Trend Mercato: il momento “caldo” delle opere in ceramica

Tra i tanti trend che periodicamente si affacciano sul mercato dell’arte globale, talvolta per durare una stagione, ce ne sono alcuni che rischiano di passare inosservati perché ancora non muovono ancora cifre enormi. Uno di questi è il mercato delle opere d’arte in ceramica realizzate da artisti moderni e contemporanei che, ormai da quasi un decennio, sta facendo registrare performance decisamente interessanti a partire proprio dal mercato Italiano dove, nel 2018, è stata realizzata la quarta aggiudicazione più alta di sempre per un’opera in ceramica. Si tratta del Caminetto (1948) di Lucio Fontana venduto a Milano il 28 aprile del 208 per 1.575.787 $ nella sale room di Christie’s.

Evoluzione del mercato delle ceramiche all’asta nel mondo. © Artprice.com e Collezione da Tiffany srl

Guidato da Lucio Fontana e Pablo Picasso, ai primi posti della Top 20 delle opere in ceramica vendute all’asta nel mondo dal 2010 al 1° semestre del 2019, questo particolare segmento di mercato ha chiuso il 2018 con un fatturato totale di 59.293.155 $ superiore del +39% rispetto ad un 2017 che ha concluso un biennio di difficoltà, unica parentesi negativa in un decennio di costante crescita. E per avere un’idea dell’andamento del settore, basti pensare che nel 2010 il mercato delle opere in ceramica valeva poco meno di 29 milioni di dollari; solo nel primo semestre di quest’anno siamo già ad un fatturato vicino ai 32 milioni.

Lucio Fontana guida una crescita globale

Il miglior risultato, a livello globale, porta il nome di Lucio Fontana con Figura Femminile Con Fiori, opera del 1948 venduta a Londra il 7 marzo del 2018 da Sotheby’s per 2.511.416 $. Il prezzo più alto di sempre mai realizzato da lavoro in ceramica. E sono ben 7 su 20 le opere di Fontana nella Top 20 delle vendite di opere in ceramica del mondo. Meglio di lui solo Picasso con 10 opere, poi Mirò, Derain e Grayson Perry, unico artista contemporaneo in classifica. Tanto da guidare la Top 20 delle opere contemporanea in ceramica vendute nel mondo. Un primato guadagnato grazie alla vendita, da Christie’s London, dell’opera I Want to Be An Artist (1996) per 825.783 $.

Lucio Fontana, Figura Femminile Con Fiori, 1948. Venduta a Londra il 7 marzo del 2018 da Sotheby’s per 2.511.416 $ è l’opera d’arte in ceramica più cara al mondo.

La crescita di questo segmento di mercato è iniziata nel 2011, quando il fatturato annuo ha fatto registrare un +46% rispetto al 2010 ed è proseguita anche nel 2011, anno in cui, invece, il mercato globale di belle arti segnò un -22%. Un trend positivo, quello appena delineato, continuato in modo costante fino al 2015 per poi subire una botta di arresto (-27%) nel 2016, in corrispondenza del biennio di crisi del mercato dell’arte (2015-2016). Un nuovo anno negativo nel 2017 (-14%) e poi il recupero del 2018 – quando sfiora i 60 milioni di fatturato – e un primo semestre del 2019 che già avvia quest’anno verso un risultato record (31.9 mln di $ in 6 mesi). Piuttosto stabile, invece la situazione sul fronte dei prezzi medi dove, salvo alcuni picchi, ci si attesa tra i 6.000-7.000 $.

Top 20 opere in ceramica vendute all’asta nel mondo (2010-1°S 2019) © Artprice.com per Collezione da Tiffany srl

Nonostante le buone performace, quello delle opere in ceramica rimane, ovviamente, un segmento di nicchia di un mercato che oggi vale 15.5 miliardi di dollari e del quale rappresenta oggi appena lo 0.4%. Ma si tratta anche di una produzione di nicchia, fatto salvo il catalogo di alcuni artisti come, appunto, Picasso o Fontana. Una produzione, peraltro, che attrae l’attenzione di un collezionismo evoluto il quale, dopo aver conosciuto e apprezzato l’opera più nota di artisti come il padre dello Spazialismo, inizia a voler indagare anche aspetti meno “iconici” di maestri assoluti dell’arte del XX secolo.

Top 20 opere contemporanee in ceramica vendute all’asta nel mondo (2010-1°S 2019)

Dando, infine, uno sguardo alle aggiudicazioni più alte al mondo di opere contemporanee di ceramica, dove primeggia, come detto Perry, la star vera è pero AI Weiwei – 6 i suoi lavori in classifica -, affiancato da Thomas Schütte con 4 opere. Per l’Italia solo Maurizio Cattelan che occupa la 14° posizione con La Nona Ora, opera venduta a Parigi da Sotheby’s il 31 maggio 2011 per 326.747$.

Italia: in 6 mesi realizzato il 22% del fatturato globale

6.984.144 $. A tanto ammonta il fatturato del mercato delle ceramiche passate in aste in Italia nei primi 6 mesi del 2019. Un cifra che corrisponde al 21.9% del mercato globale di questo segmento d’offerta che, da gennaio ad oggi, ha realizzato 31.893.647 $. Un risultato eccezionale e che registra la centralità del nostro Paese per la vendita di questa particolare tipologia di bene artistico. L’Italia, ormai da tempo, rappresenta il circa il 6% del mercato globale delle opere in ceramica. Nicchia che pesa per 1.7% sul totale del mercato dell’arte nazionale.

Evoluzione del mercato delle ceramiche all’asta in Italia © Artprice.com e Collezione da Tiffany srl

A differenza del trend internazionale, il mercato italiano delle opere in ceramica è stato caratterizzato, in qeusti anni da un adamento decisamente più schizofrenico. Dopo un incredibile exploit del 2011 (+252%), un primo bienni di crisi (2012-2013) in corrispondenza di uno di momenti più bui del nostro mercato dell’arte: il 2012 con un calo del fatturato generale del -23% e un contrazione di quello delle opere in ceramica del -31%. Trend negativo proseguito, per quanto riguarda la ceramica, anche nel 2013 (-7%). Poi un nuovo biennio di crescita – 2014 (+103%) e 2015 (+102%) – e altri due anni di passione: 2016 (-47%) e 2017 (-24%). Dal 2018 questo segmento è tornato a crescere e ha superato i 3.5 milioni di dollari pari all’1.7% del mercato italiano e un primo semestre 2019 che ha sfiorato i 7 milioni realizzando in 6 mesi il più alto fatturato di sempre.

Lucio Fontana, Caminetto, 1948. Venduto a Milano il 28 aprile del 208 per 1.575.787 $ nella sale room di Christie’s è l’opera in ceramica più cara mai aggiudicata sul mercato italiano e la 4° a livello mondiale.

Campione assoluto di questo segmento del mercato italiano dell’arte: Lucio Fontana presente nel Top 20 delle opere in ceramica più care con ben 19 opere. Ad impedirgli l’en plein: Leoncillo con il suo San Sebastiano Bianco del del 1962 venduto a Milano da Sotheby’s per 527.672 $ l’11 aprile scorso. Il lotto più caro è, invece, il già citato Caminetto (1948) di Fontana che ricopre il 4° posto nella classifica mondiale. A conferma che anche il mercato italiano può generare aggiudicazioni importanti quando c’è la qualità.

Top 20 opere in ceramica vendute all’asta in Italia (2010-1°S 2019). © Artprice.com per Collezione da Tiffany srlTop 20 opere in ceramica vendute all’asta in Italia (2010-1°S 2019). © Artprice.com per Collezione da Tiffany srl

Per quanto riguarda le opere contemporanee, invece, lo scenario si fa molto più articolato: da Marcello Lo Giudice, che guida la classifica con Privamera di Botticelli (2008) venduta a 32.253 $ da Farsetti a Prato, a Giacinto Cerone che, con 4 opere in classifica, è l’artista più rappresentato. Infine, uno sguardo ai prezzi medi di aggiudicazione, che salvo alcuni picchi, sono perfettamente in linea con quelli registrati a livello internazionale.

Top 20 opere contemporanee in ceramica vendute all’asta in Italia (2010-1°S 2019). © Artprice.com per Collezione da Tiffany srl

Per quanto riguarda i “picchi”, invece, quello del primo semestre 2019 è il più alto di sempre. Se abitualemente le aggiudicazioni si attestano, infatti, tra i 6 e gli 8.000 $, da gennaio a giugno il prezzo medio è salito oltre 28.000 $. E questo grazie ad aggiudicazioni come quella realizzata da Lucio Fontana da Sotheby’s Milano con la ceramica Concetto Spaziale (1966/67) battuta l’11 aprile 2019 per 730.407$, aggiudicazione che occupa il terzo posto della Top 20.

La ceramica italiana celebrata in Francia

A conferma della centralità del nostro Paese in questo particolare settore della produzione artistica, la mostra “Terra d’Italia”, all’interno della 25esima Biennale di Vallauris. Mostra curata Claudia Casali, direttrice del MIC di Faenza, e che Vallauris dedica all’Italia, paese ospite di questa edizione. La mostra, prevista dal 28 giugno al 4 novembre 2019, è un omaggio anche al Premio Faenza, che proprio lo scorso anno ha celebrato i suoi 80 anni, 60 edizioni.

«L’evoluzione della scultura ceramica italiana (e non solo) – spiega Claudia Casali – è profondamente collegata a questo evento che negli anni ha visto la partecipazione di importanti artisti che si sono distinti per differenti linguaggi artistici». Due sono le tematiche che in questa mostra vengono affrontate: l’evoluzione della figurazione e la gestualità nella materia.

Fausto Melotti, Piccolo cavallo, maiolica,1954-1956, cm h 20.7 x lung. 18, inv. 28184

«La figurazione è sempre stato un leitmotiv dell’arte italiana e, nella scultura essa è stata maggiormente trattata da artisti quali Arturo Martini già dagli anni ’30. – spiega Claudia Casali – In questo periodo infatti la ceramica trova ampio riscontro artistico proprio grazie ad autori quali Martini, rappresentati nelle principali Biennali veneziane. A lui si devono le più poetiche interpretazioni della materia fittile, coraggiosamente affrontate nelle grandi dimensioni. Da Martini nasce un filone interessante che negli anni ha visto molti interpreti esprimersi in questa tematica, per arrivare alle nuove generazioni iperrealiste».

Gli artisti da annoverare in questa sezione sono: Salvatore Meli, Fausto Melotti, Aligi Sassu, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Guerrino Tramonti, Della Porta, Enrico Baj, Ugo Nespolo, Giuseppe Ducrot, Andrea Salvatori, Alessandro Gallo, Paolo Polloniato, Mattia Vernocchi.

Enrico e Andrea Baj, Scultura, 1991, terracotta semirefrattaria smaltata e decorata, cm h 84 x 33 x 20, inv. 25558

«La materia è stata trattata nella sua declinazione informale soprattutto a partire dalla metà degli anni ’50. – continua Claudia Casali – Artefice massimo di questa espressione è Lucio Fontana, qui rappresentato con una ‘icona’ classica, la ‘Corrida’, (nella foto) un tema ampiamente affrontato dagli artisti e che si colloca a metà tra la figurazione e l’informale. Dalle elaborazioni teoriche di Fontana provengono tutte le manifestazioni che si sono succedute soprattutto negli anni ’60. Il gesto supporta la materia e diviene forma espressiva per eccellenza, raggiungendo manifestazioni anche attuali».

Giacinto Cerone, Scultura, 2002, maiolica, cm h 74 x 26.5 x 27.7, inv. 31589

Gli artisti presenti in questa sezione sono: Lucio Fontana, Carlo Zauli, Nanni Valentini, Alfonso Leoni, Giacinto Cerone, Alessandro Roma, Nero/Alessandro Neretti, Silvia Celeste Calcagno, Salvatore Arancio, Sissi.