Steve Cohen e il Giacometti da 101 milioni di $

Un solo rilancio, 90 milioni di dollari, e Chariot di Alberto Giacometti è diventata sua. Stiamo parlando del miliardario e mega-collezionista americano Steve Cohen. Secondo il New York Times, infatti, sarebbe proprio lui l’anonimo che il 4 novembre scorso si è aggiudicato la scultura dell’artista svizzero nell’asta di Arte Moderna e Impressionisti di Sotheby’s.

Chariot di Alberto Giacometti, opera concepita nel 1950 e fusa nel 1951-52. Questa scultura è stata acquistata da Steve A. Cohen per 101 milioni di $ da Sotheby's il 4 novembre scorso.

Chariot di Alberto Giacometti, opera concepita nel 1950 e fusa nel 1951-52. Questa scultura è stata acquistata da Steve A. Cohen per 101 milioni di $ da Sotheby’s il 4 novembre scorso.

Un’aggiudicazione anomala, quella di Chariot, lotto di punta della seduta: Henry Wyndham, il battitore, ha appena aperto le vendita partendo da una base di 80 milioni. Gli esperti si attendevano una battaglia e, invece, il silenzio più assoluto, fino a quando lo specialista di arte moderna e impressionisti di Sotheby’s, David Norman, non si è alzato comunicando che c’era una sola offerta di 90 milioni di dollari. Nessun altro rilancio e, nel disinteresse più totale, il capolavoro di uno dei più importanti scultori del Novecento è stato aggiudicato ad un prezzo finale – comprensivo di buyer’s premium – di 100.9 milioni di dollari, il secondo risultato per un’opera di Giacometti dopo quello di quattro anni fa realizzato da Walking Man I – acquistato per 104.1 milioni di $ dalla miliardaria Lily Safra – e il secondo per una scultura in asta.

 

Ma chi è Steve Cohen?

 

Classe 1956, Steve Cohen è uno dei più importanti manager americani di hedge fund, fondatore della SAC Capital Advisor. La sua ricchezza è stimata sugli 11 miliardi di dollari e a maggio di quest’anno Forbes l’ha inserito al n. 106 della classifica degli uomini più ricchi del mondo e al 35°di quella di paperoni statunitensi. Una ricchezza costruita anche con mezzi non sempre leciti, tanto che nel 2012 Cohen è stato implicato in un grosso caso di insider trading.

Il collezionista e manager di Hedge Fund americano Steve Cohen

Il collezionista e manager di Hedge Fund americano Steve Cohen

Cresciuto in una famiglia ebrea newyorchese e quarto di 7 fratelli, Cohen – amante del rischio e degli investimenti – si è laureato in economia alla Wharton School dell’Università della Pennsylvania nel 1978 ed è approdato subito a Wall Street come junior trader. Oggi, oltre alla SAC, possiede il 4% della squadra di Baseball dei New York Mets, il 7% del motore di ricerca Baidu e del 5% della OCZ Technology.

 

Un collezionista appassionato

 

Uomo schivo e che non ama la pubblicità, Steve Cohen ha iniziato a collezionare nel 2000 e fin da subito è diventato uno dei collezionisti più importanti del mondo. Oggi la sua collezione d’arte ha un valore di circa 1 miliardo di dollari e comprende, tra gli altri, pezzi di Monet, Picasso, Jasper Johns, Jeff Koons, Damien Hirst, Willem de Kooning, Francis Bacon e Andy Warhol. L’ultimo acquisto fatto da Sotheby’s – il Chariot di Giacometti – non è certo il più caro della sua carriera di collezionista. Già nel marzo 2013 Cohen aveva comprato dal magnate dei Casino Steve Wynn, per la bellezza di 155 milioni, il dipinto La Reve di Pablo Picasso. All’epoca fu il prezzo più alto mai pagato da un collezionista d’arte statunitense.

Pablo Picasso, La Reve, 1932

Pablo Picasso, La Reve, 1932. Il dipinto è stato acquistato da Cohen per 155 milioni di dollari.

In pochissimo tempo è diventato un collezionista di fama mondiale, tanto che Art News l’ha inserito fin dal 2002 nella sua TOP 10 dei collezionisti più importanti del mondo e, nel 2005, anche Forbes ha messo il suo nome nella classifica dei più importanti miliardari collezionisti d’arte. Una fama iniziata nel 1999, quando ha acquistato la Madonna di Edvar Munch per 11.5 milioni di dollari.

La Madonna di Edvard Munch, entrata a far parte della collezione Cohen nel 1999,

La Madonna di Edvard Munch, entrata a far parte della collezione Cohen nel 1999,

Il suo gusto collezionistico è abbastanza mutevole e passa dagli impressionisti all’arte contemporanea, oltre a raccogliere “trofei” d’arte come un drip painting di Pollock acquistato per 52 milioni da David Geffen. Tra i suoi acquisti più “folli”, oltre a quelli già citati, quello di Woman III di Willem de Kooning, pagato 137.5 milioni di dollari. Per non parlare dei 120 milioni pagati per una serie di quattro sculture di schiene di donna dell’artista Henri Matisse.

La collezione d'arte di Steven Cohen include anche lo squalo sotto formaldeide di Damien Hirst. Foto: Peter Macdiarmid/Getty

La collezione d’arte di Steven Cohen include anche lo squalo sotto formaldeide di Damien Hirst. Foto: Peter Macdiarmid/Getty Images

Ma nella sua collezione non mancano opere più inusuali come il famoso squalo di Damien Hirst ( The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living) e Self, scultura fatta di sangue congelato a firma di Marc Quinn. Sembra anche che possegga, nella sua tenuta in Connecticut, un maialino vivo tatuato dall’artista belga Wim Delvoye.