STUDIOLO – The Best Italian Youth

STUDIOLO, THE BEST OF ITALIAN YOUTH

Arriva da San Marino la risposta a Beware Wet Paint e si chiama STUDIOLO – The Best Italian Youth, mostra inaugurata il 25 ottobre scorso alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino e che rimarrà aperta fino al 30 novembre prossimo. Se la mostra torinese fa il punto sui nuovi percorsi della pittura guardando unicamente alla scena internazionale, l’esposizione sul monte Titano – curata da Maria Chiara Valacchi – mette insieme  sei giovani artisti italiani – tutti nati dopo gli anni 80 – che,  in una costante messa in discussione della stessa pratica artistica, hanno metabolizzato e ridefinito individualmente la tradizione pittorica del passato e le recenti esperienze internazionali. Pierluigi Antonucci, Marco Basta, Giulio Frigo, Gaia Fugazza, Michele Tocca e Alessia Xausa rappresentano una precisa selezione generazionale che sente della pittura il peso, la sostanza della materia e il tumulto che arriva da un luogo così lontano. A loro il compito di rappresentare una generazione cresciuta, in Italia, all’ombra di una forte ansia culturale più attenta alla celebrazione di sole pratiche concettuali e più concentrata, sovente, alla registrazione di processi di “allineamento”. Ma vediamo chi sono questi giovani artisti:

 

GAIA FUGAZZA

 

Nata nel 1985 a Milano, Gaia Fugazza vive e lavora a Londra. Nella sua pratica artistica riflette sulla natura intesa come sviluppo sensibile di forme in divenire. Compie uno studio calmo e profondo sull’ambiente e il suo evolversi, percependone la poesia e comprendendo, dal suo cambiamento, il senso pieno della creazione. Un approccio complesso e multiforme che si sviluppa soprattutto sui temi della pittura e dell’installazione, talvolta indagando l’armonia e il conflitto scaturito dalla loro unione. Il lavoro di Fugazza si basa sulla conciliazione e il desiderio di trovare conforto e libertà in uno ‘stato di natura’ attraverso l’epurazione di cose, selezionando pochi ma significativi soggetti. Il desiderio è quello di creare un’arte ancestrale, primitiva, volta alla riscoperta di quei valori segnici e materici identificabili nell’oblio dell’iperattivismo contemporaneo. I suoi dipinti oggi si collocano in un range di prezzo che va dai 1000 euro per piccoli formati ai 3000 per i grandi formati (100x70cm). Le installazioni di Fugazza, invece, vanno  dai 2000 ai 4000 euro.

Gaia Fugazza, Competition and Fruit and Leaves, 2014, Bleached linen, pigments, home made oil colors, animal glues, 55x35x29cm

Gaia Fugazza, Competition and Fruit and Leaves, 2014, Bleached linen, pigments, home made oil colors, animal glues, 55x35x29cm

 

MICHELE TOCCA

 

Eseguiti in diversi tempi, luoghi e circostanze, i lavori pittorici di Michele Tocca – nato a Subiaco nel 1983, ma ormai londinese di adozione – raccontano dell’incontro tra le cose e la pittura, quel momento cruciale in cui l’osservazione e la percezione diventano palpabili, tangibili: quando il soggetto inizia a vivere per sé insieme ai mezzi pittorici o viceversa, in una immedesimazione reciproca. C’è dietro un dialogo giocoso e mai idealizzato con opere di artisti lontani e vicini nel tempo – spesso anche sotto forma di scritti. Una ricerca costante sui processi di traduzione (natura e artificio, morfologia e percezione, definitezza e indeterminatezza), sulla materia e sulla luce. Tutti i suoi lavori ci raccontano dell’incontro tra le cose e la pittura, quel momento cruciale in cui l’osservazione e la percezione diventano tangibili. I dipinti di Michele Tocca hanno prezzi che oscillano dagli 800 euro per i piccoli formati ai 3500 per i grandi formati (max 100x50cm).

Michele Tocca, Altarino, 2013, 50x50 cm - Courtesy Studiolo, Milan - Photo Filippo Armellin

Michele Tocca, Altarino, 2013, 50×50 cm – Courtesy Studiolo, Milan – Photo Filippo Armellin

 

PIERLUIGI ANTONUCCI

 

Tra la moltitudine di spunti visivi ciò che conquista l’attenzione di Pierluigi Antonucci (n. 1982, Pepoli) , sono piccoli, e apparentemente insignificanti, dettagli quotidiani di cui attua una descrizione sospesa tra ricordo e sentimento evocato. I riferimenti sono molteplici e il risultato è un diario eclettico di esperienze universali. L’artista ritrova e rinnova la natura morta, depurandola da concettualismi e svincolandola da schemi estetici programmati e accademismi esecutivi. Sono frammenti preziosi che celano altre storie, angoli esperienziali descritti in intime pitture ad olio; una risultanza di stratificazioni pazienti dal ritmo lento, fatto di luci, pieni e vuoti. La tavolozza primitiva, basata principalmente su declinazioni pastello e terre trasparenti, si ravviva di sapienti cancellazioni o addizioni che ne animano i contenuti. Il range di prezzo dei dipinti di Antonucci è tra gli 800 euro per i piccoli formati  e i 3500 per i grandi formati (max 130x110cm).

Pierluigi Antonucci, Bonsai, 2014, olio su tela, 24x30cm

Pierluigi Antonucci, Bonsai, 2014, olio su tela, 24x30cm

 

GIULIO FRIGO

 

La pittura di Giulio Frigo, nato nel 1984 ad Arzignano,  affonda le proprie radici nel tempo passato delle botteghe, dello studio, della pratica quotidiana e riesce a portarle in alto rendendole contemporanee con un tocco di scienza e di filosofia. Il suo lavoro è strettamente connesso agli interrogativi che nascono spontanei dalla semplice esperienza di esistere. Il tentativo è quello di evocare quella vertigine, quel senso di apertura che quotidianamente ci affascina e insieme ci spaventa, ma nel quale troviamo lo spazio necessario per “pensare altrimenti”. Frigo guarda la contemporaneità attraverso il filtro di una prospettiva filosofica e metafisica, conservando però un’attitudine stupita e meravigliata per ciò che solitamente è dato per scontato; da qui la sua preferenza a una formalizzazione asciutta e minimale, di per sé meno legata alla contingenza e più vicina a evocare un senso di universalità.

Giulio Frigo, Notturno Milanese, olio su tela, 2014

Giulio Frigo, Notturno Milanese, olio su tela, 2014

 

MARCO BASTA

 

I lavori di Marco Basta (Milano, 1985) partono dalla natura e le sue fertili proprietà morfologiche, per giungere alla realizzazione di strutture bidimensionali illusorie; una ricerca volta al potere evocativo di immagini archetipe, che si esplicitano nella creazione di segni complessi. Sono rapide narrazioni di particolari infinitesimali, come il movimento rapido dell’ala di un insetto, il tempo della pioggia o l’alternarsi e la sovrapposizione delle dita di una mano. Dall’origine rurale eredita la fascinazione per la natura: quella addomesticata degli orti botanici o quella selvaggia e incontrollata delle foreste. La passione per la tradizione decorativa giapponese e indiana, unita a quella per il disegno e per le arti grafiche tutte, lo porta a realizzare opere da osservare da vicino per coglierne la potenza del gesto più minimo. Con la matita o la trama di stoffe, circoscrive e delimita porzioni di spazi, chiudendo visuali o aprendo lo sguardo verso l’infinito di un orizzonte immaginato. Assieme a Giulio Frigo, Marco Basta è quello con le quotazioni più alte. Le sue opere pittoriche, infatti, vanno dai 1500 euro per i piccoli formati ai 7000 per i grandi.

Marco Basta, Giardino (Spider Orchids) 2012, Felt-tip pen of felt, cm 300x62x50

Marco Basta, Giardino (Spider Orchids), 2012, Felt-tip pen of felt, cm 300x62x50

 

ALESSIA XAUSA

 

Il lavoro di Alessia Xausa (n. 1991, Torino) si concentra su una pittura fortemente gestuale, articolata e resa ancora più complessa dalla stratificazione di supporti inconsueti che le conferiscono sovente qualità tridimensionali. Un processo gestuale volto alla riscoperta del segno, in una sorta di esercizio di ricerca puro e libero da sovrastutture superflue. Il suoi materiali di partenza sono spesso stoffe grezze lavorate con grandi quantità di olio di lino e in cui il disegno e appena tracciato da sottili linee a matita; una stesura compulsiva, sebbene controllata, volta ad infrangere i confini di una pittura moderata e iconica. L’aggiunta degli “appunti” più tattili, amplifica la percezione dell’osservatore in un omaggio dissimulato ad astrazioni passate e presenti. Prezzi: i dipinti di Alessia Xausa vanno dai 1500 euro dei formati medi ai 2500 per i grandi formati (150x200cm).

Alessia Xausa, Bedding 3, acrilico, grafite, pastelli su tela, 200x150 cm.

Alessia Xausa, Bedding 3, acrilico, grafite, pastelli su tela, 200×150 cm.