Thinking Italian: in asta da Christie’s lo Scarpitta di Walter Fontana

Salvatore Scarpitta, Red ladder n. 2, 1960 (particolare)

Tra i lotti più interessanti della Thinking Italian Art and Design in programma da Christie’s London il prossimo 22 ottobre, anche un pregiato lavoro di Salvatore Scarpitta del 1960Red Ladder n. 2, che in sessant’anni è passato dalla Leo Castelli Gallery per arrivare alla collezione del senatore Walter Fontana nel 2015, quando i nipoti del collezionista, scomparso nel 1992, lo acquistarono nell’asta primaverile di Sotheby’s Italia per 675 mila euro, al fine di intergrare e dare continuità alla collezione del nonno. L’opera sarà in asta con una valutazione di 650.000-850.000 sterline.

Eseguito a New York nel 1960, Red Ladder n. 2 è una delle pionieristiche tele realizzate da Scarpitta con bende e fasce di tessuto, che hanno sfidato e ampliato in modo significativo il concetto di pittura nel dopoguerra, abbattendo la distinzione tra supporto e soggetto, diventando una presenza tridimensionale, autonoma.

Una produzione figlia di quel periodo di fervente sperimentazione e ottimismo che ha caratterizzato la Roma del dopoguerra. «C’era un’atmosfera di straordinaria energia – ricordava lo stesso Scarpitta -, eravamo sopravvissuti e la felicità e la voglia di vivere erano così grandi che abbiamo creato una nuova arte».

LOTTO 155 – SALVATORE SCARPITTA, Red Ladder n. 2, 1960. Bandages and mixed media, 53.3 x 50.8cm. Estimate: 650,000 – 850,000 £

Fu in questa atmosfera intensa, intorno al 1957, che la sua pratica artistica compì una svolta improvvisa e decisiva. Scarpitta tagliò e strappò le sue tele dipinte ad olio, per poi risistemare i pezzi frammentati su una cornice. Da questo primo gesto esasperato passa, poi, ad una fase più raffinata arrivando ad una condizione che lui stesso definì più “surreale”, quasi astratta, dove la tela non era più strappata “ma tirata”. Red Ladder n. 2 è uno dei frutti di questo periodo.

Nato a Manhattan da genitori di origine italiana e russo-polacca, Scarpitta era tornato nella sua Sicilia a diciotto anni e, successivamente, aveva studiato a Roma. Nel 1958, fu incoraggiato dal leggendario gallerista Leo Castelli a tornare a New York, dove iniziò l’ascesa internazionale, esponendo in mostre personali e collettive insieme ad altri artisti come Andy Warhol, Robert Rauschenberg e John Chamberlain .

Fu proprio Castelli a vendere per primo Red Ladder n. 2 nel 1960. L’opera, come detto, entrò poi a far parte della prestigiosa collezione di Walter Fontana, importante collezionista, imprenditore e devoto mecenate milanese.

L’asta londinese sarà un test importante, considerato che l’attuale record di Salvatore Scarpitta risale a poco più di un anno fa, quando, sempre Sotheby’s, durante la sua Contemporary Art Evening Sale del 3 ottobre 2019, ha venduto l’opera Housing devoloped del 1960 per 2.535.000 £, partendo da una stima in catalogo di 1.5-2 milioni di sterline.