Mercato Arte 2015: anno (in)stabile per Europa e USA

Le prime evening sale di Post-War and Contemporary Art, tenutesi a Londra la scorsa settimana, hanno dato segnali contrastanti su quello che potrebbe essere l’andamento del mercato dell’arte nel 2015. L’asta di Sotheby’s ha chiuso con un +39.3% sul febbraio 2014, mentre quella di Christie’s ha segnato un -2% su quella dello scorso anno. Di per sé tutto potrebbe essere archiviato come notizia di cronaca, legata ad un dato prettamente contingente: i cataloghi. Questi dati, però, confermano quando emerso dall’indagine di ArtTactic sull’andamento del mercato statunitense ed europeo nella prima metà di quest’anno. Dopo un 2014 storico, in cui le aste di arte contemporanea di Christie’s e Sotheby’s hanno generato un +34% nelle vendite rispetto al 2013, gli indicatori danno la fiducia nel mercato in calo del -19% su gennaio 2014 e questo significa solo una cosa: gli insider non hanno una visione propriamente rosea dei prossimi 6 mesi.

L'andamento dell'US&EU  Contemporary Art Market Confidence Indicator di ArtTactic che ci dice il livello di fiducia degli esperti nel mercato dell'arte.

L’andamento dell’US&EU Contemporary Art Market Confidence Indicator di ArtTactic che ci dice il livello di fiducia degli esperti nel mercato dell’arte.

Il che, tradotto in parole povere, potrebbe corrispondere ad un rallentamento delle vendite nel 2015. Anche se, rassicurano gli autori dell’indagine, l’andamento dovrebbe rimanere comunque positivo anche se più incerto. Un’incertezza che le aste di febbraio sembrano, peraltro, già aver confermato. Ma i tempi più duri sembrano essere quelli che attendono il mercato primario nei confronti del quale la fiducia cala in modo decisamente più  marcato.

 

Crisi economica e speculazione preoccupano gli esperti

 

A far da sfondo a questo calo di fiducia, la situazione economica e geopolitica internazionale. «La debolezza delle crescita economica – spiegano da ArtTactic – è indicata dagli esperti intervistati come il più grande rischio per il mercato dell’arte nel 2015. La stagnazione dell’Europa e i crescenti rischi politici hanno avuto un effetto depressivo sulla loro fiducia nell’economia, che è crollata del 23% negli ultimi 6 mesi». «Anche se il rallentamento dell’economica può portare ad un rallentamento nella fascia medio-bassa del mercato – spiegano ancora -, i super ricchi continueranno la loro caccia ai capolavori della fascia alta. Una previsione supportata da un 73% di esperti che ha previsto un andamento positivo per il segmento che va dal milione di dollari in su».

Il Confidence Indicator suddiviso nelle sue tre componenti: economica, mercato primario e mercato secondario (aste).

Il Confidence Indicator suddiviso nelle sue tre componenti: economica, mercato primario e mercato secondario (aste).

Se economia e politica sono, quindi, i due spauracchi più temuti dagli esperti, continua a far paura anche la speculazione: in una scala da 1 a 10, il 56% degli intervistati ha segnato a 7 il tasso di rischio. Come nel 2014, infatti, gli esperti sono convinti che gli investitori a breve termine e gli speculatori stiano gonfiando i prezzi, in particolare degli artisti emergenti più giovani che hanno fatto registrare successi significativi nelle aste del 2014.

 

Sarà un 2015 “flat”, nessun crollo è previsto

 

Piccoli segnali d’allarme per il mercato statunitense ed europeo che, però, non sembrano aprire la strada a scenari molto foschi. Non è previsto, infatti, nessun cambiamento immediato nel valore del mercato preso in esame e la maggioranza degli esperti (65%) è convinto che i prossimi 6 mesi saranno all’insegna della stabilità. Solo il 35% degli intervistati, infatti, pensa che il tasso di crescita dell’ultimo anno possa essere sostenibile.

Come gli esperti prevedono sarà il primo semestre del 2015 per il mercato dell'arte contemporanea in Europa e Stati Uniti.

Come gli esperti prevedono sarà il primo semestre del 2015 per il mercato dell’arte contemporanea in Europa e Stati Uniti.

Nessuno, comunque, sembra valutare l’ipotesi di un calo delle vendite. Anche se, lo abbiamo visto, questa previsione sembra riguardare più che altro la fascia alta, ossia quella dove navigano quei super paperoni che la crisi certamente non la sentono più di tanto. Il problema è che questo segmento rappresenta solo uno 0.2% dell’intero mercato.  Come non bastasse, spulciando attentamente i dati del report, si scopre che il crollo del tasso di fiducia nel mercato dell’arte riguarda marginalmente il mondo delle aste (-5%) e molto più da vicino il mercato primario (-11.8%)Time will tell.