito al minimalismo in Irlanda e Gran Bretagna. Combinando scultura, video e documenti d’archivioAdventure: Capital sarà il più ambizioso progetto mai realizzato da Lynch fino ad oggi, in cui sono riunite divinità fluviali greche, l’arte pubblica degli aeroporti regionali; cave e l’arte dell’intaglio della pietra; una scultura abbandonata a Cork e una rotatoria. Il tutto per un viaggio narrativo che si dipana tra le nozioni di valore e il flusso di capitali attraverso una lente antropologica.

Il progetto

Come un antropologo forense, Sean Lynch indaga aneddoti, dicerie e mezze verità; dissotterra storie marginali che sono state trascurate o lasciate cadere nel dimenticatoio. La sua idiosincratica, ma allo stesso tempo meticolosa, ricerca sul campo assorbe questi frammenti disparati – punti ciechi socioali e culturali – e  li ricompone in una visione alternativa della storia, aprendo ad una nuova comprensione del nostro mondo. In Adventure: Capital, la narrazione di Lynch segue uno spirito errante, incontrando le strutture egemoniche e intrecciando flussi di capitali, la migrazione e la spazialità neoliberista. Attraverso la sua metodologia etnografica e l’allegoria, Lynch evoca giocosamente la tradizione irlandese, interrogando i motivi complessi che collegano un individuo ad un ambiente storicamente determinato e ad una società.

Soggetti ed eventi particolari sono stati resuscitati attraverso le precedenti indagini di Lynch, tra cui: la visita di Joseph Beuys in Irlanda nel 1974; il il revival celtico in architettura; e la mitica isola di HyBrazil. Recenti progetti acclamati hanno visto Lynch scoprire sculture illegali realizzate dai fratelli O’Shea, intagliatori di pietra irlandesia Oxford; esplorare le reazioni, socialmente conservatrici e vandaliche, al”arte moderna in Irlanda; lavorare con l’outlet di un fast-food sul sito del primo museo della Gran Bretagna; e individuare i resti della famigerata fabbrica di auto DeLorean sul fondo dell’Oceano Atlantico. Dopo la Biennale, il progetto Adventure: Capital sarà oggetto di una mostra itinerante in tutta l’Irlanda nel  2016-17.

L’artista

Sean Lynch (n. 1978, Irlanda) vive e lavora a Londra e Askeaton, Limerick, in Irlanda. Ha studiato alla Städelschule di Francoforte sul Meno e  e alla Scuola di Arte e Design di Limerick, LIT. Tra le sue più recenti mostre personali: Modern Art Oxford (2014); Dublin City Gallery the Hugh Lane (2013); The Model, Sligo (2012); Crawford Art Gallery, Cork (2011-12). Le sue principali patecipazioni a mostre collettive comprendono, invece: Charles H. Scott Gallery, Vancouver (2013); IMMA | Irish Museum of Modern Art, Dublino (2011); Camden Arts Centre, Londra (2010); Neugerriemschneider, Berlino (2010). Prossimamente i suoi lavori saranno esposti al CAPC – Musée d’Art Contemporain de Bordeaux e al Lismore Castle Arts. Ha ricevuto il TrAIN International Artist Residency a Gasworks, Londra (2012) e dal 2006 ha co-organizzato il programma espositivo e di residenza Askeaton Contemporary Arts, nella contea di Limerick. Lynch è rappresentato dalla Kevin Kavanagh Gallery di Dublino.